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REGIONANDO - Il presidente Pepe ricorda i morti sul lavoro alla Truck Center di Molfetta
31 marzo 2008

BARI - La recente scomparsa del presidente Distaso, la tragedia dei fratellini di Gravina, le morti sul lavoro a Molfetta e nella Puglia: il Consiglio regionale della Puglia ricorda e si associa al dolore dei familiari. Contro il “cattivo lavoro, abbiamo il dovere di passare dalle parole ai fatti”, ha detto il presidente Pietro Pepe (foto), aprendo i lavori con brevi espressioni di cordoglio per i lutti che hanno segnato la Puglia nelle ultime settimane. “Alcuni giorni fa – ha detto Pepe - è scomparso Salvatore Distaso, già presidente della giunta regionale dal 1995 al 2000. Professore universitario, intellettuale di alto respiro, ha saputo coniugare passione e cultura, ponendo al centro della sua visione della politica i bisogni dei cittadini. Durante gli anni del suo governo, la Puglia, diversamente da altre realtà dominate dagli egoismi territoriali, ha saputo affrontare con saggezza le ondate di immigrati che cercavano nella nostra terra un po' di pace e di serenità. E per quest'impegno la Puglia ha ottenuto dal presidente della Repubblica la Medaglia d'oro al valor civile 'per prova di civismo e valore morale nel generoso aiuto e soccorso prestato ai più deboli'”. “Per nulla propenso alle logiche di parte, alle trattative esasperate ed estenuanti, seppe promuovere nelle relazioni consiliari il rispetto reciproco, pur nella distinzione dei ruoli, tra esecutivo, maggioranza e minoranza. Ricordiamo la sua passione civile, la capacità di riconoscere le ragioni degli altri e l'autoironia, virtù indispensabili nel complesso mondo della politica”. “Al termine del suo mandato, ritornò alle passioni della sua vita: l'università, gli studi, l'impegno nel mondo delle professioni come presidente, apprezzato da tutti, della Banca Popolare di Bari. La sua concezione 'mite', non muscolare, della politica rappresenta l'eredità più profonda a cui dovremmo ispirare il nostro operato”. Altre considerazioni sono state rivolte dal presidente Pepe alle “giornate di profonda tristezza vissute dalla Puglia nelle ultime settimane. L'atroce agonia e il ritrovamento dei corpi dei fratellini Pappalardi hanno suscitato sgomento e cristiana pietà della comunità regionale che avverte il dolore per non avere saputo evitare questa tragedia”. Poi lo stillicidio inaccettabile delle morti sul lavoro. “A Molfetta – ha ricordato Pepe - cinque persone hanno perso la vita in un incidente sul lavoro. Analoga sorte è toccata nei giorni scorsi ad un lavoratore di Cerignola. Occorre arrestare questa escalation senza fine, per contrastare e debellare il 'cattivo lavoro' e costruire le condizioni per garantire sicurezza e serenità dei lavoratori”. Sempre in apertura, il presidente del Consiglio ha inoltre comunicato all'Aula la decisione del consigliere regionale Giovanni Copertino di lasciare l'Udc per aderire al gruppo consiliare di Forza Italia e del consigliere Ignazio Zullo di sciogliere il gruppo dell'Italia di Mezzo per ritornare nella Puglia prima di tutto. “Un gruppo di meno nel Consiglio regionale, è un buon segnale per il nostro futuro”, ha osservato il presidente Pepe.
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