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Pd: Molfetta nell'area metropolitana di Bari, i punti di forza Se ne discute nella prima conferenza della “Festa Democratica”
19 ottobre 2008

MOLFETTA -La domenica mattina risulta un po' difficile attrarre l'uditorio molfettese e la prima delle due conferenze previste nell'ambito della Festa Democratica in programma nella giornata di oggi presso la Sala Finocchiaro della Fabbrica di San Domenico, non ha fatto eccezione. Il tema però meritava attenzione e l'esiguo gruppo ritrovatosi in prima battuta si è arricchito di elementi man mano che l'intervento entrava nel vivo. Col coordinamento dell'avv. Giovanni Abbattista – coordinatore del Partito Democratico di Molfetta – si è discusso infatti del ruolo della nostra città nell'ambito del Piano Strategico Bari 2015, un progetto di vastissime proporzioni e aperture che interessa l'area metropolitana della Terra di Bari (si tratta di 31 Comuni) e che ha l'obiettivo di programmare tutte le attività dei comuni coinvolti perché ognuno di essi, valorizzando le proprie prerogative e rafforzando le proprie debolezze, possa proiettarsi positivamente nel futuro facendo leva sul binomio tradizione/innovazione. Il progetto è stato sapientemente illustrato dal Presidente del comitato scientifico Bari 2015, prof. Dino Borri e dall'Assessore al Comune di Bari con delega al Piano Strategico “Metropoli Terra di Bari”, ing. Elio Sannicandro. Il dott. Borri ha tracciato velocemente la storia di questi tipi di interventi nati in America tra gli anni '60-'70 per “città in crisi” e ne ha sottolineato la validità portando ad esempio il piano strategico messo in atto nel torinese alla fine degli anni '90 quando la zona dovette affrontare il caso della crisi del suo più grande indotto industriale, la FIAT. Per la nostra provincia il piano strategico prevede la creazione di un progetto per lo sviluppo sostenibile della metropoli Terra di Bari con l'intenzione di coinvolgere il maggior numero di soggetti di natura pubblica e privata per costruire una rete operativa impostata su cinque settori strategici: trasporti, mobilità, ambiente, economia, società e cultura. Si parla dunque di rispetto dell'ambiente, di un'organizzazione più equa della società per rafforzare i diritti fondamentali e migliorare la qualità della vita, di crescita culturale ed artistica (favorita dalla ricchezza storico-artistica dei comuni interessati), di sostegno all'innovazione, alla ricerca e alla formazione continua, di un sistema coerente e moderno di infrastrutture e trasporti per l'inclusione in una prospettiva mediterranea e internazionale. Il prof.. Borri ha tenuto a sottolineare con forza l'importanza di far leva soprattutto sullo “sviluppo endogeno” e su soggetti che, investendo sulla propria crescita si impegnano ad essere autonomi e stabili evitando, per quanto possibile, il coinvolgimento di finanziamenti esterni (di qualsiasi natura) che non sempre sono sinonimo di crescita. In questo quadro Molfetta fa parte di quella cosiddetta “collana di perle” sulla costa e ha un ruolo fondamentale nell'ambito degli studi sull'importantissimo reticolo idrografico che è particolarmente fitto proprio tra la nostra città e Bari. Il punto di forza di Molfetta, dunque, parte dall'erigendo porto commerciale per giungere a progetti storico-culturali di ampio respiro che il comune con il più alto grado si scolarizzazione della provincia – primato che la nostra città detiene da anni – non può non mettere in cantiere. Proseguendo nell'analisi, l'ing. Sannicandro ha sottolineato come le teorie e il lavoro espresso dal comitato scientifico non possono attuarsi senza il sostegno politico: e uno dei successi del piano strategico è stato proprio quello di veder lavorare i sindaci di tutti i comuni interessati che, mettendo da parte il proprio colore politico, hanno colto l'importanza della cooperazione perché questo progetto si realizzi. Per Molfetta questo potrà realizzarsi solo se si continuerà a puntare (e non solo nel futuro più prossimo, ma con uno sguardo capace di andare molto lontano) sullo sviluppo del già citato porto – ormai croce e delizia – della zona industriale e della valorizzazione di tutto il potenziale storico, culturale, sociale, economico e aziendale della nostra caleidoscopica realtà cittadina. In serata, sempre nell'ambito della Festa democratica, sarà possibile ascoltare l'intervento del senatore Gianrico Carofiglio che discuterà con l'assessore regionale prof. Guglielmo Minervini, col coordinamento del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Bepi Martellotta sul “modello Puglia” nel progetto dell'Italia leghista.
Autore: Francesca Lunanova
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