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Cento giorni di governo per il sindaco Azzollini: abbiamo mantenuto gli impegni
15 novembre 2006

Quello del bilancio dei primi cento giorni di amministrazione è, come noto, un rito antico, cui nessun sindaco di nuova nomina riesce a sottrarsi. Non fa certo eccezione il sen. Antonio Azzollini che, divenuto primo cittadino lo scorso 12 giugno, ha presentato alla città, domenica 29 ottobre, nel corso di un comizio pubblico tenutosi all'Odeon, il resoconto dei sue primi mesi di governo. Un bilancio certamente positivo, a suo dire, specie se analizzato alla luce della difficilissima situazione dei conti pubblici che si è trovato ad affrontare, pesante eredità della precedente amministrazione di centrodestra (nella quale lo stesso senatore ha svolto, per gli ultimi mesi, anche il ruolo di assessore al Bilancio, carica ricoperta, per quattro anni, dall'attuale assessore all'ambiente, Mauro Magarelli di Alleanza Nazionale) guidata da Tommaso Minervini e della gestione commissariale. “Il nostro obiettivo – ha esordito il sen. Azzollini – è sempre quello di rendere Molfetta la città più bella e produttiva dell'Italia meridionale, così come promesso in campagna elettorale, e in questi primi mesi abbiamo già dimostrato a tutti che facciamo esattamente quello che diciamo”. Un governo del fare, dunque, quello guidato dal senatore di Forza Italia che ha mosso i suoi primi passi e conseguito i primi risultati. Ma il primo obiettivo centrato dall'amministrazione e menzionato da Azzollini non è un provvedimento o un'opera pubblica, ma – come dice lui - uno stile: “Abbiamo riportato in questa città una cultura istituzionale ed un rispetto per le istituzioni che sembravano dimenticati. La nostra classe dirigente si sta caratterizzando per l'alto senso delle istituzioni che dimostra in ogni circostanza, in Consiglio Comunale così come in Giunta. Non posso certo dire la stessa cosa per l'opposizione che sta ponendo in essere alcuni comportamenti non certo improntati alla correttezza istituzionale e per questo invito i signori del centrosinistra a smetterla con la campagna elettorale ed a rendersi conto, una volta per tutte, che a Molfetta il clima è cambiato”. “La maggioranza consiliare e la giunta – ha proseguito il sindaco – operano oggi come un team, in piena sinergia e questo crea le condizioni per ottenere straordinari risultati sul piano amministrativo. E' logico che su questo fronte dovremo lavorare ancora molto per aumentare la coesione, dal momento che siamo ancora in una fase di rodaggio”. A dimostrazione di questo spirito di piena collaborazione tra assessorati diversi, Azzollini ha portato il caso del finanziamento per i Piani di Riqualificazione delle Periferie per cui, “in un rapporto di cooperazione tra assessorato all'urbanistica ed ai servizi sociali”, il Comune di Molfetta ha presentato un progetto per il recupero del quartiere Madonna dei Martiri che si candida autorevolmente ad ottenere un finanziamento dalla Regione di circa 4 milioni di euro, con buone possibilità di spuntarla. Così come l'istituzione a Molfetta di un corso di laurea triennale per la formazione degli infermieri: “Una iniziativa straordinaria – l'ha definita il sindaco – che consentirà di formare nella nostra città figure professionali così ricercate”. E qui non è mancata una dura polemica del primo cittadino nei confronti, da un lato, dei dirigenti scolastici di molti istituti molfettesi che non hanno messo a disposizione delle aule per consentire l'avvio di questo corso di studi (“voglio ringraziare pubblicamente – ha detto Azzollini – l'unica persona che ha dimostrato disponibilità ed impegno disinteressato nei confronti della città, il dirigente scolastico Luigi Palombella”) e, dall'altro, nei confronti dell'assessore provinciale Antonello Zaza che non avrebbe favorito la risoluzione del problema, negando la disponibilità di alcune aule dell'Apicella: “E' questo – ha attaccato il sindaco – un tipico esempio di mancata collaborazione tra istituzioni che nuoce gravemente alla città”. Ma tra i risultati amministrativi conseguiti, il primo cittadino ha parlato anche della istituzione di un plesso di polizia municipale nel centro storico: “Una piccola cosa, dicono i miei detrattori. Ma intanto noi l'abbiamo fatta mentre in passato nessuno ci aveva mai pensato. Noi rispondiamo così, con i fatti e con una maggiore presenza sul territorio a quella che chiamano emergenza sicurezza in città”. Altro “fiore all'occhiello” di questi primi cento giorni è la soluzione del problema Multiservizi: “Lì c'era – ha sostenuto Azzollini – una gara di appalto aperta un anno e mezzo fa e mai conclusa. Una assurdità perché le gare o non si fanno o, se si fanno, si concludono e non si lasciano certo appese per così tanto tempo. Noi in pochi mesi abbiamo sbloccato questa situazione e, non esercitando il diritto di prelazione del Comune, abbiamo consentito che nella Multiservizi entri un socio privato di sicuro affidamento, la ditta Camassa, che, con un notevolissimo investimento che porterà nuova linfa alle casse dell'azienda, consentirà un rilancio della stessa. Ora metteremo subito mano al nuovo piano industriale ed all'individuazione del nuovo organigramma, al fine di rendere la Multiservizi competitiva ed efficiente”. Ma un annoso problema Azzollini ha confessato di non essere (“ancora”, dice lui) riuscito a risolvere, in questo periodo, e cioè la vicenda legata ai Lavoratori Socialmente Utili ed ai Collaboratori precari che lavorano nel Comune e che sono in scadenza di contratto, con il rischio concreto (che per alcuni di loro è già diventato realtà) di perdere il lavoro nel giro di poche settimane: “Noi ereditiamo – ha sostenuto il primo cittadino – una situazione gravissima che stiamo cercando di risolvere nel migliore dei modi, ma, a fronte della certezza di un posto di lavoro che cercheremo di garantire a questi lavoratori (pur tra mille difficoltà che non nascondiamo a noi stessi ed ai diretti interessati), chiediamo maggiore disponibilità e flessibilità”. E l'argomento Lsu ha consentito al primo cittadino di introdurre un tema molto delicato e cioè le ristrettezze del bilancio comunale: “L'anno scorso il commissario prefettizio ha chiuso il bilancio certificando la violazione del patto di stabilità e lo sforamento di alcuni capitoli, creandoci così enormi difficoltà, specie con riferimento alla spesa corrente che stiamo tenendo sotto rigoroso controllo, non potendoci permettere nessuna spesa che non sia strettamente necessaria. Ora abbiamo bisogno di risanare i conti del Comune. Per questo chiedo un sacrificio a tutti, consiglieri ed assessori, perché solo un bilancio sano è la migliore garanzia per un futuro roseo, ed è quello che stiamo facendo”. Tra gli altri risultati conseguiti, citati dal sindaco, quelli in materia di Urbanistica (“abbiamo sbloccato questo settore, con la nomina del nuovo dirigente anche se resta ancora da risolvere la questione delle opere di urbanizzazione nei nuovi quartieri che stanno nascendo”), di Sport (“abbiamo fatto un investimento di 200.000 euro per la recinzione dello stadio Paolo Poli in modo da mettere la locale squadra di calcio nelle migliori condizioni per affrontare il suo campionato”) e di attività produttive, con gli investimenti per limitare i disagi per gli operatori del mercato ortofrutticolo. Ma la “chicca” il senatore Azzollini se la riserva in chiusura, annunciando pubblicamente alla città che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il bando di gara per l'affidamento dei lavori per la realizzazione del nuovo porto della città (come diciamo in alto articolo di questo giornale).
Autore: Giulio Calvani
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