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Successo all'Alberghiero di Molfetta dello spettacolo teatrale “Il filtro d'amore” riscrittura del libretto di Gaetano Donizetti
24 maggio 2014

MOLFETTA – Grande successo, nell’ambito della Giornata dell’arte e della creatività studentesca dell’Istituto Alberghiero (Ipssar) di Molfetta dello spettacolo teatrale “Il filtro d’amore”, riscrittura del libretto originale di Gaetano Donizetti andato in scena nella sede succursale di via Giovinazzo.

Il laboratorio di arti sceniche quest’anno ha voluto affrontare una nuova sfida mettendo insieme musica lirica e prosa: destrutturare un’opera lirica per costruire un prodotto che, pur conservandone gli elementi fondamentali, presenta i caratteri propri di un allestimento teatrale.

Il risultato è stato “Il filtro d’amore”, una riscrittura del libretto originale dell’opera “L’elisir d’amore“ di Gaetano Donizetti. Dell’opera vengono conservate le parti corali, eseguite dall’Alter Chorus, le rimanenti parti sono state affidate alla recitazione dei giovani studenti.

Soddisfatto il dirigente scolastico prof. Antonello Natalicchio che ha elogiato per il loro lavoro docenti e alunni. Un applauso a tutti i personaggi e interpreti: Adina: Noemi Bellifemine; Nemorino: Valerio Giancaspro; Dottor Dulcamara: Francesco Torre, Belcore: Giuseppe Marchitelli; Giannetta: Annalisa Amorese; Trombettista: Antonio Capriati; Aiutante: Domenico Matera; Contadine: Giulia Carpini, Alessia Castellana, Michela Dascoli, Paola De Pinto, Luisa Lacerenza, Simona Matteucci, Emanuella Salvemini; Soldati e contadini: Antonio Bellifemmine, Gianluca Casertano, Alessandro Fucci, Giovanni Gaudio, Simone Lobascio, Stefan Mastandrea, Cristiano Messina, Marco Palombella.  
Coro: Alter Chorus. Pianoforte M°. Massimo Sciannamea. Scenografia e costumi Antonietta Travaglini. Coreografia: Daniela Logrieco. Coordinamento musicale: Antonio Allegretta.
Collaborazione alla regia: Adelaide Altamura, Teresa De Leo, Annamaria Russo, Carla Calò, Rosita Napolitano.

Questa la trama. Nemorino è innamorato della bella Adina. Un giorno nel paese arrivano due personaggi assai eccentrici: il dott. Dulcamara e il Sergente Belcore.  Il primo è un millantatore che spaccia del vino per panacea di tutti i mali, il secondo un borioso soldato che crede che tutte le donne cadano ai suoi piedi. Appena arriva nel paese, infatti, non tarda a far le proprie offerte galanti alle contadine del villaggio, in particolare ad Adina. Nemorino, disperato, chiede aiuto al Dottore che gli vende il suo Elisir. Il giovane, felice e un po' alticcio, incontra Adina e fa finta di niente, allora lei per farlo ingelosire dà corda al galante Belcore. Di qui una serie di equivoci che si sciolgono nell’immancabile lieto fine.

DELLA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE SARA’ PUBBLICATA SUL NUMERO DELLA RIVISTA “QUINDICI”, IN EDICOLA IL 15 GIUGNO, UNA RECENSIONE DELLO SPETTACOLO SCRITTA DA GIANNI PALUMBO E UN’AMPIA RASSEGNA FOTOGRAFICA.

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