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L'inno all'amore e l'impegno politico di Antonello Venditti rivivono a Molfetta in un magico concerto
20 settembre 2009

MOLFETTA - Eccolo Antonello Venditti a concludere degnamente l'estate molfettese a cura della Fondazione Valente. L'artista romano ha esordito sul palcoscenico del anfiteatro di Ponente (nella foto) con “Dalla pelle al cuore”, seguita da grandi successi come “Alta marea”, “Benvenuti in paradiso”, ”Indimenticabile”. Le sue canzoni sono un inno all'amore: “Se l'amore è amore” del 2000, all'amicizia, come lo è uno dei suoi successi più noti al pubblico “Ci vorrebbe un amico”, alla sua Roma e alla sua passione calcistica con “Roma Capoccia” e “Grazie Roma”, ma soprattutto sono un inno alla vita, raccontata come una “Fantastica Storia”. “Prendilo tu questo frutto amaro” e “In questo mondo di ladri” alludono ai fatti di Tangentopoli e alle stragi di mafia. “Sara” dimostra come una canzone composta negli anni Settanta sia fortemente attuale, affrontando la questione del ruolo sociale della donna e dell'emancipazione femminile. Il pubblico si fa silenzioso e composto, mostrando commozione, quando Antonello ha toccato il tema scottante del suicidio, ricordando amici e colleghi quali Tenco, Mia Martini e il ciclista Pantani, “consumati” dalla solitudine e dalla calunnia. Ma il gioco di note e colori è trionfato ancora quando Antonello, accompagnato dal boato del pubblico che in coro gridava il suo nome, ha cantato “Ricordati di me”, come invito a seguirlo sempre e a tener vivo il ricordo di questo concerto esilarante. L'impegno politico e sociale di Antonello Venditti traspare dalle sue canzoni ricche di romanticismo nelle quali si fondono nostalgia e amore, ma dove è presente anche quella denuncia civile proclamata attraverso il sentimento per rendere le situazioni della vita reale più riconoscibili e accettabili: l'oppressione statalista, la rabbia per le ingiustizie, il desiderio di libertà e di una democrazia compiuta e l'amarezza per il tramonto degli ideali col passare degli anni. Nelle canzoni si celebra il trionfo dell'uomo con i suoi sogni e le sue paure, con le sue illusioni e la sua precarietà che alla fine lo rendono più accettabile anche di fronte alle sconfitte inevitabili del destino. E' qui la poesia del cantautore romano che ha coinvolto un pubblico di tutte le età, che ha accompagnato la sua esibizione partecipando attivamente e applaudendo più volte i motivi di maggior successo, innalzando cori che all'unisono coloravano di note l'uggioso cielo settembrino. Così Venditti ha ripercorso la sua carriera musicale dal 1972 ad oggi. Il “Concerto per la vita” è andato a sostegno della LILT, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, registrando il “tutto esaurito”. Alla manifestazione sono intervenuti il presidente della Provincia, Francesco Schittulli, l'assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo, e il sindaco di Molfetta Antonio Azzollini che ha ringraziato il cantautore romano per essere tornato a Molfetta dopo trent'anni a regalare magiche atmosfere, con la sua voce inconfondibile, limpida e potente, calda e penetrante, auspicando di riaverlo ancora in altre occasioni.
Autore: Rossella Marzocca
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