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Arriva Carnevale e Toma perde ogni timidezza La maschera molfettese simbolo quest'anno di una sagra più matura
15 febbraio 2004

Febbraio, tempo di Carnevale. Quali curiosità e avvenimenti ci riserveranno questi giorni di festa? Siamo andati a chiederlo all'assessore al Turismo e presidente del Comitato del Carnevale, Maurizio Solimini. Quale immagine avete deciso di dare a questa edizione del Carnevale? “Il logo di quest'anno è molto significativo, ed è stato realizzato da Gianni d'Elia. Il protagonista dell'illustrazione è il Toma, personaggio partorito dalla fantasia popolare, che balla con la sua donna su un filo di lana (ad indicare il tempo che scorre), sotto lo sguardo irridente di un grande clown (il Carnevale). D'Elia ha spiegato, sul giornalino che verrà distribuito presso le scuole che “mentre la figura dell'anno scorso era in un atteggiamento di evidente timidezza dietro un pannello azzurro, a simboleggiare un Carnevale che cerca di riconquistare dignità in un contesto di blasonati Carnevali, adesso Toma esce allo scoperto, addirittura con “la megghiere”, in maniera sfrontata”. Dunque un Carnevale, quello molfettese, che riacquista dignità, quali sono le novità in programma? “Innanzitutto sarà importante il ruolo di primo piano ricoperto dalle scuole ma terne ed elementari (Elem. “Zagami”, “Berlinguer”, Asilo Nido di Levante”, Scuole materne “Filippetto” e “F.lli Attanasio”, “L'isola di Peter Pan”) che saranno protagoniste del Veglioncino (come l'anno scorso) al Palazzetto della Sport “Don Luigi Sturzo”. Che cosa hanno preparato le scuole? “Abbiamo dato la possibilità di fare una libera scelta sui temi da rappresentare. Coinvolgere l'ambiente didattico è fondamentale, perché il Carnevale sia una festa di colore e folclore anche di ampio respiro sociale, che veda i bambini protagonisti di un impegno e progetto scolastico, poi naturalmente esibito. Comunque si spazia dalla Divina Commedia alla storia del pane, dal tema degli amici a quattro zampe alla storia di Pinocchio.” Come si articoleranno gli altri giorni? “Domenica 22 (ore 15) e martedì 24 (ore 16) ci sarà, come di consueto, la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati: aprono “le danze” il Gruppo Storico Folcloristico “I Fieramosca e i Cavalieri della Disfida” con la partecipazione straordinaria prima di Gianni Ciardo, poi di Antonio Stornaiolo. Da non perdere sono anche altre iniziative: lo spettacolo teatrale in vernacolo a cura dell'assessorato alla Socialità, presentato dal Collettivo Teatrale “Dino La Rocca” (domenica 22 alle ore 20 Palazzetto Don Sturzo) e il “Funerale di Toma” preparato dal gruppo parrocchiale “Madonna dei Martiri” per annunciare la fine della festa, non mancherà l'allestimento di un grande falò” Cosa si augura per questo carnevale? “Innanzitutto il coinvolgimento della città, che respiri davvero l'odore di una festa che non ha nulla da invidiare, per tradizione al Natale o alla Pasqua, e il cui spessore è andato perduto nel tempo. Ci sono belle iniziative in cantiere che speriamo di realizzare nei prossimi anni, essendo questo di sperimentazione. Tutti devono essere coinvolti affinché l'essenza di questi giorni, che affonda le radici nella storia della città, riprenda vigore. Laura Amoruso
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