Una scelta d'amore per la città: Manuel Minervini candidato sindaco per Rifondazione comunista
Manuel Minervini
MOLFETTA – Il Partito della Rifondazione comunista di Molfetta, dopo l’incapacità del centrosinistra di mettere insieme una coalizione che comprendesse tutte le forze politiche escludendo i pezzi della passata amministrazione Minervini-Tammacco, che ha fa fatto venire meno la possibilità di un percorso, ha scelto come proprio candidato sindaco Manuele Minervini.
Ecco il comunicato: «Una città libera dai trasformisti e dai gruppi di potere che hanno affossato la nostra comunità.
Un progetto di coalizione progressista inclusivo, senza compromessi e aperture a chi proviene dalla amministrazione uscente e dal centrodestra.
Un'idea positiva di contaminazione con i gruppi di cittadinanza attiva che hanno "mosso la città" in quest'ultimo periodo mettendoci pubblicamente la faccia.
Con questi obiettivi abbiamo lavorato nell'ultimo anno, questo abbiamo chiesto di condividere alle forze politiche del campo progressista con cui abbiamo profuso ogni sforzo per dare alla città un’alternativa di governo stabile per i prossimi cinque anni.
Prendiamo atto che tale percorso non è più nelle corde delle forze politiche con cui pure nell’ultimo anno abbiamo provato strenuamente a costruire un percorso unitario.
Da una parte il Partito Democratico ribadisce l'apertura a tutte le forze politiche della precedente amministrazione Minervini-Tammacco e ad esponenti politici che hanno ricoperto posizioni di primo piano nel centrodestra.
Dall’altra parte abbiamo incassato il silenzio delle altre forze progressiste, ad eccezione del movimento Rinascere che si oppone alla larga, troppo larga, coalizione proposta dal Pd. Spiace però che finanche Rinascere rilanci la necessità di lavorare a un campo “anche largo” che tenga dentro tanti ma non tutti, riservandosi solo di indicare chi sono i trasformisti "buoni" da tenere dentro e quelli "cattivi" da lasciare fuori dal campo, magari per un "ciambotto" più digeribile.
Ci dispiace ma non è l'idea a cui abbiamo lavorato in questo anno ovvero l'esigenza di rappresentare interessi, visioni, metodi di agire politico e progetti incompatibili con i protagonisti dell'amministrazione Minervini-Tammacco.
Come si può pensare di reggere coalizioni di governo mettendo insieme le forze del campo progressista con quelle che hanno governato la città, a geometrie variabili, negli ultimi decenni e che hanno visto una dura opposizione delle prime?
Come si può pensare di restituire credibilità alle istituzioni, ai partiti e ai movimenti politici, in un momento di forte disaffezione e di sfiducia dei cittadini, proponendo coalizioni messe su con maldestre operazioni di ceto politico?
La difesa del nostro territorio dalla cementificazione, della nostra costa da progetti sciagurati e dalla privatizzazione, lo sviluppo della nostra comunità cittadina, la cura dei nostri concittadini in difficoltà sono questioni non più rimandabili a cui dare risposte, assumendoci l’onere e l’onore di garantire un’alternativa coraggiosa di governo della città ai cittadini che non vogliono rassegnarsi all’idea che il trasformismo politico rappresenti l’unica cifra dell’agire politico in questi tempi.
Di fronte a questa situazione nella quale il vecchio sta morendo e il nuovo tarda a comparire, riteniamo urgente e indispensabile agevolare il cambiamento, mettendo in campo una nuova generazione in grado di assumersi la responsabilità di traghettare la nostra comunità verso un futuro libero dagli interessi particolari che l’hanno tenuta legata al passato.
Lo vogliamo fare da subito offrendo alla città una candidatura a Sindaco di un giovane ingegnere molfettese, Manuel Minervini che conosce la nostra città, che per qualche anno ha dovuto lasciarla come tanti per questioni di lavoro, che non ha mai fatto mancare alla nostra comunità il suo impegno ambientalista, pacifista e a sostegno dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Abbiamo a cuore la città e il suo futuro, non possiamo perciò lasciarla senza una prospettiva di governo alternativa alle accozzaglie a geometria variabile che hanno già dimostrato la loro impotenza e instabilità amministrative.
L'invito agli uomini e alle donne di buona volontà, ai costruttori e alle costruttrici di buona politica, alle nuove forze ri-generative è per sabato 28 marzo alle ore 18:30 presso il corso Umberto, altezza galleria Patrioti molfettesi.
Manuel Minervini
Laureato presso il Politecnico di Bari in ingegneria meccanica dopo un periodo di studio e tesi presso la University of the West of Scotland. Responsabile di progetti di ricerca e sviluppo in una primaria azienda del settore aeronautico. Ha vissuto e lavorato per 6 anni a Brindisi, è rientrato a Molfetta nel 2021. Impegnato in politica dapprima nell'associazionismo locale in “Comitando” e poi dal 2021 all'interno del collettivo di Rifondazione comunista - Compagni di strada. È socio di Legambiente e Anpi.