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Open-day al Liceo Classico di Molfetta per guardare al futuro
09 marzo 2010

MOLFETTA - Il futuro, il grande protagonista dell’immaginazione dei giovani, ma allo stesso tempo una delle loro maggiori preoccupazioni. Il 7 marzo, il Liceo Classico “Leonardo da Vinci” di Molfetta ha guardato al futuro, spalancando le sue porte a un pubblico estremamente variegato. Un open-day, stile grande college americano, dedicato ad una carrellata sui progetti realizzati da docenti e alunni nel corso del corrente anno scolastico e all’informazione sulle novità della riforma.
Un incontro interessante per adulti e ragazzi, che ha visto coinvolti nei vari “stand” proprio gli alunni, soddisfatti nel mostrare i brillanti risultati delle loro attività, svolte sempre con impegno ed entusiasmo.

Ad inaugurare l’open-day, dopo l’esibizione di musica leggera dell’ensemble musicale degli alunni del Ginnasio, il Dirigente Scolastico, prof. Giuseppe Cannizzaro, ed il prof. Emanuele Colonna, referente all’orientamento e fiducioso promotore dell’iniziativa, che hanno esposto ai visitatori i cambiamenti apportati dalla Riforma Gelmini sui quadri orari e sull’organizzazione interna della scuola italiana. La Riforma intacca solo minimamente il Liceo Classico, nel quale viene introdotto l’insegnamento quinquennale delle scienze naturali e un potenziamento delle scienze matematiche, a scapito della Lingua e Letteratura italiana, che perde un’ora nel 1° biennio, e della geografia, il cui insegnamento viene accorpato a quello della storia.
Si punta, dunque, ad un ampliamento dell’offerta formativa scientifica, senza però danneggiare la formazione umanistica, che da sempre caratterizza il Liceo Classico.
Ad allietare il pubblico il quartetto d’archi, diretto da Antonella Altamura, violinista alunna del Liceo Classico, e composto da Gabriella Cipriani, al violino, Emanuela dell’Olio, alla viola e Paola de Candia, al violoncello, allieve del Conservatorio Piccinni di Bari, con la partecipazione di Ornella Messina.
L’attenzione dei visitatori si è poi spostata sui vari stand, dedicati a tematiche e progetti molto diversi tra loro, capaci di accattivare anche il pubblico più eclettico.
Dalla musica si è passati subito all’arte, con lo stand “Miti e vasi del Museo Jatta”, organizzato dagli alunni del Ginnasio nell’intento di spiegare, attraverso le decorazioni pittoriche dei vasi greci, alcuni dei più celebri miti del mondo classico, affascinanti e coinvolgenti anche per i “non-addetti-ai-lavori”.
Tra gli stand organizzati dalle classi del triennio, “I giovani ricordano la Shoah”, dedicato alla visione di una esperienza teatrale, la cui sceneggiatura, incentrata sul rapporto tra i giovani e la Memoria, è stata scritta da uno studente del Liceo Classico, a conclusione di un percorso interdisciplinare di riflessione storica, filosofica e artistico-letteraria.
A dimostrazione che anche discipline come la storia e la filosofia possono essere apprese con semplicità e leggerezza, alcuni alunni del Liceo si sono divertiti nella trattazione di argomenti di studio con metodi comunicativi “alternativi”, come il canto, la pittura e il cortometraggio.
Basato sulla fantasia e sul fascino dell’ “impossibile”, invece, il reading di una intervista immaginaria di Emma Dante a Polifemo, allo scopo di mettere a confronto il mondo pre-civile di Polifemo con quello apparentemente civilizzato dei nostri tempi.
Il Liceo ha mostrato, inoltre, la sua apertura nei confronti della politica, da non intendersi come schieramento partitico, bensì come partecipazione attiva alla vita della propria città e del proprio Paese. Questo il tema dello stand “Cittadinanza attiva e legalità”, in cui i ragazzi hanno mostrato le immagini e i video girati al primo Meeting Internazionale dei Giovani, tenutosi a Bari il 19-20-21 Gennaio 2010 e hanno illustrato le dinamiche del Consiglio Regionale, cui hanno partecipato . Entrambe le iniziative sono state occasione di scambio e condivisione di idee, proposte e progetti futuri, in un clima di grande socievolezza.
Sempre ad esaltare l’importanza della cittadinanza attiva, la simulazione in lingue straniere di una seduta del Parlamento Europeo sul tema dell’infanzia.
Ultimo nell’ordine, ma non per questo di minore importanza, lo stand “La cultura di genere”, in cui è stato mostrato il video ideato dagli alunni del Liceo Classico, membri della rete realizzata, per la prima volta in Puglia, tra le scuole superiori di Molfetta. Un video, dal tono ironico, che tenta positivamente di smantellare gli stereotipi che la tradizione e la società impongono nell’ambito della differenza di genere, forse diventata anch’essa uno stereotipo.
Il pubblico ha concluso la sua mattinata “culturale” nel Liceo con la visita alla palestra e all’aula espositiva, di recente inaugurazione, in cui sono conservate strumentazioni scientifiche antiche.
L’open-day ha come sempre confermato l’attenzione del Liceo Classico nei confronti di una formazione metodica e di ampio raggio, che pone le radici al futuro dei giovani.
 
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