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Il Molfetta capolista solitario al giro di boa CALCIO
15 dicembre 2005

Chiuso il girone d'andata in testa alla classifica, nella prima di ritorno il Molfetta è rimasto impantanato nel fango di Capurso, dove ha subito la seconda sconfitta stagionale per 2-0. Una gara sfortunata, perché giocata su un terreno impraticabile e per l'ennesimo arbitraggio che ha premiato i padroni di casa, almeno negli episodi cruciali della gara. Un contesto che è costato il primo posto in classifica in favore del Capurso, che a 35 punti precede il Molfetta (34), Conversano e Corato (33). La sconfitta di Capurso, per come è maturata, non può essere la misura del valore dei molfettesi che hanno disputato il girone d'andata da protagonisti. Il Molfetta ha girato da solo in testa con 34 punti davanti a Capurso (32), Conversano e Corato (30), 10 vittorie (5 su 8 gare esterne), 4 pareggi (due in casa ed altrettante fuori), una sola sconfitta, 29 reti realizzate e 8 subite, la difesa meno perforata, Corrado Uva il miglior cannoniere con 13 reti. Il cammino dei biancorossi è stato lineare con un trend di crescita costante. Superato indenne il primo ciclo di gare sia per la consistenza degli avversari (Capurso 3-0, Castellaneta 1-1, Conversano 1-1, Acquaviva 0-1 e Pro Gioia 1-1) che per la preparazione ancora approssimata, il Molfetta collezionava 4 vittorie consecutive (Toritto 5-0, Arpifoggia 0-4, San Severo 1-0 e Trani 0-1), senza però convincere, almeno in casa, sul piano del gioco. La squadra, impostata con il 4-4-2, faticava a produrre gioco, si allungava troppo e la soluzione dei lanci lunghi non permetteva a D'Aloia, Tritta e Uva di esprimersi al meglio. Le battute d'arresto sancite dal pareggio interno contro il Laterza (0-0) e la sconfitta a Corato (2-1), costringevano il tecnico Barione a variare l'assetto tattico. Dalla gara interna contro il Polimnia abbiamo visto una squadra giocare con l'intraprendente 4-2-3-1, con due centrali a centrocampo (Lapenna e in alternativa D'Alessandro e Di Bari), tre seconde punte (D'Aloia, Tritta e Patruno) con Uva in avanti. Uno schema molto più redditizio sul piano del gioco. Infatti, la squadra gioca più corta, spreca meno palloni, con Uva che rientra spesso per proporsi per lo scambio a beneficio di D'Aloia e Tritta, che così possono tentare la soluzione personale o fare da sponda per gli inserimenti in area avversaria. Quest'impostazione ha permesso al Molfetta di collezionare, nelle ultime 4 gare, altrettante vittorie convincenti anche sul piano del gioco (Polimnia 3-1, Canosa 2-3 Castellana 2-0 e Nuova Daunia 0-2) e chiudere così il girone d'andata in testa alla classifica. Il modulo a trazione anteriore non sarebbe possibile senza una forte difesa. Loporcho tra i pali, Cotugno e Baldassare al centro, con Del Vescovo e Armenise sulle fasce hanno raggiunto un'intesa eccellente, che emerge quando applicano il fuorigioco. Risposte positive da parte degli under, finora Armenise, Di Bari e Patruno si sono espressi positivamente sul piano della continuità. Su questo fronte c'è qualche elemento di criticità, infatti tra i rincalzi mancano le alternative in difesa e a centrocampo. Un dato che potrebbe mettere in difficoltà il tecnico in alcune situazioni, come squalifiche ed infortuni. Sul versante “senior”, invece, le alternative sono valide, con alcuni giocatore duttili come Di Vittorio, Rizzi, Malerba capaci di stare in diverse posizioni del campo, mentre in avanti il completo recupero di Paparella, cui forse manca il gol per sbloccarsi definitivamente, darebbe al tecnico una valida carta in più. Insomma la rosa è competitiva per ripetersi nel girone di ritorno e conquistare l'Eccellenza. Le imprese del Molfetta stanno sciogliendo l'iniziale freddezza degli sportivi, che sempre più numerosi stanno tornando a frequentare il “Paolo Poli” e ad apprezzare lo spettacolo. Chiusa la parentesi Capurso, le prossime gare saranno altrettanto importanti, a iniziare dal Castellaneta in casa (18dicembre), dopo le feste la difficile gare esterna a Conversano (8 gennaio), per finire alle due consecutive gare interne contro Acquaviva (15gennaio) e Pro Gioia (22 gennaio). Successivamente il calendario sarà favorevole con sole due gare di cartello contro il Corato in casa (11ª giornata) e Castellana fuori (14ª giornata). Francesco del Rosso francesco.delrosso@quindici-molfetta.it
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