REGIONANDO - No alle scorie nucleari nella nostra Regione
BARI – 23.11.2203
La Puglia sarà territorio denuclearizzato e precluso al traffico ed alla presenza anche transitoria, di materiali nucleari non prodotti in Puglia e non riservati a necessità sanitarie. Lo ha deciso la quinta commissione approvando a maggioranza, con l'astensione dei componenti di Forza Italia, una iniziativa legislativa proposta dai consiglieri, Michele Losappio, Mimmo Lomelo, Luciano Mineo, Giovanni Valente, Michele Ventricelli Arcangelo Sannicandro e Pietro Pepe.
La legge sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio regionale, ma ha già ottenuto il formale nulla osta dell'assessore all'ambiente, Michele Saccomanno, che ha partecipato alla riunione della commissione. Infatti l'assessore ha sottolineato la necessità di questa presa di posizione "perché trovo sconvolgente la scelta politica di pensare di utilizzare il mezzogiorno come pattumiera per le scorie radioattive".
"Questa proposta di legge - spiegato Losappio - ha l'obiettivo di proteggere il territorio e la popolazione della Puglia da forme di inquinamento provenienti da materiale nucleare". "D'altro canto - ha continuato l'esponente di rifondazione - il diffuso allarme sociale per le recenti notizie che fanno ragionevolmente ritenere possibile che la Puglia sia designata quale sito di deposito di scorie nucleari e il fermo no assunto all'unanimità da Consiglio regionale con l'approvazione dell'ordine del giorno specifico, impongono un principio di precauzione per scongiurare tale eventualità".
Il presidente della commissione, Mario Carrieri, gli altri componenti di Forza Italia e l'assessore Saccomanno hanno espresso qualche perplessità circa la costituzionalità della legge. Ma, in realtà la Puglia è la terza Regione, dopo la Sardegna e la Basilicata ad affrontare questa materia, quindi il problema non dovrebbe sussistere, tanto più che la modifica del titolo quinto della Costituzione affida alle Regioni competenze specifiche in materia di governo del territorio, sanità e protezione civile.
Sarà il Consiglio, lunedì 24, a decidere definitivamente sulle sorti di questa iniziativa.