Rinascere Molfetta (Felice Spaccavento) dice no al PD: “Se dentro c’è tutto, può uscire qualsiasi cosa”
MOLFETTA – Il Movimento politico “Rinascere” di Molfetta (Felice Spaccavento) non parteciperà all’incontro convocato dal Partito Democratico in vista della definizione della coalizione di centrosinistra delle prossime elezioni amministrative di maggio.
Ecco le motivazioni: «C’è una differenza tra costruire una prospettiva e assemblare una torre di Babele.
È esattamente quella differenza che oggi separa due idee di città. Per questo Rinascere non parteciperà all’incontro convocato dal Partito Democratico per venerdì 20 marzo.
Non per disinteresse.
Non per chiusura.
Ma per serietà.
Quel tavolo nasce su un presupposto inaccettabile: mettere insieme, indistintamente, tutte le forze che negli ultimi anni hanno abitato il Consiglio comunale. Tutte, nessuna esclusa, provenienti dalle quattro coalizioni del 2022. Noi abbiamo sempre parlato – e continuiamo a parlare – di un campo progressista, anche largo, ma con un progetto e una visione. Non di un cumulo indistinto di sigle in cui si perdono differenze e responsabilità. Non tutto è uguale. E far finta che lo sia è rimozione della realtà.
Non si può mettere sullo stesso piano chi ha progettato la vasca di colmata e chi l’ha combattuta.
Chi ha riempito la città di cemento fino al mare e chi chiede una rigenerazione urbana e ambientale. Chi ha contribuito al degrado dello spazio pubblico e chi ha provato a difendere dignità, qualità e vivibilità.
Non si può mettere sullo stesso piano chi sfrutta povertà e ferite sociali e chi, invece, le assume come priorità politica.
In questo schema non c’è alcuna garanzia di rinnovamento. Non c’è un progetto nuovo. Non c’è una direzione. C’è solo un contenitore. Fragile, peraltro: più liste che consiglieri disponibili. E quando tutto entra, può uscire qualsiasi cosa. Molfetta ha bisogno di altro. Di una rottura netta con il sistema di governo degli ultimi anni. Di un progetto alto, riconoscibile, capace di parlare alla città e non di sommare interessi. In queste settimane una strada l’abbiamo indicata con chiarezza.
Dopo mesi di silenzi, tatticismi e rinvii, insieme a Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e L’Alternativa abbiamo lanciato un appello pubblico, aprendoci a movimenti, associazioni, energie civiche e soprattutto a una nuova generazione.
A quell’appello non è arrivata alcuna risposta da parte del Partito Democratico. Abbiamo perso tempo prezioso ad attendere convergenze che ancora non arrivano. Siamo ancora disponibili al confronto, senza settarismi e senza preclusioni, verificando ogni possibile convergenza coerente con un reale cambiamento. Ma senza ulteriori perdite di tempo.
Ora serve un progetto.
E serve un Sindaco capace di garantire il cambiamento.
Molfetta non ha bisogno di un contenitore più grande.
Ha bisogno di un futuro migliore.
I futuri non si assemblano.
Si costruiscono».