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Scuola "G.S.Poli" di Molfetta: concerto dell'Orchestra Sinfonica di Bari
03 maggio 2017

MOLFETTA - Venerdì 28 aprile, l'Orchestra Sinfonica di Bari è tornata, per la nuova stagione concertistica, presso l'auditorium della scuola media "G.S. Poli".

Il maestro Giovanni Pelliccia, accompagnato dalla violinista solista Myriam Dal Don e da oltre trenta elementi dell'orchestra dell’area metropolitana di Bari, ha eseguito, per l'occasione, “La Bella Melusina”, ouverture op. 32, di Felix Mendelsshon, il Concerto n.1 in sol minore per violino e orchestra, op.26, di Max Bruch e la Sinfonia n.4 “ La Tragica” in do minore, D.417, di Franz Schubert.

Fra un brano e l’altro, il direttore Pelliccia ha spiegato la composizione di un'orchestra, la disposizione degli strumenti, le partiture che si andavano ad eseguire e ha illustrato, brevemente, la biografia dei compositori, utilizzando un lessico semplice e d’uso quotidiano.

Gli studenti hanno ascoltato con grande attenzione e curiosità la descrizione delle opere eseguite. L'ouverture op. 32 di  Felix Mendelsshon, “La Bella Melusina”, si ispira alla leggenda di Melusina, una principessa che aveva il potere di trasformarsi in un serpente o, secondo altre versioni, in una sirena. L'ouverture prende il via con una introduzione in pianissimo di clarinetti che descrivono il personaggio di Melusina, segue un secondo tema più fiero e marziale che introduce il tema di Lusignano, futuro suo sposo. I due temi vengono, quindi, ripresi in ordine inverso prima che l'ouverture si concluda sulla stessa frase dei clarinetti con cui si era aperta.

Il Concerto n. 1 in sol minore per violino e orchestra, op. 26, di  Max Bruch, si apre con un lieve rullo di tamburo che introduce la prefazione orchestrale. Il violino di Myriam Dal Don ha introdotto il primo motivo dal deciso andamento ritmico che è proseguito insieme all'oboe. Nel secondo movimento, una melodia ariosa e cantabile, eseguita insieme all'orchestra, ha condotto gli allievi verso la vivace melodia finale esposta dal violino solo.

La Sinfonia n. 4, “La Tragica”, in do minore D.417, di Franz Schubert, sembra voler rievocare reminiscenze beethoveniane e fu definita "Tragica" dallo stesso Schubert. Il primo movimento è sicuramente quello che meglio descrive il senso "tragico", enfatizzato dalla tonalità di do minore. L'Andante successivo rappresenta il momento più alto della Sinfonia, in cui viene esaltato il lirismo schubertiano affidato agli archi e all'oboe. La sinfonia si chiude con L'Allegro, ricco di spunti melodici, che termina nella tonalità di do maggiore.

Una lezione di musica classica da non dimenticare per il giovane pubblico costituito da oltre cento bambini e ragazzi dell'I.C. "Manzoni-Poli" di Molfetta. Grande soddisfazione anche per il dirigente scolastico, prof. Michele Laudadio e i docenti di Musica che hanno tra i loro obiettivi prioritari quello di condividere pienamente il valore della musica in quanto patrimonio culturale da difendere e diffondere e arricchire il bagaglio culturale ed emotivo degli allievi che formeranno il pubblico di domani.

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