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Il sindaco: basta con il distruttivismo Il panegirico del sindaco sui suoi “successi” per ricompattare una coalizione a pezzi
15 giugno 2003

Nei giorni scorsi il sindaco Tommaso Minervini ha riunito i rappresentanti della sua maggioranza per una specie di convention in cui ha invitato tutti a una maggiore responsabilità, dopo le fratture interne, i dissidi, le situazioni scabrose che si sono verificate anche fra alcuni consiglieri comunali con uno scandalo cittadino che il primo cittadino continua ad ignorare, anche se ormai ha raggiunto dimensioni pubbliche. E così, autoesaltandosi e esaltando il lavoro dell'amministrazione comunale, spera di mantenere unita una coalizione che fa acqua da tutte le parti. Al termine della riunione è stato emesso un comunicato che proponiamo testualmente ai nostri lettori. “Due anni di governo della città. E' tempo di primi bilanci, di quelli che segnano non solo i risultati ma anche e, soprattutto, quelli utili a indicare la nuova "rotta" del governo a rete municipale – dice il comunicato del sindaco -. All'ultima convention del centro-destra, la coalizione dei partiti e movimenti che sostengono l'azione amministrativa del sindaco Tommaso Minervini, è stata svolta una valutazione dell'attività amministrativa a due anni dall'insediamento. La coalizione ha espresso la propria soddisfazione per l'attività sinora svolta, che ha determinato le premesse concrete per una profonda rinascita economica e culturale della nostra città. Si sono registrati con soddisfazione, i seguenti fatti: - la reale esecutività del Piano Regolatore Generale, con il mantenimento dell'impegno ad immettere sul mercato edilizio tutte le aree dei comparti edificatori; - la sostanziale e visibile ripresa dell'attività economica attraverso l'insediamento di moltissime nuove imprese nella urbanizzata zona artigianale, che ha portato alla creazione di un numero considerevole di nuovi posti di lavoro e creando le premesse per un ulteriore ampliamento; - l'attivazione delle procedure d'appalto per il completamento del nuovo porto commerciale, derivante dall'importante finanziamento che la città di Molfetta ha ricevuto dal governo nazionale. (50.000.000 euro) - il completamento di tutte le Opere Pubbliche lasciate incompiute dalla precedente amministrazione. Apertura Piscina, completamento Palazzetto 167 (500.000 euro) e l'attivazione di numerosi altri lavori pubblici, a seguito di cospicui finanziamenti ricevuti dalla Regione Puglia. Tra gli ultimi appalti si evidenziano: l'inizio dei lavori per la difesa costiera (€. 750.000), la realizzazione del telecontrollo del traffico (€ 775.000), il completamento del mercato ortofrutticolo, mutuo comunale per euro 450.000, sistemazione piazzale (€ 500.000), centro lavorazione merci (€. 1.300.000); la realizzazione degli ormeggi per la piccola pesca nel porto (€. 725.000). E' stato, altresì, avviato l'appalto per il miglioramento delle attrezzature del porto da pesca (€. 930.000); il potenziamento delle infrastrutture del mercato ittico (€.600.000); i lavori di ristrutturazione dell'ex poliambulatorio per uso uffici (€ 1.000.000) mentre per gli uffici di p.zza municipio è stato indetto un appalto per la ristrutturazione (€. 170.000); il recupero di piazza principe di Napoli (€. 400.000). Il cimitero che da anni non veniva curato ha visto notevoli investimenti di riqualificazione, con la costruzione di ulteriori 770 cassettoni (€. 500.000) e l'acquisto di nuove scale a norma (€ 51.000). I nuovi campi di calcetto di Levante (500.000 euro) i nuovi campi di calcetto di ponente (euro 500.000). Numerosi interventi di manutenzione sono stati eseguiti nella città, come gli ingressi, piazzetta verdi (200.000 euro) mentre a breve ripartono gli investimenti per le manutenzione delle strade cittadine (€ 1.500.000), che da oltre 10 anni erano state abbandonate, l'appalto, dopo 20 anni per il rifacimento delle caditoie dell'acqua piovana per (125.000 euro). Anche per le strade rurali i cui lavori sono iniziati l'estate scorsa (550.000 euro) un altro lotto verrà completato grazie ad un finanziamento regionale (€ 900.000), mentre con fondi comunali (€ 600.000) si ristruttureranno le strade rurali minori. - Il rilancio, con visibile cantierizzazione, del centro storico e riapertura dei gioielli cittadini, rimasti "sepolti" per anni: la chiesa dell'arciconfraternita della morte, l'area a giardino contigua, ecc. opere per oltre 500.000 euro. Totale 64.026.000 euro, pari a 124 miliardi delle vecchie lire in due anni! Senza contare gli investimenti di entità minore. Questo non è un annuncio, come i molfettesi erano abituati, sono fatti. - Il rilancio culturale della città di Molfetta a livelli regionali e nazionali: Kounellis, il grande teatro nazionale, il giro d'Italia a vela, il decentramento della grande musica della Valle d'Itria, il teatro per i bambini ed il teatro nelle scuole attivato da questa Amministrazione; la valorizzazione delle tante energie artistiche della città, oltre alla politica di attivazione della creatività delle scuole e delle altre agenzie educative del territorio, il primo francobollo delle poste italiane per Molfetta, dedicato a Giaquinto. - Ospiti inglesi, tedeschi e francesi che si iniziano a vedere nella Città. Questi sono alcuni dei fatti salienti di questi due anni. Fatti, opere, finanziamenti. Il risveglio di una comunità che diventa realtà. Molfetta che ridiventa il "centro" attrattivo dello sviluppo e della cultura dell'intero territorio del nord barese, uscendo dalla marginalità amministrativa e politica, con una crescente stima che Molfetta ha acquisito nel panorama provinciale. Da questi interventi discende la valutazione positiva degli stessi partiti e movimenti di maggioranza, da sottoporre all'attenzione dell'opinione pubblica. Al contrario il comportamento strumentale ed ostruzionistico assunto ultimamente da una parte della opposizione, e da altri pochi individui che in assenza di valide argomentazioni politiche e privi di una responsabilità verso la città, riescono al occuparsi solo di vicende personali, di litigi, di veleni e di tentativi di sciacallaggio politico, offende gli stessi principi democratici, aizzando la giustizia di piazza, e reclutando mestieranti della calunnia. L'impegno resta, comunque, inalterato: "Tutto questo non incide in alcun modo sull'attività amministrativa operata in favore della città". Pertanto i partiti e movimenti di maggioranza invitano tutte le forze politiche di opposizione presenti in consiglio comunale a recuperare i toni della politica e del contributo amministrativo, per ritornare solo ad un ragionato confronto sui problemi della comunità cittadina. Così emerge la nuova linea: "Noi con orgoglio presentiamo i fatti e le cifre, altri, pochi altri si sono dedicati al pettegolezzo ed al disprezzo". La coalizione continuerà ad operare sui fatti, sollecitando il senso di una maggiore responsabilità anche al suo interno, essendo una larga coalizione popolare, formata da molti eletti alla prima esperienza e rappresentanti tutti i ceti sociali della città. Continuerà a lavorare sodo, senza vuoti annunci, com'era in precedenza, ma informando l'opinione pubblica in modo che la stessa possa distinguere i fatti dai veleni. Auspichiamo che anche le ultime risacche di un'opposizione isterica e calunniatrice possano ritornare nell'ambito della correttezza democratica e del principale valore giuridico: il rispetto delle persone ed il ripudio della calunnia persistente e dello sciacallaggio”. Fin qui il comunicato del sindaco, al quale aggiungiamo un breve commento, riservandoci successivamente un'analisi più ampia e articolata. Vorremmo solo ricordare al sindaco – per dovere di verità – che appaiono ridicoli gli inviti all'opposizione a non disturbare il manovratore, dimenticando che il ruolo della minoranza è proprio quello di controllare e criticare l'operato della maggioranza, anzi, noi riteniamo che lo faccia in maniera troppo blanda e insufficiente, anche per una forza numerica inconsistente, che rende tutto più facile a chi governa. Ma il centro-destra non tollera critiche, lo vediamo col presidente del consiglio Berlusconi che rifiuta perfino di farsi giudicare da un normale tribunale e cerca di controllare tutta l'informazione, facendo pressione perfino per sostituire i direttori dei giornali. Vorremmo ricordare, perciò, al sindaco Tommaso Minervini, oggi di centrodestra, il suo comportamento quando all'epoca, in qualità di vicesindaco, non solo criticò la sua stessa coalizione di centrosinistra, contribuendo alla sua caduta, ma attaccò violentemente l'allora sindaco Guglielmo Minervini, in nome di un presunto diritto di democrazia e libertà contro il “tiranno”. Non per assumere un ruolo di difensori che non ci compete, che non c'è stato mai richiesto e che non vogliamo, ma per amore di verità storica, queste cose vanno dette e ricordate proprio a chi oggi vuole dimenticare e far dimenticare. Quest'ennesima uscita del sindaco con cifre e numeri (quasi tutti appartengono alla passata amministrazione di centro-sinistra, tranne il finanziamento del porto che vedremo come andrà a finire, tenuto conto che non si tratta non più di 50 milioni di euro, ma di due terzi di quella cifra, perché è un valore al lordo di interessi e tasse) sembra simile a quelle del governo nazionale che snocciola cifre e numeri, ma i fatti non si vedono. Stesso discorso a Molfetta. Ci saremmo aspettati dal sindaco un'autocritica per le ultime vicende comunali e l'ammissione delle attuali difficoltà. Così non è stato. E' una sua scelta, come è una scelta quella di utilizzare mezzi di comunicazione amici, e a pagamento (ci piacerebbe sapere se pubblici o privati), per fare comizi televisivi senza contraddittorio (anche in questo caso, Berlusconi docet). Ma la gente, come ha dimostrato recentemente nelle elezioni amministrative e regionali, è in grado di capire e di punire (soprattutto alleati senza ruolo, né peso, come Alleanza nazionale e, a Molfetta, anche Forza Italia), malgrado il lavaggio del cervello mediatico e gli insulti agli avversari. Felice de Sanctis
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