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“Il toscano nel bicchiere”, quando la cena si tinge d'arte Alla “Locanda i Beatrice” di Corato, serata per “degustare” sigari ascoltando musica
15 novembre 2004

La serata è di quelle fredde e piovose, quelle che dovremo abituarci ad affrontare dopo l'inizio inaspettatamente caldo dell'autunno, quelle in cui è sempre un problema decidere dove andare. Così ci si mette in macchina e si segue il consiglio di un amico. Questa volta si va alla Locanda di Beatrice. L'ambiente è subito accogliente, il personale gentile, l'occasione particolare: dedicata alla cultura del sigaro toscano. Ma le sorprese sono appena cominciate. Avvolti da teli, su piedistalli, tre misteriosi cilindri. Poi si prende posto, si fa decantare il vino con una leggera rotazione, giusto per sentirne il delicato aroma fruttato, e accompagnare l'antipasto. Se l'olfatto poteva ingannarci, i sapori ci riportano alla stagione autunnale e ai prodotti della nostra terra e in particolare della Murgia: cardoncello con crema di ricotta di pecora, pettoline con ricotta forte e verdurine pastellate. Mentre siamo al secondo antipasto, accompagnato da dolci note di piano bar, via i teli e spazio allo spettacolo. Tre artisti che per gioco non vedono, non sentono e non parlano iniziano a colorare e interpretare tre lumi bianchi. La cena, così, si tinge d'arte. Angelo Palumbo di Matera disegna e colora tre figure umane, Paolo de Santoli di Terlizzi gioca con le sfumature cromatiche, mentre Claudio Vino di Bari fa un collage provocatorio. La loro opera accompagna l'intera cena che riserva ancora spazio alla musica, con un ospite d'eccezione. Direttamente da Londra Junior Robinson, cantante gospel, la cui profonda voce trascina tutti i presenti a battere le mani a ritmo di musica. E proprio quando la serata ormai volge al termine, le opere d'arte sono terminate, ecco servito, dopo un tortino al cioccolato e salsina al tabacco, il “cibo paradisiaco della materia grigia dell'uomo”, il sigaro toscano secondo Carlo Levi. Continua così il sodalizio fra la nostra città e “La locanda di Beatrice” a Corato, nella serata ideata dal titolare Maurizio Balducci e da Salvatore Farinato della rivendita di tabacchi n.3 di Molfetta (Bar Al Duomo). Ai presenti è offerta una selezione di tre sigari: l'extravecchio, il preferito dai fumatori italiani dal gusto forte e deciso e dall'aroma intenso. Il Toscanello special e aroma caffè che garantisce un connubio di sapori intensi e vivaci. Questi prodotti, interamente made in Italy (eccetto che per gli imprenditori britannici che ne hanno acquistato il marchio) sono una risorsa per l'agricoltura non solo toscana, uno dei piaceri che fanno amare la buona tavola ma anche un patrimonio culturale inestimabile. Così, anche chi non è appassionato, per una sera può immaginare, lasciandosi avvolgere dal fumo che danza nell'aria, di far compagnia a Garibaldi, Churchill o D'Annunzio. È il momento di tornare a casa, col toscano stretto ancora fra le labbra e con il calore di una serata che neanche la pioggia è in grado di spegnere. Michele de Sanctis jr.
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