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Enzo Spadavecchia il gigante buono dell'Exprivia, si racconta
15 gennaio 2016

Molfettese dok, classe ‘93, 204 cm di altezza. Una passione per la pallavolo nata molti anni fa (ed anche molti centimetri fa) tra le fila della Pallavolo Molfetta con la quale ha vinto il campionato under 18 provinciale. Dopo aver giocato a Giovinazzo torna nella squadra molfettese. Poi il salto in B2 con la Materdomini Castellana Grotte, squadra con la quale ha affrontato i campionati di B2, B1, A2 disputando anche i playoff per accedere al campionato A1 nella stagione 2013/14. Un’occasione che ha fatto da trampolino di lancio verso una prima esperienza in Nazionale: nel 2014 è uno dei 15 convocati da mister Berruto per una collegiale di due giorni che rientra nel progetto “Rio 2016”. Infine nel 2015 la “chiamata in patria”: l’Exprivia Molfetta, al suo terzo anno in A1, richiama il suo centralone ad arricchire una rosa di nomi importanti che promette di continuare a dare battaglia in questa competizione. Tutto questo signori e signore è Vincenzo Spadavecchia, il gigante buono dell’Exprivia Molfetta. Com’è, dopo l’importante esperienza nella Materdomini Castellana Grotte in A2, tornare nella sua città, affrontando per la prima volta l’A1? «Sicuramente gli anni a Castellana Grotte con Vincenzo Fanizza sono serviti davvero tanto per la mia crescita tecnica e ciò mi ha permesso di “tornare in patria” con una nuova squadra per affrontare la Superlega. Giocare nella mia città mi da molti vantaggi. Il più importante è rimanere vicino alla famiglia dopo 5 anni fuori. Poi rindossare dopo 6 anni la maglia della mia città mi da ancora di più la sensazione di essere tornato a casa. Mi ritengo anche fortunato , perché non è da tutti stare a casa e giocare un campionato importantissimo come quello dell’A1». Quali sono state le sensazioni che ha provato facendo il tuo esordio in A1 contro uno squadrone come Civitanova ed andare subito a segno con un attacco insaccato tra Miljkovic e Cester? «Brividi ed emozioni! Tantissime emozioni. Entrare in campo e fare subito un punto davanti al pubblico della mia città, davanti alla mia grande famiglia, davanti ai miei cari mi ha dato una carica ed una motivazione particolare. Peccato poi essere uscito subito dopo. Non mi accontento di poco. Ringrazio il mister Paolo Montagnani per avermi dato questa possibilità. E’ un punto che dedico a tutti». Quest’anno l’Exprivia sta affrontando anche la Delmonte Coppa Italia e lei ha fatto il suo esordio anche in questa competizione. Faccia un bilancio della sua esperienza in squadra fino a qui. «Sì, ho avuto anche la fortuna di essere entrato in Coppa Italia per la prima volta nella mia vita e non nascondo che l’emozione questa volta è stata davvero troppa, tanto da non riuscire ad esprimermi come avrei voluto. Ma non importa, c’è tutto il tempo per gestire le emozioni. Si lavora duro ogni giorno in palestra e si cresce sempre di più». Ha anche avuto un’esperienza in Nazionale tramite uno stage. Che l’atmosfera si respirava lì? Quali sono le sue impressioni? «Lo stage in Nazionale mi è servito tantissimo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista mentale. Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a crescere in quel periodo lì. L’atmosfera in palestra era davvero magica. Si alternavano momenti di lavoro duro con momenti più giocosi. Ci si divertiva alla grande. Spero in futuro di far parte ancora della Nazionale perché indossare i colori del proprio Paese dà una sensazione di privilegio». Come vede l’Exprivia nella seconda parte della stagione? «Direi che possiamo fare molto bene perché chi ben comincia è a metà dell’opera, o almeno così si dice. Stiamo diventando sempre più una cosa sola quindi credo che in campo si giocherà ancora meglio. E spero di fare meglio anche io. Per ora gli obiettivi minimi sono stati già raggiunti. Adesso si prova a puntare in alto. Sempre di più». Intanto la squadra guidata da mister Montagnani, prima della sosta natalizia, ha cominciato la seconda parte del campionato affrontando in casa i campioni della DHL Modena. Nella partita di andata l’Exprivia è riuscita a portare a casa un punto storico dal Palapanini, stavolta invece è stata la capolista Modena ad imporre il suo ritmo, dopo aver faticato nel primo set finito ai vantaggi. Solo due giorni dopo c’è stato l’esordio in Coppa Italia, di cui abbiamo parlato nell’intervista. La Diatec Trento è tornata a Molfetta dopo la sconfitta subita per 3-0, in quella leggendaria serata di novembre che nessuno in città dimenticherà, desiderosa di rivalsa. Complici il ritorno di Urnaut nelle file di Trento, l’infortunio di Rafael assente nelle due ultime partite di dicembre e la normale stanchezza sentita dalla squadra molfettese dopo due mesi d’inferno come novembre e dicembre, Trento nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia è riuscita completamente a vendicare quella sconfitta. Ancora tutto è possibile però, come ha ricordato anche Spadavecchia. L’Exprivia punta non solo a confermarsi quest’anno ma, come tutte le grandi squadre, a migliorarsi e ha tutte le qualità per farlo. Dopo un 2015 ricco di vittorie e gioie l’aspetta un 2016 di nuove sfide, di aspettative e di desideri da realizzare. E i tifosi, mai sazi di emozioni, sono già pronti a vivere questo nuovo anno al suo fianco, come sempre.

Autore: Daniela Bufo
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