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Molfetta, armati di manganello tentano una rapina: arrestati due giovani
07 agosto 2010

MOLFETTA - Armati di manganello hanno tentato di rapinare due giovani per strada ma sono stati bloccati dai Carabinieri. E' accaduto nella tarda serata di ieri a Molfetta, dove i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato due fratelli, un 29enne ed un 22enne incensurati del luogo, con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso.

I due, a bordo di una moto e armati di manganello, alle 23 circa hanno bloccato in Corso Margherita un 17enne intimandogli di consegnare i soldi. Di fronte al rifiuto del giovane, lo hanno colpito alle gambe rompendogli il cellulare e fuggendo via. Non contenti, venti minuti dopo, in via Margherita di Savoia hanno fermato una coppia di ragazzi a bordo di un ciclomotore agendo con lo stesso modus operandi nel tentativo di impossessarsi del denaro.
Dopo aver chiesto dei soldi al conducente della moto colpendolo con numerosi colpi di manganello al capo, ne è nata una colluttazione alla quale poneva fine una “gazzella” dell’Arma prontamente intervenuta sul posto. I militari hanno bloccato i malfattori traendoli in arresto e hanno provveduto a soccorrere le vittime, una 20enne ed un minorenne, facendo convergere in loco personale del “118”. Tratti in arresto, i due sono stati rinchiusi nel carcere di Trani.
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2 - Vendola in particolare ha già vinto due volte, a sorpresa e contro ogni previsione, nella sua regione, già storico feudo della destra. Se non state attentissimi rischia di farvi il medesimo scherzetto sull'intero territorio nazionale. In campana. Ad ogni accenno di crisi imminente, palesate una tremebonda paura del popolo votante e puntate i piedi per evitare quanto più a lungo possibile di consultarlo. Per chi si riempie la bocca a proposito e più spesso a sproposito con i sacri princìpi democratici mostrare un sincero terrore per ogni esercizio democratico, dalle primarie alle elezioni propriamente dette, è garanzia di sicura impopolarità. Al posto delle elezioni, soluzione semplice, per tutti comprensibile e di facile presa, sfoderate marchingegni quanto più politicanti e incomprensibili possibile, governi tecnici, istituzionali, di transizione, di unità nazionale… Vediamo anche noi la controindicazione: li avete già sperimentati tutti. Non importa, è come una giostra. Basta attaccare la musica e ripartire. E' tuttavia opportuno indicare, come nocchiero di questa sgangherata scialuppa governativa, una figura del tutto invisa alla vostra gente, possibilmente da voi stessi vituperata sino a un attimo prima. Giulio Tremonti è un passo nella giusta direzione, Cesare Previti sarebbe ancora meglio. Evitate come la peste, infine, ogni pur vago riferimento di merito ai disagi sociali che toccano da vicino la vita e le condizioni materiali degli elettori. Potrebbero motivarli e persino spingerli a votarvi. Una campagna ridotta a un solo slogan, “Berlusconi è brutto”, sarebbe l'optimum. Un estremo sforzo, compagni, poi potrete riposare in pace. Se ce la fate a perdere anche stavolta, per voi sarà finalmente l'ultima.









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