Recupero Password
Percorsi di resilienza scolastica al Liceo Scientifico e Classico di Molfetta
24 settembre 2016

MOLFETTA - «La tendenza della mente umana porta a rivestire di assoluto quanto ci accade e ciò è dovuto alla natura della mente stessa e al modo di vivere la realtà… La mente umana, infatti, non procede per assiomi matematici o per processi razionali ma nel sentire un’emozione, nel “vivere un fatto” è tale l’identificazione che avviene tra l’avvenimento e la persona che l’uno assorbe l’altra in modo che il soggetto ha l’impressione che in quel momento non esiste altra realtà che quella…». Tale affermazione costituisce uno dei passaggi fondamentali su cui si sono confrontati i docenti del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Molfetta nel corso delle tre giornate di aggiornamento sul tema della “resilienza”. Il corso è stato magistralmente condotto dalla prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio, ricercatrice in Pedagogia Sperimentale, docente di Progettazione e Valutazione dei processi formativi e Didattica dell’organizzazione dei contesti educativi dell’Università degli Studi di Foggia.

La resilienza è la capacità di un soggetto di reagire a condizioni sfavorevoli e stressanti, conseguendo risultati eccellenti nella vita. Resilienza è un termine che deriva dalla scienza dei materiali e indica la proprietà che alcuni corpi hanno di conservare la propria struttura o di riacquistare la forma originaria dopo essere stati sottoposti a schiacciamento o deformazione. In psicologia connota proprio la capacità delle persone di far fronte ad eventi traumatici e di riorganizzare in maniera positiva la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità che maggiormente deve trasmettere, oggi, l’educazione e la formazione dei giovani in un contesto sociale caratterizzato da forte competitività e complessità, anche in quegli ambiti che un tempo rientravano nel sacrario delle scelte personali e che oggi costituiscono la parte più vulnerabile della persona, come la conoscenza di sé e le relazioni interpersonali.

La resilienza deve costituire per il docente una sorta di competenza trasversale alle discipline insegnate, tale da permettere il rafforzamento della personalità del discente, promuovendone la convinzione che ogni individuo ha in sé le potenzialità per auto-affermarsi e realizzarsi positivamente. È la bellezza del “mestiere” dell’insegnante che deve saper trasmettere contenuti disciplinari ed essere, nel contempo, per i propri studenti l’esempio tangibile di un’esistenza vissuta in piena coerenza con le proprie caratteristiche.

Insegnare “con resilienza” è come «occuparsi dell’educazione del “Principe di Galles”»: con questa affermazione la dott.ssa Scardicchio ha voluto sottolienare che ogni alunno va sostenuto per l’assoluto valore pedagogico che rappresenta, in quanto la resilienza non è una caratteristica presente o assente aprioristicamente in un individuo, ma presuppone comportamenti, pensieri ed azioni che possono essere appresi da chiunque. Inoltre avere un alto livello di resilienza non significa non sperimentare affatto le difficoltà o gli stress della vita o essere infallibili o, cosa ancora peggiore, relegare i soggetti in un immaginario protetto ed ermeticamente impenetrabile,  ma essere disposti al cambiamento quando si reputa necessario, disposti a pensare di poter sbagliare, ma anche di cambiare rotta. È certo un’affermazione in controtendenza rispetto alla cultura dell’efficienza o dell’efficientismo di cui anche il mondo della scuola potrebbe non esserne esente.

Un forte ringraziamento va alla prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio che con il suo incedere appassionato ha saputo trasmettere credibilità alle parole e alle esperienze raccontate, riuscendo a coinvolgere profondamente l’uditorio che ha mostrato elevato interesse, apprezzandone il taglio narrativo.

Prof. Pappagallo Angelo Michele

Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2024
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet