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Sette macchine rubate in pieno giorno in un garage di Molfetta Continua l'emergenza sicurezza e l'illegalità diffusa
13 ottobre 2006

MOLFETTA - L'illegalità sembra di casa a Molfetta, anche se i furti (sia di auto che negli appartamenti) sono stati sempre una costante da qualche anno, al punto che c'è chi rinuncia anche a fare la denuncia. Ma rubare sette vetture in una volta in pieno giorno, vuol dire che la cosiddetta (micro)criminalità è talmente sicura di farla franca, che alza il tiro. Ieri pomeriggio nel garage di fronte al palazzetto dello sport di Levante, il Palatennistavolo, sono state rubate sette vetture. I proprietari se ne sono accorti solo in serata e non si sanno spiegare come sia stato possibile realizzare un furto in pieno giorno senza che nessuno si sia accorto di nulla. Toccherà ai carabinieri indagare su questo furto, anche se difficilmente si riuscirà ad individuare i responsabili. Certo un furto di alcune automobili non rappresenta un fatto così grave come una sparatoria, ma fa parte di un contesto di illegalità diffusa che va combattuto. A noi non rimane che registrare l'ennesimo episodio di questa situazione, che si aggiunge a quelli che si stanno verificando da alcuni mesi a questa parte e che costituiscono ormai un “campionario” dell'emergenza sicurezza, che va affrontata il più presto possibile con decisione e determinazione, avviando anche un percorso di prevenzione indispensabile a far sì che qualsiasi intervento non resti un fatto solo repressivo e isolato, ma garantisca una certa tranquillità ai cittadini, che la chiedono a gran voce.
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Certo, ci stiamo abituando a questi atti. Non siamo più neanche sicuri di ritrovare l'auto dopo che la parcheggiamo nel garage. Tanto li c'è il guardiano, il locale è chiuso. Chi ce la ruba? Però da qualche tempo la micro criminalità ha iniziato un pò a scocciare. Ah, è vero. A Molfetta non c'è micro criminalità. Perchè forse per il sindaco questa non è micro criminalità. Solo questo. E poi, forse, il sindaco ha il vantaggio di avere memoria corta... Da un pò di tempo e da un pò di parti si sta cercando di smontare la figura del sindaco, i partiti politici ne chiedono le dimissioni. Ma perchè? No no no Il sindaco deve rimanere al suo posto. Non voglio che dia le dimissioni. E' solo passato qualche mese dalle sue elezioni e lo vogliamo fare andare via? No, no di certo. Se li deve fare tutti i sessanta mesi. Anche lui che ha memoria corta deve rendersi conto di come sta gestendo Molfetta e di dove sta portando Molfetta. Anche lui alla fine dei cinque anni, se continua cosi, ammetterà che l'ha portata indietro e con gli assessori che sono inerti e inermi non potrà certo dare a loro la colpa. Se continua cosi, anche lui si vergognerà del suo operato. Li voglio vedere per strada i manifesti 6 x 3 in cui quella faccia tonda sorride ai disastri combinati: a fine anno che fa? mette i manifesti con cui ci rendiconta di quanti colpi sono stati esplosi illegalmente, di quante auto sono state rubate, di quante auto sono state bruciate, di quante barche sono andate in fumo, di tutte le occasioni che sono state perse per rilanciare Molfetta, di quanti sono stati i furti in giro per la città, etc etc. Perchè non lo fa? Secondo me ha memoria corta. Io non ce l'ho e aspetto di sentire quali altre fandonie racconterà per esaltarsi ed esaltare il cittadino medio. Però ricordo che fine hanno fatto i voti delle promesse mancate di Guglielmo Minervini e la sua imbarazzante gestione alla fine del suo mandato. Molfetta ha memoria. Se ce ne sarà il bisogno avrà modo per ricordarselo per i prossimi cinque anni se le cose non cambiano. Bub Bye



Per YEU ITALO: evidentemente non ci siamo intesi. Intanto se le dico che esiste la mail e perfino un'organizzazione che ha quel nome e che ci ha scritto già altre volte chiedendo di non utilizzare abusivamente come fa lei un nome e una mail altrui, dico la verità, come siamo abituati sempre a fare, malgrado coloro che pensano diversamente perchè sono in malafede. Nessuno le ha detto di non scrivere più opinioni, tant'è che il sito è stratificato di suoi commenti. Le abbiamo detto di usare un altro nome, anche di fantasia, come fanno altri. Anche se preferiremmo che firmasse col suo vero nome e la sua vera mail, come fanno in tanti lettori e come facciamo anche noi. Non ero tenuto a darle tante spiegazioni, ma se lei mette in dubbio la nostra parola, sono costretto ad usare toni più duri. Come abbiamo detto più volte e ripetiamo ancora per quelli che si ostinano a non capire: se non pubblichiamo qualcosa, c'è sempre un valido motivo, non possiamo passare il tempo a spiegare ad ognuno di voi qual è tale motivo. Potete scrivere in privato e vi risponderemo. E spero che questa sia l'ultima volta che torno su questo argomento. Ora scelga lei cosa fare, e non accusi gli altri di prenderla in giro, cerchi lei di essere serio e di non prendere in giro noi, che non facciamo questo lavoro per gioco, ma disinteressatamente e in modo volontario, sempre con professionalità e senso di responsabilità verso la comunità e con grandi sacrifici personali ed economici. Saluti. Felice de Sanctis







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