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Molfetta, la Guardia di Finanza sequestra 200 capi di abbigliamento contraffatti
26 gennaio 2007

BARI - Senza sosta l'attività della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Bari, che sta mettendo a segno positivi risultati sia sul piano della repressione che su quello della prevenzione. Ma è soprattutto sul fronte fiscale che i finanzieri non danno tregua a tutti coloro che operano nell'illegalità. L'ultima operazione in ordine di tempo è avvenuta ad opera dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in servizio presso la Tenenza di Molfetta, al comando del ten. Giuseppe Mattiello, nel quadro degli ordinari servizi di controllo del territorio e di pubblica utilità "117", che hanno eseguito nei giorni scorsi diversi interventi operativi sul territorio, volti alla repressione della contraffazione dei marchi e della pirateria audiovisiva. L'operazione di servizio condotta in concomitanza con lo svolgersi del mercato settimanale, ha consentito di sequestrare oltre 200 capi di abbigliamento ed accessori (cappelli, cinture, collane e borse) recanti falsi marchi delle più note griffes nazionali ed internazionali, nonché 70 tra cd e d.v.d. contenenti film di prima visione, brani musicali e giochi per play station 2 completi di custodia e locandine, illecitamente duplicati. In particolare, i capi di abbigliamento riproducevano fedelmente i modelli originali ed erano corredati da etichettature, codici identificativi e certificati di garanzia, abilmente falsificati. Il valore complessivo della merce sottoposta a sequestro, è prudenzialmente stimato in circa 5.000 euro. Non è stato possibile identificare il responsabile in quanto, l'uomo, alla vista dei militari si dava a precipitosa fuga dileguandosi tra la folla. Putignano, intercettato camion con a bordo merce rubata. In fuga l'autista Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in servizio presso la Tenenza di Putignano, nel quadro degli ordinari servizi di controllo del territorio e di pubblica utilità "117", hanno eseguito diversi controlli sulle rotabili di maggior traffico. All'esito di uno di questi, una pattuglia delle Fiamme Gialle ha intimato “l'alt” ad un camion, in agro di Acquaviva delle Fonti, che invece di fermarsi ha tentato di investire uno dei componenti della pattuglia, continuando la marcia per alcuni chilometri. Prontamente inseguito dai finanzieri, il conducente ha repentinamente abbandonato l'automezzo sul ciglio della strada provinciale che collega Sammichele ad Acquaviva, dandosi a precipitosa fuga nelle campagne circostanti e facendo perdere le proprie tracce. Le indagini conseguentemente avviate, permettevano di appurare che, sia il veicolo che la merce contenuta nel medesimo (circa 450 cartoni di bicchieri di plastica) erano stati oggetto di furto durante la notte in aziende site nei comuni di Modugno (autocarro) e Acquaviva (merce). La refurtiva rinvenuta e l'automezzo sono stati restituiti ai legittimi possessori, mentre sono in corso le indagini per risalire agli autori del furto. Altamura, sequestrata discarica abusiva presso centro di autodemolizione. Denunciato il titolare Militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari, in servizio presso la Tenenza di Altamura, in collaborazione con unità aeree del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, all'esito di un' indagine nel settore della tutela del patrimonio ambientale condotta in agro di Santeremo in Colle, hanno individuato - all'interno di un centro di autodemolizione - una discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi, estesa su una superficie di oltre 3.000 mila metri quadri e contenente materiali della specie, prudenzialmente stimati in 70 tonnellate (circa 100 carcasse di autoveicoli e loro parti, rottami ferrosi, pneumatici, batterie etc.) Nel corso del servizio le Fiamme Gialle hanno rilevato che il titolare dell'attività, un soggetto nativo del luogo, di anni 56, non aveva adempiuto nemmeno alle incombenze di legge relative alla denuncia dell'attività di autodemolitore. I finanzieri hanno sottoposto a sequestro anche macchinari, strutture e locali oltre all'ingente mole di rifiuti anzidetta. Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari per violazione alla normativa ambientale. Putignano, scoperti 4 lavoratori "in nero" Militari del Comando Provinciale di Bari, in servizio presso la Tenenza della Guardia di Finanza di Putignano, nei quadro di un'attività di servizio per il contrasto del sommerso da lavoro, hanno individuato, nel corso di un controllo strumentale all'interno di un ristorante-pizzeria, sito nel comune di Casamassima 4 lavoratori impiegati "in nero”. Nel dettaglio, i lavoratori, giovani ragazzi, venivano impiegati all'interno del locale con mansioni di pizzaiolo, cuoco e cameriere per l'intero arco della settimana. Casi facendo, il titolare dell'impresa pensava di poter eludere l'attuale normativa sul lavoro, dichiarando semplicemente agli organi ispettivi che trattavasi di lavoratori autonomi di tipo "occasionale", tipologia di contratto per la quale, invece, la legge in vigore prevede ben altri presupposti. L'intervento del Finanzieri in un settore così delicato non può che beneficiare alla condizione sia dei lavoratori sia di tutti quegli imprenditori che operano sul mercato rispettando le regole. In particolare, ai primi perché a fronte del lavoro svolto non sempre percepiscono il compensa stabilito dalla legge e, soprattutto, non essendo in regola, rischiano di rimanere senza alcuna tutela assicurativa qualora dovessero incorrere in Incidenti lesivi della propria salute; ai secondi, invece, perché costringere gli imprenditori ad utilizzare mano d'opera regolarmente assunta significa eguagliare le variabili economiche che incidono sul prezzo finale dei prodotto, rendendo così più leale e veritiera la concorrenza di mercato. Putignano, scoperto un evasore totale che aveva occultato redditi per circa 800.000 euro Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in servizio presso la Tenenza di Putignano, hanno portato a termine, dopo minuziose indagini di polizia tributaria, una verifica fiscale nei confronti di un noto professionista esercente l'attività di geometra, risultato “evasore totale” per l'anno d'imposta 2004 e percettore durante il periodo 2001/2005 di redditi per circa 800.000 euro. L'attività di polizia economica e finanziaria nata durante una indagine in materia di repressione alle frodi comunitarie, eseguita nei confronti di altra società di Castellana Grotte (conclusasi peraltro con il rinvio a giudizio di 8 persone tra imprenditori e funzionari della Regione Puglia), ha permesso di accertare gli ingenti introiti percepiti e occultati dal prefato professionista, rilevando tra l'altro la mancata presentazione della dichiarazioni dei redditi sia ai fini dell'II.DD. e dell'I.V.A. nell'anno d'imposta 2004. I finanzieri di Putignano hanno constatato al termine dell'attività ispettiva, ricavi non dichiarati per circa 800 mila euro ed una evasione all'I.V.A. per circa 150mila euro. Il professionista, B.G. di Castellana Grotte, è stato anche segnalato alla Procura della Repubblica di Bari, per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti per un importo di circa 130mila euro. Bari, fermati 4 clandestini Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in servizio presso il Gruppo alla sede – 1° Nucleo Operativo, nel quadro degli ordinari servizi d'istituto effettuati nel porto di Bari e di quelli predisposti nel tratto costiero di competenza, sui mezzi commerciali e passeggeri in transito nello scalo marittimo da e verso Paesi comunitari ed extracomunitari, hanno eseguito diverse operazioni di servizio. In una di queste attività sono stati fermati 4 clandestini (tre di nazionalità irachena e uno di nazionalità curda) che avevano effettuato il viaggio nascosti, i tre iracheni, all'interno del vano carico, il curdo all'interno del vano della ruota di scorta, di due tir sbarcati da una nave proveniente dalla Grecia, privi di documenti e del permesso di soggiorno. Gli stessi, dopo gli accertamenti di rito, sono stati respinti alla frontiera e reimbarcati sulla prima nave utile per essere ricondotti nel paese di provenienza.
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