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Trovato un uomo morto in un vagone ferroviario a Pescara: era di Molfetta Si chiamava Stefano Mezzina e sarebbe deceduto in seguito a un mix di droga e alcol
22 novembre 2007

PESCARA - Il cadavere di un uomo è stato trovato questa mattina sul vagone di un treno alla stazione ferroviaria di Pescara. L'uomo non aveva documenti e, in un primo momento, è stato difficile identificarlo, poi grazie ai rilievi effettuati dalla Polizia scientifica è stato identificato come Stefano Mezzina, trent'anni, originario di Molfetta. Il treno, arrivato ieri sera da Bologna, doveva ripartire alle 13 circa di oggi. L'uomo faceva uso di sostanze stupefacenti (accanto al corpo è stata trovata una siringa e delle bottiglie di liquore) ed era noto alle forze dell'ordine, essendo stato già denunciato e arrestato per reati commessi in varie città d'Italia. L'ultima volta era stato fermato l'altra notte, a Rimini, e denunciato perchè non aveva ottemperato al foglio di via da quella città. La Polfer di Pescara, che sta indagando sul caso, ritiene che Mezzina fosse arrivato in treno a Pescara, dove è stato trovato stamani, nel bagno di un vagone, da un operaio delle pulizie. Il pm Andrea Papalia ha disposto l'autopsia. Ad ucciderlo, verso mezzanotte, sarebbe stato un mix di alcol e droga.
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