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Questa sera al Centro Auditorium di Molfetta si parla della luna
02 maggio 2015

 

 

MOLFETTA - Il programma del Centro Culturale Auditorium come più volte ribadito spazia tra varie espressioni artistiche e interessi culturali. Così dopo la musica ecco che sabato 2 maggio alle ore 19,30 nell’Auditorium di San Domenico con ingresso in Via San Rocco a Molfetta si svolgerà un interessante incontro scientifico sul tema “La luna: storia e funzione”.

Relatore sarà il dott. Francesco Azzarita, che da diversi anni è presente nel cartellone del Centro con una sua prolusione scientifica.

La serata sarà introdotta da Presidente del centro Culturale Auditorium, preside prof. Damiano D’Elia

 

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Vorrei porre all'attenzione di tutti quanto segue, riguardo gli effetti e le influenze delle alte maree provocate dalla Luna. Ultima relazione scientifica sottoscritta dall'ISTITUTE POLITICAL BRUSCIATUR THE PAP RUL OF PENNYTILVESIA – CONFEDERATION INTERNATIONAL OF THE UNIVERSAL. A seguito di ricerche effettuate da scienziati di tutto il pianeta, si precisa quanto segue: è scientificamente accertata e confermata l'influenza delle maree sulle cosiddette “brusciature dl paparul”. Quando la Luna trovasi in fase calante, provoca un restringimento della rosa della bruciatura per cui il malcapitato pensa e crede di essere in fase di guarigione; quando poi la Luna torna in fase crescente, la rosa della bruciatura torna ad allargarsi ancor più di prima provocando all'interno della ferita, profonde lacerazioni del tessuto epidermico. Tutto questo potrebbe durare per molti anni provocando danno irreparabili sulla persona. L'ISTITUTE POLITICAL BRUSCIATUR THE PAP RUL OF PENNYTILVESIA – CONFEDERATION INTERNATIONAL OF THE UNIVERSAL ammonisce così tutti coloro i quali vengono e verranno colpiti dalle brusciature dl'paparul, di non provocare altri dannosi e pericolosi avvenimenti e trasformazioni, bensì di affidarsi ad esperti del settore onde prevenire ulteriori danni irreparabili e…………di lasciar perdere per un po' di tempo la politica tanto……………………………………………….. (Non me ne vogliano coloro i quali si sono espressi prima di me su questo argomento. La relazione scientifica scritta è di pochi giorni fa, non a conoscenza di tutti. Grazie.)
Fin dagli albori della civiltà la Luna, che nell'arco di ventinove giorni nasce, cresce, decresce e muore, è stata associata all'idea della vita e della morte, e quindi al concetto di fertilità. All'influenza della Luna la cultura popolare prima e l'astrologia poi hanno associato una vastità di di fenomeni molto diversi tra loro ma tutti in qualche modo legati al concetto di “riempimento” in Luna crescente e di “svuotamento” in Luna calante. Secondo quest'ottica alle fasi lunari si accompagnano numerosi fenomeni naturali come: l'aumento e la diminuzione della grandezza delle ostriche e dei ricci di mare, del fegato dei topi, degli occhi dei gatti, il ciclo mestruale della donna; i giorni di Luna crescente determinerebbero il periodo più opportuno per tutte le operazioni di agricoltura e di giardinaggio che favoriscano la crescita e la fioritura di piante e germogli. Si dice anche che questo è il momento migliore per procedere all'imbottigliamento del vino. Unghie e capelli tagliati in questi stessi giorni ricrescono più in fretta (i giorni di Luna calante sono invece indicati per procedere al taglio degli alberi e tutte quelle attività agricole che richiedono che la pianta sia in fase di riposo vegetativo). Il mal di Luna (chiamato un tempo licantropia e oggi epilessia) e il sonnambulismo sarebbero favoriti dalla Luna piena. Durante la Luna nuova invece, una credenza molto radicata vuole che siano favorite le nascite. La scienza è riuscita a dimostrare una reale associazione tra la Luna e alcuni fenomeni solo nel caso delle maree; si è poi occupata poco di verificare se vi sia qualche altro fondamento scientifico alla base di altre credenze. Tuttavia, in molti casi, le influenze della Luna su piante, animali e comportamenti umani, sono state ridimensionate o meglio precisate dai più recenti studi.

“Tutta la sfera varcano del fuoco, ed indi vanno al regno de la luna. Veggon per la più parte esser quel loco come un acciar che non ha macchia alcuna; e lo trovano uguale, o minor poco di ciò che in questo globo si raguna.” - (Ludovico Ariosto, Orlando furioso). - Benchè la sua compagnia ci sia familiare e gli astronauti della missione Apollo le abbiano sottratto 382 Kg. Di rocce che sono state accuratamente analizzate, l'origine della Luna rimane misteriosa. Cinque sono le ipotesi principali elaborate dalla fine del secolo scorso. 1. – Teoria della fissione. La Luna si sarebbe staccata dalla Terra quando questa era ancora fluida e ruotava velocemente su se stessa. La forza centrifuga, generata dalla rotazione, avrebbe provocato la scissione del satellite. (Fu proposta nel 1878 dall'astronomo George H. Darwin figlio del celebre naturalista). 2. – Teoria della cattura. La Luna si sarebbe formata come un pianeta autonomo, lontano dalla Terra. Sarebbe poi stata catturata dalla forza di gravità terrestre durante un passaggio ravvicinato. 3. – Teoria dell'accrezione binaria. La Terra e la Luna si sarebbero formate contemporaneamente per aggregazione di particelle nella stessa regione della nebulosa primordiale. 4. – Teoria della precipitazione. a) La Terra e la Luna si sarebbero formate separatamente in tempi diversi. Durante la fase di aggregazione di particelle la Terra avrebbe rilasciato energia che avrebbe generato una densa atmosfera intorno al pianeta. - b) I vapori si sarebbero disposti a disco intorno alla Terra. Quando il nostro pianeta ha smesso di rilasciare energia e calore si sarebbero condensati in polveri. – c) Le polveri del disco si sarebbero a mano a mano aggregate fino a formare un corpo compatto: la Luna. (Il pregio di questa ipotesi, sviluppata negli anni Ottanta da A. E. Ringwood dell'Università di Camberra) - 5) Teoria catastrifica. La Luna si sarebbe formata in seguito a un impatto tra la Terra e un oggetto delle dimensioni di Marte, impatto che avrebbe alzato dei pennacchi di materiale vaporizzato da cui si sarenne generata La protoluna. (Riprende l'idea della scissione proposta da Darwin jr. Nel 1986 questo scenario è stato simulato al computer da H. J. Melosh e M. Kipp dei Sandia National Laboratories e da Willy Benz e Wayne L. Slattery del Los Alamos Laboratory (USA). Secondo la simulazione, 12 minuti dopo la catastrofe intorno alla Terra ferita si sarebbero formati due giganteschi pennacchi di materiale vaporizzato nell'urto. Dopo 10 ore sarebbe iniziata la condensazione e già entro 23 ore avrebbe preso forma la protoluna. -

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