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Sfilata di carnevale, buona la prima: veri protagonisti i gruppi mascherati Sei i carri, quest'anno giudicati da una giuria di giornalisti locali. Assente la satira politica, ma non l'attualità. Opportuno che il prossimo anno tutti i gruppi del veglioncino partecipino alla sfilata. Maggiore attenzione all'organizzazione lungo il Corso Umberto
20 febbraio 2012

MOLFETTA - Hanno finalmente sfilato i carri e i gruppi mascherati della 53°edizione del carnevale, organizzato anche quest'anno dall'agenzia Frog Entertainment. Personaggi di cartapesta, pagliacci, pirati, adulti e bambini travestiti sono partiti dalla piazza Aldo Moro (stazione), per poi giungere a piazza Garibaldi dove la giuria, composta dai giornalisti di Quindici, L'Altra Molfetta, Molfettalive.it e Radio Idea, ha votato il carro migliore (iniziativa ripresa quest’anno con lo scopo di stimolare maggiormente la fantasia dei cartapestai). Su iniziativa degli stessi giurati, sono stati premiati due dei gruppi che hanno sfilato, tra cui quello del Centro per sociale polivalente per diversamente abili di Molfetta per il messaggio sociale lasciato alla città («Bisogna vivere la vita a colori»).
La sfilata, in diretta su Teleregione, è stata animata dall'organizzatore, Antonio Roselli, da Tommaso Amato, dalle presentatrici Marilena de Gennaro, Marilena Farinola e dall'espertissima e vivacissima Denny Mendez, Miss Italia 1996 (nella foto Roselli, Amato e Mendez).
Sei i carri in gara (alcuni con movimenti elettronici e animazione): «La gondola mascherata» (del Gruppo Centrone), che ha esaltato la bella Venezia, «Carnevale in allegria con la mamma, la nonna e la zia» (di Francesco de Candia), che ha voluto dimostrare quanto sia importante vivere in armonia con la propria famiglia, «Il carnevale di Winnie» (del Gruppo Centrone), «La vera fortuna è il lavoro» (di Gino Cantatore), incentrato sul connubio fortuna nel gioco d'azzardo e fortuna nel trovare un posto lavoro, «Euro rivoluzione» (del Gruppo Centrone), dove un grandissimo personaggio di cartapesta manovra il mondo e gli uomini solo per spendere i loro soldi, «Esci Esci il contante per un po' di carburante» (del Gruppo Scardigno), carro attuale che con allegria e originalità ha saputo trattare un grande problema che affligge noi italiani, cioè il caro benzina.
La satira politica è stata, però, assente, nonostante sia da sempre un elemento caratterizzante dello spirito del carnevale. Perché non si è ironizzato sulla politica nazionale e, soprattutto, comunale dopo gli episodi del’ultimo anno? Si è voluto per un giorno dimenticare le brutture della politica o si è preferito “tacere” per evitare che qualcuno si offendesse?
Alcuni cittadini, dopo la sfilata, hanno anche lamentato una certa disorganizzazione della sfilata lungo il Corso Umberto, sia per il disordine dei gruppi, sia per i genitori dei bambini e gli accompagnatori dei gruppi che hanno creato a bordo strada una colonna, arrecando disturbo al pubblico. Con qualche transenna in più e un maggiore controllo si sarebbe potuto evitare il ripetersi di questo malcostume.
I gruppi e le parrocchie, che hanno partecipato alla sfilata, sono stati la vera anima della sfilata: il gruppo Route 99, ragazzi che ballavano e suonavano contemporaneamente, il Centro polivalente per diversamente abili, le parrocchie san Bernardino, san Domenico, san Giuseppe, sant’Achille e san Pio X, oltre alle scuole di ballo Ritmo Caliente e Dance Company. In chiusura la maschera U’ sceriff, portata da un gruppo coratino.
Da apprezzare, quindi, tutti i gruppi scesi in piazza con il freddo, anche se sarebbe opportuno che il prossimo anno tutti i gruppi che partecipano al veglioncino siano presenti alla sfilata, per evitare che questa la manifestazione al Palapoli si riduca a una passerella per le scuole di ballo.
Ad esempio, si potrebbero ridurre i carri, puntando su una maggiore qualità, e associare il carro e i gruppi che lo precedono a uno stesso tema (nei brani per i balli e nell’abbigliamento), dando anche un certo ordine alla sfilata.
I bambini travestiti da pagliacci con le parrucche coloratissime hanno fatto sorridere tutti gli spettatori, hanno lanciato stelle filanti e coriandoli che, come ha sottolineato Roselli durante la sfilata, «si ritrovano in casa anche dopo due mesi». Questo lo spirito giusto del carnevale, la festa che per gli antichi rappresentava il ritorno della primavera e della luce dopo il lungo inverno.
 
Questa sera il concerto con Ottavo Scalo e Gabriella Aruanno al Pala don Sturzo (ore 20). Domani alle ore 15,30 la secondo sfilata dei carri. Ospiti Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli dell’Anonima GR (ore 15,30 da piazza Aldo Moro).
 
© Riproduzione riservata
 
Autore: Rita Cafagna
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