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HOCKEY - Promove Molfetta – Vercelli 5 - 2
22 febbraio 2005

MOLFETTA – 21.2.2205 Promove Molfetta: De Pinto 8, De Robertis 7, Piscitelli 7, Spadavecchia 8, Turturro7,5, Agrimi 7,5, Lezoche 7, Guarino, Sinisi, Marzella. All: Bavaro 8. H.C. Vercelli: Bergamasco, Puzzella, Bosio, Francazio, Campanati, Marcon, Rosin, Ortogni, Prado Lucena. All: Nodi. Arbitro Fermi 7,5 (Piacenza). Marcatori: Prado Lucena (1'), Spadavecchia (6'), Spadavecchia (12'), Agrimi (24'), Ortogni (3' s.t.), Turturro (17' s.t.). Davanti ad oltre 400 spettatori appassionati di hockey, la Promove Molfetta si è sbarazzata della seconda in classifica Vercelli con un perentorio 5-2 e porta a 5 i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici Reggio Emilia e Modena. Quando mancano 9 giornate al termine del campionto può essere la fuga risolutiva verso la Serie A1, un obiettivo impensabile all'inizio della stagione. Contro il Vercelli si è assistito alla più bella gara vista al palazzetto di “via don Sturzo”. Gli ospiti hanno mostrato un gioco non irresistibile sul piano della velocità, ma molto tecnico con Francazio, Ortogni e Prado Lucena, precisi nelle conclusioni. Di contro i ragazzi di Bavaro, una volta prese le giuste contromisure, hanno cominciato a spingere sull'acceleratore, con giocate impreziosite da Spadavecchia e per il Vercelli non c'è stato più nulla da fare. E' stata anche la gara del portiere biancorosso De Pinto, che dopo aver subito a freddo la prima rete, ha eretto una vera e propria saracinesca, mettendo così anche il personale sigillo alla meritata vittoria. Da incorniciare la prestazione di Agrimi autore di una doppietta La cronaca. Neanche il tempo di scaldare le stecche, che il Vercelli alla primo tiro andava in vantaggio. L'argentino Prado Lucena da centrocampo sorprendeva il portiere De Pinto. La doccia fredda condizionava i molfettesi nei primi minuti, con il Vercelli che per due volte andava al tiro con Francazio e Rosin, intercettati con sicurezza dal portiere De Pinto. Dopo una conclusione dalla distanza di Turturro respinta dal portiere, Spadavecchia decideva di entrare in partita. Al 6' il pareggio del “cinese” che faceva tutto da solo: sgusciava sulla destra, stringeva al centro, colpo secco, pallina che passava sotto il corpo del portiere e andava in rete. Dopo un minuto Spadavecchia replicava l'incursione da posizione centrale, ma questa volta il portiere Bergamasco intercettava. La Promove saliva in cattedra e macinava gioco e collezionava conclusioni, con Piscitelli e Agrimi che colpiva il palo. Al 12' Spadavecchia estraeva dal cilindro un altro colpo dei suoi: rubava la pallina a centrocampo, con una finta metteva fuorigioco un difensore, in una frazione di secondo guardava la posizione del portiere e mandava la pallina ad insaccarsi sotto la traversa. Tutto molto bello per rapidità, tecnica ed eleganza d'esecuzione. Dopo due minuti veniva il turno del “gladiatore” Turturro che su punizione dai sei metri appoggiata da Spadavecchia, indovinava lo spiraglio giusto e bissava il 3-1. Il tecnico Bavaro metteva Lezoche e Piscitelli per De Robertis e Spadavecchia. Il Vercelli reagiva con giocate precise che portavano alla conclusione Prado Lucena che esaltavano la prontezza dei riflessi dell'estremo difensore biancorosso. La Promove replicava con una serie d'incursioni di Piscitelli e Agrimi, e proprio quest'ultimo realizzava la rete del 4-1 sul finire de primo tempo, concludendo un'iniziativa di Turturro in azione di contropiede. In avvio di ripresa dopo il tentativo di Lezoche e un altro palo di Agrimi, il Vercelli accorciava le distanze con Rosin che trasformava un'iniziativa sulla sinistra di Prado Lucena. La Promove senza De Robertis e Spadavecchia in campo perdeva qualcosa sul piano della qualità e dell'inventiva, mentre il Vercelli cercava di accelerare nei recuperi e nell'impostazione. Dopo il break a metà del secondo tempo, il tecnico Bavaro decideva di mettere fine alle ostilità e mandava in campo De Robertis e Spadavecchia. La gara saliva di tono con capovolgimenti e continue prodezze dei portieri. Al 13' il portiere del Vercelli intercettava un tiro di rigore di De Robertis, mentre sul fronte opposto De Pinto aveva il suo bel da fare per respingere le conclusioni di Ortogni, Prado Lucera e Francazio. Al 18' Spadavecchia metteva lo zampino anche sulla quinta rete. Il “cinese” s'involava sulla sinistra, con un paio di finte lasciava sul posto due avversari e appoggiava al centro per l'accorrente Agrimi che insaccava. La gara praticamente finiva qui. C'era il tempo per qualche giocata accademica e d'alta scuola di Spadavecchia che esaltava il pubblico, mentre il Vercelli sul finire con Ortogni sbagliava la mira su tiro dal dischetto. Francesco del Rosso
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