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Spazzatour, rimosso il deposito di rifiuti ferrosi in viale don Tonino Bello dopo la segnalazione di Quindici
12 dicembre 2011

MOLFETTA – Quello di smuovere l’aria è stato ed è ancora oggi l’obiettivo prioritario di Quindici. Focalizzare l’attenzione non solo su temi di cronaca o politica, ma anche sull’attualità è una prerogativa che da sempre anima il giornale. E non sono solo belle parole. Dimostrazione concreta di quanto impegno e dedizione siano dedicati alla realizzazione di un’accurata informazione cittadina è lo Spazzatour, campagna di denuncia e insieme di sensibilizzazione che negli ultimi tempi Quindici ha condotto. Questa volta non si tratta, però, dell’ennesima denuncia ma della volontà di rendere partecipi i lettori di come sia possibile migliorare le condizioni di vivibilità della città anche attraverso la segnalazione delle anomalie. Di passi in avanti ce ne sono stati tanti grazie alle indicazioni di attenti cittadini, che scrivono e inviano foto al giornale, ma anche all’abilità e alla costanza del team di Quindici.
Un’importante successo è stato senz’altro la rimozione di un vero e proprio “deposito improprio di rifiuti ferrosi”, in viale Don Tonino Bello. Prima che la situazione fosse messa sotto la lente di ingrandimento e catturasse anche l’attenzione dei più distratti, la zona in oggetto versava in condizioni di vero degrado. Non solo fungeva da area di accumulo e stoccaggio di materiali ferrosi, ma accoglieva anche vecchie sedie sdraio, carrozzini per bambini, buste di plastica in grande quantità, lattine di ogni genere, vecchi mobili e persino un frigorifero. E tutto questo senza il mimino scrupolo per la deturpazione ambientale del territorio avallato dal disinteresse di chi dovrebbe garantire il decoro e la pulizia della città. Ma non è tutto.
Nelle vicinanze c’è anche un campo di calcetto che, trascurando l’obiettivo per cui è stato realizzato, viene utilizzato dai romnon solo per l’approvvigionamento idrico domestico, ma anche per lavaggio in proprio di autovetture, poiché dotato di una fontanella al suo interno. Come se non bastasse anche i cassonetti della raccolta differenziata di carta, in quella zona, sono stati dimenticati, a dimostrazione dei disservizi che la città deve subire, vedendo ovunque scempi di questo genere.
Dopo la denuncia di Quindici (che si è fatta portavoce anche dei disagi dei cittadini) la situazione sembra in parte cambiata. La discarica illegale, che costituiva l’occupazione abusiva di una strada pubblica, è stata finalmente smantellata.
È inaccettabile che in una società civile si verifichino ancora simili situazioni di incuria e che debbano essere gli organi di informazione a sollecitare chi di dovere per la prestazione di un servizio che dovrebbe costituire la prassi ordinaria. Indire una lotta contro il degrado, segnalando difformità e anomalie che si verificano è di certo un modo per ridare dignità alla città di Molfetta, dignità che oggi è messa in dubbio da tutta una serie di situazione anomale che la vedono protagonista. 
 
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Autore: Angelica vecchio
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