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Quando la musica infrange ogni barriera Successo del musical “Vivo per lei” dell'I.T.E.T. Salvemini
15 marzo 2015

È proprio vero, la musica, solo la musica può fare da sottofondo ai nostri stati d’animo… pensateci, siamo capaci di trovare la canzone giusta al momento giusto, sempre. Da quella romantica a quella più dura e rock, dalla musica classica così avvolgente, alla rabbia del rap, la musica è una delle forme d’arte più malleabili che esista. Ma ha una caratteristica che le altre arti non hanno, avvicina le persona anche quelle che apparentemente non hanno nulla in comune, come una risata contagiosa! Basti pensare a situazioni come un concerto, ma anche una più intima serata al mare davanti ad un falò, una chitarra ed è subito festa, atmosfera. La musica non conosce barriere, non conosce limiti, si fa amare, ascoltare e cinge con un caloroso abbraccio tutti, davvero tutti. Proprio la musica, è il tema scelto per il musical “Vivo per lei”, dalla scuola I.T.E.T. Salvemini di Molfetta, portato in scena presso il teatro “Don Bosco”, all’interno di un progetto che nasce nell’ambito della scuola dell’inclusività e dell’integrazione, tema che sta a cuore a questa scuola già da diversi anni. Lo spettacolo vede coinvolti studenti dell’istituto, docenti ed allievi diversamente abili. La regia e la sceneggiatura del musical portano la firma del prof. Gianni Palumbo (apprezzato redattore di Quindici) che ha dato forma alle idee della prof.ssa Rita Campi, lei stessa impegnata nelle vesti di attrice. È la storia del giovanissimo Daniele (Gabriele Curatolo), che coltiva la sua passione per la musica, sostenuto solo dalla figura materna la quale, per difendere appunto il sogno di suo figlio discute con il burbero padre, troppo incupito dai problemi economici per accorgersi del talento di Daniele. Rivivono così scampoli della quotidianità scolastica e familiare, in una realistica rappresentazione di quella ch’è l’attuale situazione dell’Italia, effettuata con il preciso intento di stimolare la riflessione. I momenti di dialogo si alternano a quelli musicali davvero straordinari tra i quali soprattutto la dolcissima Smilla Basciani all’arpa, Giovanni Forcella con la canzone “Knocking on the heaven’s door”, il passo a due di Martina Calò ed Angelo de Pinto e il rap di Gianpaola Dagostino da lei stesso composto. Hanno collaborato al progetto anche i docenti Mauro Ciccolella, Nicla Sterlacci e Cri- stoforo Rutigliano. Soddisfatto l’assessore alla cultura Betta Mongelli che dopo aver portato i saluti del sindaco Paola Natalicchio, ha affermato, visibilmente emozionata: «Questa sera ho sentito una scarica di adrenalina pazzesca. Questa è una scuola di diamanti. Abilità, passione, qui ce ne sono da vendere! Bravi anche i docenti, veri e propri ricercatori di diamanti. Non bastano le competenze per essere bravi, serve anche il cuore ed il cuore ci deve essere anche nella scuola, spesso vista come luogo del dovere, questa ne è la dimostrazione». Inutile raccontare l’orgoglio provato dal preside dell’I.T.E.T. Salvemini, il prof. Donato Ferrara: «Le competenze sono dentro di noi e devono agire all’unisono con il cuore. La vera scuola è questa, la vera scuola è vita!».

Autore: Daniela Bufo
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