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Successo per il Concerto d’inverno 2017 della Fondazione Abbate a Bisceglie
15 marzo 2017

Manifestazione di grande qualità il Concerto d’Inverno promosso dalla Fondazione Musicale Biagio Abbate di Bisceglie. Il teatro Politeama ha ospitato quello che Tommaso Di Terlizzi, presidente della Fondazione, non esita a definire «l’appuntamento musicale più prestigioso della nostra organizzazione e della nostra città (Bisceglie, ndr)». Le serate musicali hanno visto l’esibizione dell’Orchestra Lirico Sinfonica Biagio Abbate della provincia BAT, composta da 102 elementi e diretta dal Maestro Giuseppe Pellegrini, dell’Alter Chorus di Molfetta, diretto dal Maestro Antonio Allegretta e dei solisti Luisella de Pietro e Leonardo Garamegna. Non hanno bisogno di presentazioni il soprano Luisella de Pietro, che ha al suo attivo ottime interpretazioni di Violetta (La Traviata), Liù (Turandot), Leonora (Il Trovatore), Adina (Elisir d’Amore), solo per citarne alcune, e il tenore Leonardo Gramegna che si è esibito in alcuni tra i maggiori teatri lirici italiani e internazionali, da Venezia a San Pietroburgo; ha debuttato nel ruolo di Riccardo in ‘‘Oberto Conte di San Bonifacio’’ (G. Verdi) ma ha vestito anche i panni di don Josè (Carmen), Pinkerton (Madama Butterfly), Rdames (Aida). Il Concerto d’Inverno ha dato il via alle celebrazioni in onore del M° Biagio Abbate, nella ricorrenza del centenario della sua scomparsa. Bitontino per nascita ma biscegliese d’adozione, Biagio Abbate ebbe sei figli tra i quali Gennaro ed Ernesto, entrambi musicisti e direttori di bande pugliesi come il padre. Come si legge nella biografia curata da Luca De Ceglia, Biagio Abbate divenne direttore della banda di Bisceglie nel 1889. Rimase alla guida del complesso bandistico sino ai primi del Novecento, rendendola un vero fiore all’occhiello della città. Ma veniamo al concerto. Due serate dedicate alla grande musica, con un programma adatto a far apprezzare il talento e la professionalità dei cantanti. A dare il via alla performance, l’Overture da La Cenerentola di Gioacchino Rossini, a seguire tre brani da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, Gli aranci olezzano, Inneggiamo al Signor e Viva il vino spumeggiante, brani che hanno valorizzato, rispettivamente, i talenti del coro, del soprano e del tenore. Ampia la pagina dedicata a Giuseppe Verdi, con Oh figli, ho figli miei, ah, la paterna mano da Macbeth, Tacea la notte placida da Il Trovatore, Madre Pietosa Vergine da La Forza del Destino, Gli arredi festivi e l’amatissimo Coro di Schiavi ebrei da Nabucco, altra magistrale performance del coro. A completare il programma, il Notturno op. 70 n.1 di G. Martucci brillantemente eseguito dall’Orchestra. Coinvolgente, e non poteva essere altrimenti, il brano scelto per la conclusione del concerto e, a grande richiesta, riproposto per il bis: Libiam ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi. Scroscianti applausi hanno segnato il susseguirsi dei brani, testimoniando il grande apprezzamento del numeroso e qualificato pubblico che ha gremito il Politeama. Il sipario è calato sul Concerto d’Inverno 2017, ma sicuramente non sulle iniziative promosse dalla Fondazione e, soprattutto, sulle celebrazioni dedicate a Biagio Abbate, al quale in molti vorrebbero dedicare una strada di Bisceglie, così come più volte ricordato nel corso della serata.

Autore: Isabella de Pinto
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