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Sel Molfetta: orgogliosi del lavoro svolto da Dario Stefano quale Presidente della Giunta per le Immunità del Senato
06 ottobre 2014

MOLFETTA – Silvio Salvemini, segretario di Sel Molfetta, in un comunicato difende l’azione del sen. Dario Stefano sul  caso Azzollini. «Il morbo delle “larghe intese” sta infettando a tutte le latitudini e a ogni livello la pratica politica del Partito Democratico – dice il comunicato -. Abbiamo avuto diverse dimostrazioni pratiche in tal senso, che tradiscono le dichiarazioni di buona volontà dei vertici.

Primo fra tutti l’ennesimo rinvio della Giunta per le Immunità del Senato, presieduta dal Senatore SEL Dario Stefàno, chiamata a esprimersi sull’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni del Senatore Azzollini richiesta dalla Procura di Trani che sta indagando sulla vicenda Porto. Tutti hanno avuto modo di apprezzare la fermezza e il rigore del Presidente Stefàno in occasione della ben più complessa decadenza di Silvio Berlusconi, dimostrando la valenza etica del suo impegno istituzionale. Con la medesima integrità, rispettosa delle procedure e delle garanzie, Stefàno sta agendo nella vicenda che investe direttamente la comunità molfettese, da anni desiderosa di far luce su una vicenda a dir poco controversa e opaca che tante speculazioni politiche sta generando. La stessa scelta del Relatore Felice Casson, unico esponente del Partito Democratico presente all’ultima convocazione, dimostrano la ferma volontà da parte del Presidente della Giunta di non porre alcun freno all’inchiesta in corso. Sarebbe più opportuno rivolgere solleciti a quei Senatori del Partito Democratico i quali fanno parte della Giunta per il Immunità  in numero maggioritario,in modo da  sbloccare il procedimento e consentire a tutti gli attori di questa vicenda di rispondere delle pesanti accuse che vengono loro mosse.

Eppure anche sulle recenti elezioni provinciali di Taranto aleggia il sospetto che le intese abbiano la caratteristica della opacità.  Per dirla con le parole del nostro Coordinatore regionale Gano Cataldo “alla fine é andata come temevamo. Non si tratta di essere gufi ‎ma semplicemente di applicare la logica: dopo aver contribuito all'elezione di Tamburrano, sindaco di Massafra di forza Italia, il PD Jonico decide conseguentemente di prendere parte all'amministrazione provinciale: é una scelta inaccettabile perché alimenta un equivoco che rischia di far morire il centro-sinistra. Le larghe intese sono state presentate come una necessità. Invece si stanno rivelando per quello che sono: lo sdoganamento degli accordi per un pezzettino di potere, anche effimero e non definito, come quello delle amministrazioni provinciali. Dall'abolizione delle province si passa ad utilizzarle come luogo di sperimentazioni politiche mostruose. Il PD Puglia ha detto, seppur tardivamente, parole chiare. Al punto in cui ci troviamo non bastano le parole. Ci aspettiamo fatti conseguenti per evitare che l'errore commesso a Taranto non diventi un precedente sul quale basare ulteriori sperimentazioni dissennate per le province al voto la prossima settimana o peggio ancora per le future elezioni regionali. In una frase: evitiamo di dare ragione a chi dice "destra o sinistra, siete tutti uguali".

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