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Io ricordo: la Shoah narrata dal Liceo Scientifico
15 febbraio 2019

Ricordare: dovremmo farlo più spesso, per non lasciare che la memoria si affievolisca e per non ripetere gli stessi errori che l’uomo purtroppo spesso non riesce a correggere. Come diceva Giambattista Vico, proprio perché l’uomo ha la memoria corta e a volte anche un talento per l’autodistruzione, la storia è formata da corsi e ricorsi storici e l’unico modo per evitare che incorra negli stessi errori è ricordare, come hanno fatto gli studenti del Liceo Scientifico “A. Einstein” di Molfetta durante la serata del 26 gennaio: hanno ricordato e permesso a chi era presente, di rammentare tutto ciò che nessuno dovrebbe dimenticare per poi ripetere. Gli ospiti della serata (genitori, parenti, amici dei ragazzi del liceo) sono stati accolti da una magnifica mostra che ha permesso loro di comprendere su cosa avrebbero dovuto riflettere durante la serata, temi sui quali è sempre importante interrogarsi per migliorare se stessi. A differenza di come possa essere articolata una serata sulla Shoah, gli studenti del liceo, hanno pensato di condividere i loro pensieri e le loro emozioni riguardanti diversi temi di attualità che sono stati quindi trattati mediante coreografie, canti, recite, monologhi, letture di brani e lettere. Gli allievi hanno scelto, con massima precisione, le canzoni che rappresentassero le diverse tematiche, analizzando nei minimi dettagli i testi che sono stati poi cantati da alcuni dei ragazzi, accompagnati per tutta la serata da musica dal vivo suonata e cantata dall’Orchestra e dal Coro “Santa Depalo” diretta dagli studenti Tiziano Zanzarella e Giovanni Luca Palombella. Ogni canzone andava a chiudere un momento dedicato a un tema specifico: Omofobia, affrontato con la lettura di una commovente pagina intitolata “Lettera ai miei” la quale racconta l’esperienza di una ragazza con un fratello omosessuale, la lettura è stata accompagnata dalla canzone “Take me to Church” del cantante Hozier. Subito dopo il pubblico è rimasto meravigliato da una danza sui pattini eseguita da alcune ragazze che hanno raccontato la “Storia di Hina” una ragazza musulmana che attraverso la sua esperienza parla dell’Integralismo, la canzone che questa volta ha seguito la rappresentazione è “Esseri Umani” di Marco Mengoni. Si è deciso di trattare il tema della Censura raccontando le vicende di Sophie Scholl e “La rosa bianca” in un quadro recitato. Omertà, altro tema affrontato con la recitazione: questa volta le protagoniste sono “Malala e Lea” attraverso le quali emerge il disagio delle mogli dei mafiosi che non possono denunciare i loro mariti e sono costrette a vivere in un omertoso silenzio. Un bambino bullizzato dai sei anni fino alla scuola media porta tutti a riflettere sul tema ancora oggi non superato del Bullismo, il bambino si chiama Giancarlo Catino, portato nel liceo scientifico traendo ispirazione dal monologo di Paola Cortellesi, elaborando una reinterpretazione della sua performance con Marco Mengoni. Per trattare il tema del pregiudizio si è deciso di riflettere sulle parole del testo della canzone “Bird set free” della famosa cantante Sia, tema legato all’emarginazione, argomento principale della drammatizzazione seguita dalla magnifica interpretazione della canzone di Christina Perri “Human”, subito dopo la quale si è deciso di ricordare i più grandi scienziati della storia con il tributo “Ode all’atomo” e “La guerra e la scienza”, quindi la creazione e la distruzione. Come penultimo tema si parla di come superare le barriere culturali, delle quali hanno parlato i volontari del progetto Erasmus e SVE, loro che queste barriere, le hanno superate di sicuro. Gli studenti del liceo non avrebbero potuto pensare a un modo migliore per concludere la serata se non il modo di sensibilizzare il pubblico parlando del conformismo, con un fantastico flash mob e la canzone “We will rock you”, seguito dalla performance di tutti gli studenti i quali si sono esibiti nel canto della canzone “I want to break free”. L’iniziativa si è conclusa bene: il pubblico era felice di aver trascorso una serata ricordando e riflettendo insieme agli studenti, questi ultimi si sono impegnati al massimo nel seguire il programma che avevano stabilito e nel dare importanza a ogni parola- chiave svelata durante le performance, si sono aiutati gli uni con gli altri per evitare qualsiasi tipo di problema durante gli spettacoli e soprattutto hanno lasciato che tutti gli spettatori, attraverso i canti, i balli e le altre prestazioni, capissero che questa serata fosse frutto di impegno, devozione e passione di tutti gli allievi, che impegnandosi ognuno nel suo, sono riusciti a organizzare una iniziativa curata in ogni minimo particolare, che fosse accompagnata da riflessione e serietà, senza però rinunciare al divertimento.

Autore: Sara Mitoli
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