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Sinistra italiana plaude alla Molfetta Multiservizi spa “in house” e piano industriale 2016-2018
20 settembre 2016

MOLFETTA – Anche Sinistra Italiana Molfetta plaude all’approvazione della privatizzazione e al salvataggio della Multiservizi.

«Apprendiamo con soddisfazione che il Commissario straordinario con la delibera n.30 del15 settembre scorso ha chiuso il complesso percorso di risanamento della società Molfetta Multiservizi spa, con  l’approvazione del piano industriale 2016-2021 e l’affidamento dei servizi in-house providing.
Giunge a compimento, in tal modo, un iter lungo ed estremamente complesso, intrapreso con l’insediamento dell’Amministrazione Natalicchio nel 2013, che incontrovertibilmente rappresenta un importante risultato per Molfetta e un’occasione imperdibile per il rilancio della Società partecipata che torna ad essere “braccio operativo” per servizi essenziali come la manutenzione del verde pubblico, la segnaletica stradale, la pubblica illuminazione.
Dall’attenta analisi dei bilanci della società durante gli anni della sua gestione mista (51% del Comune di Molfetta e 49% socio privato SCEAP srl) si può evincere chiaramente come i vantaggi economici delle attività rese sono andati in gran parte a favore del socio privato (scelto a seguito di una scellerata “gara doppio oggetto” valuta dall’Amministrazione guidata da Antonio Azzollini), mentre quelle lavorazioni e quei servizi di utilità sociale, di cura della città più onerosi o con scarso ritorno economico, hanno gravato essenzialmente sulla componente pubblica. L’esperienza pluriennale della società mista ha fatto emergere come sia venuto meno quell’apporto innovativo di competenze, conoscenze, risorse,  così come previsto dal precedente piano industriale, tale da giustificare la necessità di una partnership privata. Buona parte delle attività principali della Multiservizi negli anni precedenti si è concentrata sulla manutenzione straordinaria delle strade, sfruttando a proprio vantaggio il regime di mono-committenza, svincolato dalle offerte di mercato che in molti casi avrebbero comportato risparmi per l’Ente comunale.
Sin dai primi mesi dall’insediamento della Giunta Natalicchio, su mandato delle forze politiche della maggioranza a suo sostegno, si è operato un rigoroso risanamento dei conti aziendali con tagli e risparmi su molte voci di bilancio. Si è fatto fronte a gravi ritardi nei pagamenti di fatturazioni emesse da fornitori esterni, chiusi contenziosi, attivato forme di controllo e trasparenza per i cittadini attraverso il rilancio del sito web istituzionale dell’azienda.

Sono stati anni in cui il quadro normativo comunitario e nazionale relativo alle aziende cosiddette “multiutility”, ha scontato innumerevoli variazioni di indirizzo e programmazione: dal “Piano Cottarelli” volto alla razionalizzazione e riduzione del numero di società partecipate presenti sul territorio nazionale, ai Decreti del Ministro Madia nel riordino dell’apparato della Pubblica Amministrazione.
Lunga ed estremamente complessa è risultata anche la trattativa con il socio privato SCEAP srl, con la gestione del delicato passaggio di consegne verso il ritorno “in-house” avvenuto con accordo transattivo per l’acquisizione della quota di minoranza che si è perfezionato con Delibera di Giunta n. 227 del 24 novembre 2015. Nel corso di tale vertenza, che ha registrato inopportune forme di ostruzionismo e ripetute assenze del Socio di Minoranza alle assemblee regolarmente convocate, ci si è fatti carico della proroga dell’affidamento dei servizi, senza i quali la città avrebbe scontato gravi disservizi. Allo stesso modo, con la chiusura dell’accordo, si è garantita la stabilità occupazionale per tutti i 61 dipendenti operanti all’interno della Multiservizi. Un epilogo niente affatto scontato, che ha visto un confronto a tratti anche molto aspro, frutto dell’azione sinergica tra istituzioni comunali, rappresentanze sindacali dei lavoratori, forze politiche e Socio privato.
Chiuso quel capitolo, all’interno della coalizione di centrosinistra si è subito aperto un confronto molto serrato sulle prospettive da perseguire, al fine di ottenere un rilancio della Multiservizi da inserire in un quadro di insieme tra tutte le società partecipate che operano su Molfetta (ASM e MTM). Tra le  forze politiche di maggioranza e tra queste e la stessa Amministrazione, si sono prospettate due principali possibili soluzioni: da un lato l’opzione inizialmente promossa dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale, sostenuta anche dal Partito Democratico e formalizzata in due Delibere di Giunta (la n. 111 del 15 maggio 2015 e la n. 260 del 23 dicembre 2015) finalizzata a un ritorno alla società mista pubblico-privato con l’espletamento di una “gara a doppio oggetto” dopo una breve fase di transizione “in house”, dall’altra il mantenimento della completa proprietà pubblica con un riassetto interno e investimenti per formare i dipendenti a nuovi servizi da implementare. Ad avanzare quest’ultima proposta furono alcune forze politiche dell’allora maggioranza (in particolare DèP, SEL, Rifondazione comunista) le quali esternarono pubblicamente al Sindaco Natalicchio e alla sua squadra di governo l’opportunità di perseguire la strada della gestione “in house”, onde evitare il rischio di una possibile riedizione delle scelte disastrose operate dal centrodestra negli anni scorsi, non essendoci, tra l’altro, alcun obbligo normativo che imponesse la strada della “gara a doppio oggetto”.
Oggi, con la scelta definitiva operata dal Commissario,  possiamo finalmente rallegrarci per un risultato importante per la collettività, salutato con grande soddisfazione da tutti i dipendenti dell’azienda, i quali ci hanno manifestato gratitudine per l’impegno mantenuto anche nei loro confronti.  Il ritorno all’in-house, infatti, rappresenta a nostro avviso una scelta responsabile e coraggiosa, che punta sulla sfida e sull’opportunità di rendere sempre più efficiente ed efficace l’operato della Multiservizi.
Siamo fermamente convinti che da tale soluzione occorra ripartire, per evitare in futuro il consueto sperpero di risorse pubbliche che ha caratterizzato stagioni lontane».

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