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LETTERE AL DIRETTORE - Pensiamo tutti al nostro cortile
15 novembre 2006

Leggendo il suo editoriale sul numero di settembre e ho scoperto qualcosa che non conoscevo, il cosiddetto “effetto nimby”. Bravi gli anglosassoni, maestri di sintesi per esprimere un concetto che fotografa esattamente la realtà di oggi: “non nel mio cortile”. Ognuno ormai vive nel proprio cortile o gli intellettuali, un po' più nobili, preferiscono le torri d'avorio (ah, don Tonino!) disinteressandosi di quello che avviene al di là. E' un po' quello che avviene nei condomini, dove gli inquilini ci tengono alla pulizia solo fino alla soglia della propria abitazione, perfino l'androne del portone per loro è estraneo e lì si possono gettare carte per terra. Ma direttore, mi permetta di farle un appunto. Premesso che condivido tutto il suo editoriale, ma, le chiedo, come mai ha omesso di parlare delle responsabilità dei politici di entrambi gli schieramenti (anche se il centrodestra ha responsabilità maggiori avendo governato negli ultimi anni) di fronte al fenomeno della illegalità diffusa. Il centrosinistra con Guglielmo Minervini giocò la carta della legalità, era anzi un punto importante del suo programma. Ma l'attuale centrosinistra perché non scende in piazza? Perché non affronta decisamente il degrado della città. Non basta limitarsi a chiedere le dimissioni del sindaco per incompatibilità. E' tutta qui l'opposizione? I cittadini si sentono trascurati e abbandonati, alla mercé di una maggioranza dalla quale non si sentono rappresentati, ma non hanno una sponda a cui rivolgersi. E così si moltiplicano, come lei dice, i quartierini popolati dai furbetti. E noi a subire. Cosa fare? Rassegnarsi? Giuseppe Spadavecchia Voto clientelare a Molfetta Caro Direttore, ho letto l'intervista a Guglielmo Minervini sul numero di settembre e mi sono soffermato sul punto in cui si parla dell'illegalità e soprattutto sul ruolo della politica che “può agevolare o contrastare i processi di degradazione del tessuto sociale” e fa riferimento alla mancanza di regole. E' questo quello che non c'è più. Nessuno ha più regole, dalla deregulation di Bossi in giù, non ci sono più regole nella scuola, nella società, nel commercio, nell'economia. Ha ragione lei quando parla dell'imperativo del laissez faire, ma qui è proprio lassismo e l'amministrazione comunale che fa? La destra, che solo a parole sostiene l'ordine e la legalità, ma è la prima a non mettere regole certe, cosa fa? Dove sono i nostri riferimenti. Guglielmo parla, giustamente di immobilismo, ma non vedo alcuna proposta e soprattutto azione concreta. Alla gente si arriva solo col voto clientelare, allora vuol dire che non siamo in declino, siamo già Sudamerica. Non si possono accettare certi personaggi in politica. Occorre fare una sana pulizia. Ma chi deve guidare questa volta la riscossa? Non vedo condottieri. Barbara De Candia Ma l'illegalità è colpa anche dei cittadini Hanno rapinato due turisti svizzeri vicino al Duomo. Mamma mia che vergogna, ma cosa é successo a Molfetta? Fino a qualche annetto fa, non si sentiva tutto sto macello. Io sinceramente ho anche paura di venire, non si sa mai... cosa succede... comunque devo dire la mia, un problema molto grave a Molfetta sono anche i cittadini, io sono più che sicura, che nel momento in cui la macchina è stata derubata, c'è stato qualcuno sicuramente lì a passare e a seguire l'accaduto... e cosa è successo? Nulla.. Perchè? Perchè le persone... si fanno "i fatti loro"... è questo è molto grave sopratutto se si tratta di criminalità... mi sembra di vedere la Sicilia di qualche anno fa con la Mafia... se si chiedeva ad una persona se avesse visto qualcosa sul fatto, gli rispondevano: "io non ho visto, io non ho sentito, io non c'ero e se c'ero... durmia (dormivo)" roba da matti... Lulù da Stoccarda Molfetta è invivibile Qui non si tratta di dare la colpa a qualcuno, come al solito non perdiamoci in polemiche inutili. Il problema è che oggi Molfetta è invivibile; se si va in certi posti, in alcuni bar o vicino ai pub dopo le 22 è far west. Qui sostano personaggi loschi che fanno il bello ed il cattivo tempo (consumano senza pagare e picchiano i propietari e/o i dipendenti). Queste cose ormai le sanno anche i muri ed il sindaco non può far finta di ignorarle. Quindi indulto o non indulto, fuori le palle da parte degli amministratori e si dessero da fare per risolverli questi problemi che accadono nella città che loro amministrano; oppure dobbiamo sospettare che hanno paura anche loro di questi personaggi? Oppure dobbiamo sospettare che loro ci vanno a braccetto con questi personaggi, utilizzandoli come votificio? Non lo crediamo, perciò occorre che si reagisca. L'allora sindaco Guglielmo Minervini nel 1994 come primo atto di insediamento, vedendo tanto marciume in città, si attivò perchè si organizzassero operazioni come Reset e Bancomat che ripulirono questa città, Guglielmo in quella occasione mostrò di non aver paura di nessuno; ora aspettiamo che Tonino dimostri la stessa cosa e la smetta di dire che Molfetta non ha alcuna emergenza criminalità. Ai lettori che continuano a dire che il sindaco non ha poteri per gestire l'ordine pubblico dico che sbagliano nettamente; Molfetta infatti non ha un posto di Polizia e la legge dice chiaramente che nelle città dove mancano i posti di Polizia è il sindaco che ha compiti abitualmente lasciati al Ministero degli Interni, quindi gestione dell'ordine pubblico. Il sindaco ha pieni poteri sulla Polizia Urbana che dovrebbe sovraintendere anche all'ordine pubblico, la nostra Polizia Urbana è sottorganico, una buona parte di assunti come poliziotti stanno facendo (grazie a raccomandazioni politiche) gli impiegati comunali e quei pochi poliziotti esistenti spesso non sono sufficienti. Sindaco fuori le p.... e muoviti, noi cittadini per bene, e siamo la maggioranza, siamo stanchi!!!! Lettera firmata Consiglieri provinciali fatevi un giro al Pulo Quante favole si possono raccontare alla gente che ignora o cerca di non capire. Caro Presidente quanto ha speso la provincia per la pesca turistica, perchè ogni cittadino doveva pagare 25 euro ad persona, tutta la giunta pagherà o sarà beneficiata dall'armatore per il giro finale in barca? Già che ci siete tutti a Molfetta, cari consiglieri provinciali, perché non andate a vedere in quale stato pietoso è il Pulo, dopo che sono stati spesi tanti soldi e non nascondetevi ho trovate scuse e colpe alla amministrazione comunale assumetevi le vs. responsabilità il Pulo è della Provincia di Bari. Fatevi un giro tra le proprietà della Provincia, vi accorgerete che siete in gravissimo ritardo, altro che pesca turistica, serve ben altro. Mi auguro che qualche assessore o consigliere provinciale di questa città faccia pervenire al Sig. Presidente Divella questo mio messaggio. Domenico Spadavecchia A che serve la sede dei vigili urbani nel centro storico? Una sede dei vigili urbani nel centro storico ? Per farne cosa? Sono un vostro lettore, anche se non assiduo, che ha lasciato Molfetta nell'ormai lontano 1988. Da allora quello che mi lega a questa pur sempre bella città sono gli affetti familiari nelle poche giornate di ferie che riesco a dedicarle. Quest'anno, eccezionalmente, sono stato quasi tutto il mese di agosto a Molfetta in ferie ed ho potuto constatare il degrado che la città ha raggiunto. Rimanendo in tema di sicurezza, la città è praticamente abbandonata a sè stessa. Nell'arco della giornata le forze dell'ordine sono pressoché assenti. Una lista (non esaustiva) delle cose che ho potuto notare quest'estate è la seguente: macchine parcheggiate in seconda fila, ambulanti che occupano il suolo stradale e pedonale senza permesso, defecazioni di animali sui marciapiedi, plateale arroganza dei cittadini anche di fronte a forze dell'ordine, furti, scippi, vandalismi di ogni genere ad auto cose e persone. Insomma, una situazione che sicuramente meriterebbe una attenzione particolare con interventi decisi ben più efficaci della semplice apertura di un ufficio dei vigili urbani nel centro storico. Ma sembra che questa situazione sia tollerata anche da chi questa città è deputato ad amministrarla. L'impressione che ho avuto in tutti questi anni è che Molfetta è degradata e la volontà comune è di mantenerla in questo stato. Il mio lavoro mi porta a girare l'Europa ed il mondo. Sono sempre stato orgoglioso di raccontare alle persone che incontro di qualsiasi razza e colore le mie origini meridionali. La tradizione, il lavoro, la famiglia, tutti valori a cui ho sempre creduto e in cui continuerò a credere. Mi vergogno un po' ultimamente quando sono costretto ad ammettere che certe città, tra le quali Molfetta, sono effettivamente degradate. Per non parlare poi della scoperta della tratta di persone in condizione di schiavitù scoperta nella nostra bella Puglia in provincia di Foggia. Schiavitù! Siamo tornati indietro di 200 anni. Voglio fermarmi qui altrimenti rischio di essere veramente impietoso. All'attuale amministrazione e a quelle a venire voglio solo dire questo: rimettere Molfetta in una condizione di città "europea" e vivibile è un compito arduo e richiederà anni di duro lavoro. Il problema è che non si è nemmeno cominciato. Saluti Giovanni Gadaleta
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