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REGIONANDO - Caro-gasolio e crisi della pesca ordine del giorno unanime del Consiglio regionale
10 giugno 2008

BARI - Rincaro del gasolio: il Consiglio regionale della Puglia è dalla parte dei pescatori, degli autotrasportatori e degli agricoltori. L'Assemblea ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, proposto da tutti i gruppi, che invita il governo nazionale ad assumere provvedimenti e impegna quello regionale ad intervenire sulla rete di distribuzione dei carburanti e lo stoccaggio nei porti. L'iniziativa dei consiglieri regionali muove dalla considerazione che in cinque anni il gasolio è aumentato del 320%. Il trend di crescita, particolarmente spinto negli ultimi mesi, sta colpendo pesantemente diversi settori produttivi, dall'autotrasporto all'agricoltura, specie la pesca professionale. Sono 1734 le imbarcazioni registrate in Puglia e migliaia, quindi, le famiglie interessate, ma il caro-gasolio sta avendo ripercussioni sull'intera filiera produttiva, investendo anche i consumatori e i ristoratori. Il Consiglio regionale pugliese condivide e sostiene “la piattaforma delle associazioni della pesca a livello europeo, che hanno chiesto di usare tutti mezzi per controllare la importazioni di prodotti ittici ma anche per far rispettare le regole in materia di etichettatura; di impedire la pesca irregolare e prevenire l'accesso di questi prodotti illegali sul mercato europeo; di modificare il quadro del fondo europeo per la pesca per facilitare a lavoratori e datori di lavoro l'accesso agli aiuti per il fermo temporaneo causa il caro-carburante; di autorizzare gli Stati membri ad applicare esenzioni temporanee degli oneri sociali a carico di datori e salariati; di autorizzarli a cofinanziare il premio per assicurare il prezzo del gasolio al livello massimo; di rivedere il regolamento comunitario in materia di aiuti allo Stato, per salvare e ristrutturare le aziende in difficoltà”. L'invito della Puglia al governo nazionale, in vista dell'incontro ormai prossimo con le associazioni di categoria, è a cercare un'intesa con Eni-Agip, come nei mesi passati, per garantire un risparmio diretto del prezzo dei carburante a pescatori e loro imprese. Vanno definiti inoltre provvedimenti che incidano immediatamente sulla grave crisi economica che ha colpito gli operatori della pesca e servano a definire un piano di modernizzazione dell'intero settore. Il governo regionale dovrebbe impegnarsi a verificare, di concerto con le associazioni dei pescatori, quali modifiche possano essere introdotte nella rete di distribuzione dei carburanti con riferimento specifico alle attività di stoccaggio nei porti pescherecci in Puglia. La stato di crisi che colpisce anche autotrasportatori e si allarga agli agricoltori è stato messo in risalto dal consigliere Pina Marmo (PD). Tommy Attanasio (AN) ha posto il problema dei piccoli autotrasportatori, che per effetto di una norma regolamentare della Regione devono rifornirsi nelle stazioni di servizio e non possono acquistare all'ingrosso. Si tratterebbe di modificare il requisito minimo per le cisternette aziendali, sostituendo al numero degli automezzi dell'impresa (più di dieci) un consumo minimo annuale di carburante. “Un intervento a costo zero per la Regione, ma un grosso vantaggio per la categoria”. L'assessore Frisullo si è detto disponibile a trovare a breve una soluzione normativa.
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