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Molfetta, ultimo consiglio comunale del 2008 per premiare il sottocapo Saladini che salvò una ragazza
01 gennaio 2009

MOLFETTA - Il copione era lo stesso: niente assessori al fianco del sindaco (sospesi dalla sentenza del TAR Puglia che ha dichiarato illegittima la giunta di Molfetta poiché non assicura la presenza dei due sessi). Così il sindaco era nuovamente solo tra i banchi di palazzo Giovene, al suo fianco il fedelissimo presidente del consiglio comunale (foto), ma non i suoi assessori. Durante la precedente seduta consigliare, i più “ligi al dovere” avevano preso posto tra il pubblico, questa volta, invece, neppure l'ombra di un assessore in aula. Una conclusione d'anno davvero amara per la giunta Azzollini, sia per la questione delle pari opportunità in giunta, sia per il pasticcio della caserma della capitaneria. Tempi difficili, anche se i più assicurano che è solo questione di tempo, il buon Tonino ha già sistemato tutto: ricorso al Consiglio di Stato e accordo con il ministero delle Infrastrutture (sembra già raggiunto) per lo spostamento della capitaneria alcuni metri più in là, così da poter realizzare il tanto sospirato lungomare di ponente e la visione della Madonna dei Martiri a 180°. Con questa atmosfera, di falsa tranquillità, mentre i dieci dietro le quinte scalpitano per riconquistare la poltrona, soprattutto dopo essersi dimessi da consiglieri comunali, si è tenuto l'ultimo consiglio del 2008. La seduta della massima assise cittadina, si è riunita in seduta congiunta con il consiglio comunale della città di Cisternino per premiare il coraggio di un giovane militare, il Sottocapo Luigi Saladini (nella foto), originario della stessa città brindisina, in servizio presso la Capitaneria di porto di Molfetta, che, lo scorso 16 luglio, con professionalità ed estremo rigore fisico, senza esitazione trasse in salvo la giovane bagnante molfettese Rosanna Gadaleta in grosse difficoltà e allo stremo delle forze, che lottando contro il mare grosso a circa 50 metri dalla costa cercava di raggiungere la riva. «Spiccato altruismo e alto impegno professionale impresso nell'operazione di salvataggio di una vita umana in grave pericolo di sopravvivenza», così il sindaco Antonio Azzollini ha definito il gesto di estremo coraggio compiuto nella scorsa estate dal Sottocapo Saladini nelle acque della città di Molfetta. «Un comportamento - ha continuato il primo cittadino - serio umano e solidale applicato all'attività professionale». Presenti nell'aula consigliare «G. Carnicella», oltre al sindaco di Molfetta Antonio Azzollini, il presidente del consiglio comunale di Molfetta Nicola Camporeale, il comandante della capitaneria di porto di Molfetta Capitano di fregata (CP) Antonio Cuocci, il rappresentante della direzione marittima e del comando generale della capitaneria di porto ammiraglio Giuffrè, il sindaco della città di Cisternino Mauro Luigi Convertini e il presidente del consiglio comunale della città di Cisternino Giovanna Maria Caroli.
Autore: Giovanni Angione
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