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Processo Amato a Molfetta, la difesa chiede l'assoluzione dell'ex assessore
06 maggio 2010

 MOLFETTA - Nuova udienza oggi al processo in corso al Tribunale di Trani contro l’ex assessore all’annona e Polizia Municipale di Molfetta, Pino Amato (Udc) e altri di alcuni reati che sarebbero stati commessi durante il suo mandato assessorile, tra il gennaio 2004 e il 11 ottobre 2005: voto di scambio, abuso d’ufficio e falso ideologico.
Il Pm Giuseppe Maralfa aveva chiesto 3 anni di reclusione per l’ex assessore, mentre oggi la difesa ha smontato l’impianto accusatorio, chiedendo l’assoluzione di Amato da tutti i capi di imputazione.

Infatti, secondo il legale, non susciterebbe nemmeno il voto di scambio in quanto il periodo a cui si fa riferimento è anteriore di un anno a quello delle reali elezioni, per cui non ci può essere stato alcuno scambio. Infine, è stato sottolineato che lo stesso reato è già caduto in prescrizione.
Dopo le arringhe degli altri difensori, il processo avrà il clou il giorno 12 maggio con l’intervento dell’avv. Domenico Di Terlizzi, principale difensore di Amato, che ha intenzione di ricostruire passo passo la vicenda e contestare punto per punto la requisitoria del Pm per chiedere l’assoluzione dell’ex assessore all’annona di Molfetta.
Anche il Comune si è costituito parte civile e non è escluso che chieda un consistente risarcimento danni.
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Non mi interessa la persona fisica, ma il principio. In Italia, abbiamo un numero di intercett.ni tel.che superiori, a quelle di tutti gli altri stati europei messi assieme. Che significa questo? Sono più bravi gli altri a fare le indagini senza abusare di uno strumento che può VIOLENTARE LA VITA PRIVATA DI QUALSIASI CITTADINO oppure noi, visto che i ns. indici di criminalità, sono i più elevati? Giudicate voi! Aggiungasi, il deprecabile uso delle intercett.ni c.d. "a strascico"! Prima viene individuata la persona da colpire, e poi si va alla ricerca del "pelo nell'uovo" che consente di sbattere "il mostro" in prima pagina, con tutta "la parrucca", con tutte le sue vicende private e familiari sputtanate inesorabilmente! Questa è giustizia? Di questa cosa possiamo essere tutti, indistintamente, vittime, eccezion fatta per una categoria... eppure son convinto che se fosse mai possibile che, un "collegio di gatti", avesse il potere di disporre, intercettazioni "a strascico", anche per i CANI (perché "cane non mangia cane"), di "bassa cucina", ne verrebbe fuori tanta... Siamo a circa il 150° posto al mondo come garantismo e corretto funzionamento della giustizia, sopravanzati da molti stati africani, asiatici... LE VOGLIAMO DIRE QUESTE COSE OPPURE NO!? Abbiamo paura a dirle?! AVETE PAURA??? E ALLORA NON SIAMO IN DEMOCRAZIA, PROVOCATORIAMENTE VI DICO: "HA RAGIONE BERLUSCONI"!!! Come vedete, allora, non siamo uomini liberi... viviamo già nel terrore dei vari Savonarola che incrociamo per strada... che sono da "stimolo" COSTANTE... ai "torquemada di turno..." che anch'essi girano per strada... La STASI, aveva questi sistemi... FKR
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