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Educazione finanziaria con la Banca d’Italia all’Upm di Molfetta
Magarelli, Lozzi, Sgherza, durante l'intervento della dott.ssa Orlando
20 maggio 2024

 MOLFETTA - Perché parlare di educazione finanziaria? Perché ricordare ancora le insidie del web? Perché serve. Non vox populi, ma indicazioni dettagliate di chi ha competenza e preparazione.

Una storia ultradecennale lega il dott. Sergio Magarelli alla Banca d’Italia, più lunga, come da egli stesso affermato, del suo stesso matrimonio.

Semplice, diretto, empatico, il dott. Sergio Magarelli, dirigente della sede di Bari della Banca d’Italia, molfettese di nascita, è stato a lungo girovago per aver assunto ruoli apicali nella Banca d’Italia.

Graditissimo relatore della serata di Educazione Finanziaria, “Come difendersi dalle truffe on line? Il ruolo della Banca d’Italia”, organizzata dall’Università Popolare Molfettese, il dott. Magarelli, introdotto dalla prof.ssa Ottavia Sgherza, presidente dell’U.P.M., conferma il ruolo “sociale”, di vicinanza della Banca d’Italia al cittadino.

“Non si parla alle persone, si parla con le persone”, concetto di calzante attualità, in un’epoca in cui si è soli tra moltitudine di individui, soli di fronte alle tentazioni di un web accattivante che promette ricavi stellari per investimenti esigui.  Il rapporto tra l’ente banca e il cittadino riveste un ruolo centrale affinché l’utente non si senta lasciato privo di quel sostegno fondamentale nella transazioni finanziarie.

“Fatevi capire, parlate il linguaggio del vostro interlocutore, fatevi trovare anche dopo”, prosegue il dott. Magarelli, semplice, eppure non ovvio, come non lo sono stati i suggerimenti del dott. Maurizio Lozzi, Dirigente della sede di Bari della Banca d'Italia e dott.ssa Claudia Orlando, Referente per l'educazione finanziaria della sede di Bari della Banca d'Italia.

“Diffidate dai ricavi talmente alti da non sembrare veri; se appaiono tali, è perché non lo sono”, afferma il dott. Maurizio Lozzi, parlando delle cosiddette cripto attività, bitcoin, e del futuro Euro digitale che non sostituirà la banconota e la moneta metallica, ma si prefigge di arginare la diffusione delle valute virtuali, spesso utilizzate in maniera fraudolenta.

E dei pericoli dei più frequenti raggiri, ha parlato la dott.ssa Claudia Orlando, raggiri che colpiscono non solo persone di età avanzata e con scarse conoscenze informatiche, come sovente si è portati a pensare, ma anche persone con competenze digitali, attratte da rendimenti elevati.

Rafforzare il rapporto tra la Banca degli Italiani e il cittadino, lasciare ai nostri figli un futuro degno dei loro sogni, aggiunge il dott. Magarelli.

E la Banca d’Italia c’è.

© Riproduzione riservata

Autore: Beatrice Trogu
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