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"Acrobati in tour": Daniele Silvestri fa tappa a Molfetta ed è pura energia, con una piacevole sorpresa
20 agosto 2016

MOLFETTA - Non si sarebbe potuta chiudere meglio di così la Rassegna Luci e Suoni a Levante 2016 della Fondazione Valente. Il cantautore romano Daniele Silvestri ha incantato e scatenato la platea molfettese per oltre due ore, offrendo una carrellata di canzoni che andavano dal suo esordio all'ultimo album "Acrobati" che da il titolo ad uno dei brani eseguiti ed al tour stesso, passando dall'esperienza con Niccolò Fabi e Max Gazzè.

Ed è proprio una canzone del suo nuovo album ad esser stata scelta da Silvestri per aprire il concerto, il geniale scioglilingua "Quali alibi". Da qui in poi il cantautore che si è detto innamorato della Puglia, tanto da sentirla un po' come casa sua, ha perfettamente mixato momenti di alta poeticità all'adrenalina pura, senza mai dimenticare quel suo lato di cantautore impegnato che fuoriesce da alcuni dei suoi brani come "L'appello" dedicata alla vicenda di Paolo Borsellino e "Aria" contro la pena di morte.

Una scaletta che ha messo d'accordo tutti quanti, dalle passate "A bocca chiusa", "Il mio nemico" e "Occhi da orientale" alle recentissime "La mia casa" ed "Acrobati", passando per la storica "Le cose in comune", "Cohiba", "Amore mio" e "Gino e l'alfetta".

Grandioso è stato il momento dell'apparizione sul palco di Michele Salvemini alias Caparezza, il rapper molfettese amato in tutta Italia ma che qui a Molfetta non si esibiva da un po'. Presente nell'ultimo album di Silvestri con il brano "La guerra del sale", ha raggiunto il cantautore romano proprio per duettare in questa canzone. Ma non avrebbe potuto lasciare il palco senza cantare e far scatenare l'intera platea con uno dei suoi brani più famosi "Vieni a ballare in Puglia" che ha visto anche il coinvolgimento di Silvestri stesso il quale, alla fine del pezzo, visibilmente soddisfatto ma distrutto dalla carica esplosiva del momento ha affermato "Questa è roba vostra. Tenetevi stretto Michele!".

Immancabile a fine concerto il tormentone lanciato dal palco di Sanremo "Salirò" che ha mandato il pubblico in visibilio. Aperto anche alle richieste dei fan, Daniele Silvestri ha prolungato il concerto con la spontaneità e la genuinità che sempre lo hanno caratterizzato e che lo rendono oltre che un cantautore ed interprete sopraffino anche una persona dall'umanità e dalla sensibilità limpida.

Un'altra serata da incorniciare, insomma. Un concerto che difficilmente verrà dimenticato dal pubblico presente, soprattutto dai molfettesi che ha avuto l'occasione non solo di ascoltare uno dei rappresentanti del cantautorato italiano più geniale di questi ultimi decenni ma anche Caparezza, uno che a Molfetta dovrebbe essere apprezzato così ogni giorno ma che troppo spesso viene dato per scontato, perché "non commerciale".
E' in serate come questa che certe cose diventano realtà. Una delle serate più belle dell'intera estate 2016.

© Riproduzione riservata

Autore: Daniela Bufo
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