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Traffico cittadino impazzito a Molfetta dopo la chiusura del sottopasso di via Terlizzi. Meglio spegnere i semafori
18 marzo 2026

 MOLFETTA – Com’era prevedibile in una città abituata alla disorganizzazione, la chiusura del vico (il sottopasso di via Terlizzi) per i lavori della condotta idrica dell’Acquedotto Pugliese, sta creando problemi alla circolazione dei veicoli a Molfetta.

La possibilità di passare oltre la ferrovia è legata solo a via Berlinguer e al sottopasso di via Ruvo, ma a complicare la situazione ci si mette anche uno scarso coordinamento dei semafori, lasciati a svolgere il loro compito, in un’epoca in cui dovrebbero essere superati, come se la situazione non fosse di emergenza.

Cosa fanno i vigili urbani in questa situazione? Stanno a guardare, quando una saggia decisione sarebbe quella di spegnere quelle inutili lanterne che provocano lunghe code e disagi, rendendo la situazione ingovernabile e provocando ritardi a chi deve portare i figli a scuola o si deve recare al lavoro.

Possibile che non si riesca a comprendere una cosa così elementare? Eppure questi semafori, in alternativa, potrebbero essere regolati a distanza con un telecomando manuale per variare la durata del verde e del rosso, secondo le necessità. Invece di impiegare vigili a fare multe con gli autovelox sulla 16 bis, non sarebbe il caso di affrontare l’emergenza con personale direttamente sulla strada?

E’ l’interrogativo che si pongono tutti i cittadini inviperiti per i ritardi accumulati e i disagi conseguenti. Insomma, l'ovvio non è stato previsto

Purtroppo una città che si affida ancora ai semafori, uno strumento superato da oltre 10 anni, conferma l’incapacità degli amministratori che hanno preferito destinare risorse ad opere inutili, dimenticando i reali bisogni della popolazione. Perché non si è fatto ricorso a rotatorie, come avviene negli altri Comuni? Servono soldi? Allora perché non fare scelte oculate nella destinazione delle risorse pubbliche?

In alternativa ci sarebbe la possibilità, come avvenuto su altri incroci, di utilizzare rotatorie in New Jersey in plastica, utilizzate per separare le corsie stradali e consentire una regolazione veloce del traffico.

Ci auguriamo che il commissario straordinario dott. Gradone non si limiti a portare avanti le pratiche già avviate dall’attuale amministrazione (anche i progetti nefasti e osteggiati dalla popolazione, come l’allargamento del lungomare con i residui dello scavo del porto con una vasca di colmata pericolosa e foriera di future discariche di rifiuti come dimostrato dagli ambientalisti), ma, grazie alla sua competenza e soprattutto alla sua imparzialità, non essendo vincolato da legacci politici, porti avanti quelle opere veramente necessarie a rendere la città più vivibile, sull’esempio dei Comuni vicini, i cui amministratori si sono dimostrati sempre più lungimiranti di quelli di Molfetta.

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