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REGIONANDO - Consorzi Asi. Via libera dalla quarta commissione
16 febbraio 2007

BARI - I consorzi Asi torneranno a nuova vita, con una gestione più manageriale ed un ruolo più spiccato sia delle imprese sia dei comuni e delle province che ne fanno parte. La quarta commissione consiliare infatti ha approvato a maggioranza, con l'astensione delle opposizioni, il ddl sull'ordinamento dei consorzi per lo sviluppo industriale che sarà discusso in Aula nella prossima seduta consiliare del 27 febbraio. Piena soddisfazione per il lavoro compiuto da tutti i commissari è stata espressa dall'assessore regionale allo sviluppo economico Sandro Frisullo. “Un grazie al presidente Stefàno, ai componenti la commissione, ai funzionari e a tutta la struttura.Il lavoro svolto ci ha consentito di avere una buona legge che consentirà di riconsegnare i consorzi all'autogoverno del territorio (comuni, imprese etc.) e di ricostruire così un rapporto di fiducia tra consorzi, imprese e comuni. L'auspicio è che questa legge possa avere il consenso unanime in Aula”. Anche il presidente della quarta commissione Dario Stefàno ha espresso soddisfazione per il buon lavoro svolto dai suoi commissari. “Abbiamo lavorato su un testo sostanzialmente emendato a seguito della grande fase di ascolto realizzata nei mesi scorsi. E su questo testo tuttti i commisssari hanno contribuito ad un approfondimento sostanziale e di merito. Credo si sia giunti ad un testo di legge che, al merito di aver riportato all'autogoverno degli strumenti essenziali per il governo del territorio, associa anche alcuni elementi innovativi del modello di governance. Sono certo che questo testo potrà avere un voto unanime in Aula così come mi auguro che apprezzamenti possano giungere dal mondo del partenariato sociale”. Il ddl approvato dunque, frutto di un lungo lavoro svolto da tutti i commissari, ha l'obiettivo di rimettere un pò d'ordine in una materia complessa come quella dei consorzi Asi. I conzorzi ora dovranno ricostituire gli organi (Presidente, Consiglio di Amministrazione, Assemblea generale e Collegio dei revisori dei conti), presentare piani di risanamento che passeranno al vaglio della giunta regionale che dovrà valutare i piani straordinari degli interventi per la concessione di contributi straordinari ai consorzi finalizzati al concorso del ripiano dei disavanzi per le passività pregresse. Per quanto riguarda il personale dei Consorzi, esiguo numericamente, il ddl, attraverso anche il contributo di un emendamento in materia presentato dalle opposizioni, garantirà loro la continuità del rapporto di lavoro attraverso un piano di mobilità verso i soggetti che fanno parte dei Consorzi, gli altri Consorzi regionali, la regione Puglia e i suoi organi partecipati e strumentali. Le procedure per l'avvio del piano di mobilità saranno affidate, per quanto non previste dalla normativa nazionale, ad un regolamento che ne dovrà determinare il percroso. Maniglio (DS): “Riforma ASI, garanzie occupazionali per i dipendenti” Il presidente del gruppo consiliare dei Democratici di Sinistra, Antonio Maniglio, ha diffuso la seguente nota: “Rendere più facile e rapido l'insediamento delle imprese nelle aree industriali Asi, coinvolgere pienamente comuni e province nelle scelte di programmazione, puntare su gestioni manageriali dei consorzi ASI. Queste sono le opzioni fondamentali della nuova legge sui consorzi Asi approvata in quarta commissione. La situazione di partenza non è delle migliori: debiti per diverse centinaia di milioni di euro, una gestione commissariale che ha deresponsabilizzato i soci dei consorzi, una legge regionale, la n. 2 del 2003, che ha definitivamente gettato nell'incertezza imprese e dipendenti dei consorzi. Ecco perché la legge che andrà in consiglio il 27 e 28 febbraio rappresenta un punto di svolta che serve a rilanciare la funzione insostituibile dei nuovi consorzi nelle politiche per lo sviluppo locale. Anche il problema del personale, che in alcuni consorzi, tra i quali Lecce, versa in una situazione di grave difficoltà, viene affrontata prevedendo, all'interno dei piani di risanamento finanziario, la mobilità sia verso gli enti soci dei consorzi (comuni, province, ecc..) che verso la regione e gli enti strumentali o partecipati. Una buona legge, in conclusione, che è frutto dell'ampia concertazione messa in campo dal vicepresidente Frisullo e dal presidente Stefano, nonché dei suggerimenti e delle proposte avanzate dai consiglieri del centrodestra”.
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