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Il centro sinistra a Molfetta sceglie le primarie, ma come, quando e soprattutto, con chi in coalizione?
04 aprile 2017

MOLFETTA - Procedendo da destra verso sinistra, all'Hotel Garden di Molfetta c'è stata la presentazione ufficiale della candidata Sindaco del Centrodestra Isabella de Bari, punta di diamante della coalizione che vede insieme Forza Italia, Noi con Salvini, Udc e Fratelli d'Italia.
A Corso Margherita intanto, nella sede di un Partito Democratico in cerca di se stesso, davanti a pochi presenti (come testimoniano le immagini dell'incontro), va in scena l'ultimo atto di una tragedia politica che ormai si consuma da un bel pezzo in seno al partito commissariato. Seguendo un copione non scritto ma quasi scontato, il Pd, ormai decimato e quanto mai lacerato anche a causa del recente "caso tessere", seguendo come prevedibile la linea tracciata dal Presidente Michele Emiliano nelle scorse elezioni regionali, dà mandato al Commissario De Nicolò, di avviare un dialogo intenso e in tempi rapidi con la Coalizione di liste civiche (la maggior parte delle quali afferente all'area di centro destra è bene ricordarlo) confluite in "Molfetta Positiva", che ha già individuato in Tommaso Minervini (ex di Sinistra Ecologia e Libertà) il proprio candidato Sindaco. Chiamatelo Trasformismo, chiamatelo Partito della Nazione, la sostanza è la stessa, basta conquistare il potere.  

In contemporanea al Pd e al Centro Destra un altro incontro ha animato il pomeriggio del primo sabato di aprile, forse l'appuntamento più atteso, quello del Centro Sinistra (senza Pd ma con alcuni dissidenti del Pd), identificato in quello che negli ultimi tavoli è stato definito il "quadrilatero" ma senza Rifondazione Comunista che la sera di venerdì 31 marzo ha ufficializzato la candidatura di Gianni Porta come Sindaco di Molfetta.

"Autoconvochiamoci per il futuro" (questo il nome dell'iniziativa in sala Turtur) ha avuto come obiettivo quello di riunire le anime del Centro Sinistra, smarritesi già alla fine dell'esperienza amministrativa interrottasi bruscamente a maggio del 2016 (nella foto, Leo Amato che ha fatto l’introduzione).

Uno smarrimento che ha avuto il suo peso anche negli ormai famosi "tavoli" durante i quali, è stato impossibile appianare le divergenze e addivenire ad una candidatura unitaria, rappresentativa di tutta l'area.

Ma la necessità secondo i presenti, è fare fronte comune per scongiurare il ritorno della Destra al governo della città, e recuperare il tempo perduto. Come?

Le primarie sono state la risposta più condivisa. Tutti hanno convenuto sul fatto che debbano essere "non inquinabili", magari attenzionate da un Comitato di Garanzia espressione di tutte le anime della futura coalizione, rese accessibili solo a chi si iscrive in un registro degli elettori creato ad hoc per questa consultazione elettorale, ma soprattutto delle primarie che rappresentino l'occasione per parlare dei temi, che meritano decisamente più spazio sia nell'agenda politica che nel dibattito pubblico. Ogni candidato potrà in questo modo esprimere la propria proposta  politico - programmatica su alcune macrotematiche come Socialità, Cultura, Ambiente e Urbanistica, Sviluppo Economico. Ci si confronterà sulle questioni già dalle primarie, che potrebbero svolgersi verosimilmente il 30 aprile.

L'appello a "giocare questa partita" è diretto anche a Rifondazione Comunista, che  come detto qualche rigo prima, ha  deciso di puntare su Gianni Porta.

Il Movimento Linea Diritta ha partecipato all'iniziativa  ma Bepi Maralfa e i suoi,  hanno scelto di rimanere in silenzio seppur sollecitati ad intervenire, provocando stupore tra i presenti. Negli stessi minuti il Pd a Corso Margherita lanciava un appello oltre che a Tommaso Minervini, proprio all'ex Vicesindaco Maralfa e al Centro Democratico.

Insomma, una situazione intricata per usare un eufemismo, o fin troppo chiara.

Ma non è finita qui perché un altro interrogativo ha animato il dibattito in sala Turtur: "Chi, farà parte di questa coalizione di centrosinistra?". Gli interventi di uomini e donne  rappresentativi di una precisa area politica, quella vicina alla già Sindaca Paola Natalicchio, sono stati perentori: "No ad una coalizione che includa chi ha causato la caduta della precedente  Amministrazione", detto in soldoni, accesso negato ad Annalisa Altomare (che meno un mese fa dialogava col Senatore) e Lillino di Gioia, copromotori, a quanto pare, di "Autoconvochiamoci per il futuro".

Una questione non di poco conto, che lascerà di sicuro il segno su questo tentativo di ricucitura degli strappi e di riunione delle forze.

Insomma, il quadro rimane ancora a tinte fosche, tutto è in divenire, le trattative vanno avanti, niente sembra scontato. La campagna elettorale sta entrando nel vivo, non si sa ancora se dopo "Autoconvochiamoci per il futuro", il Centro Sinistra rimarrà in altomare o potrà fare salti di gioia.

© Riproduzione riservata

Autore: Teresa Racanati
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