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Edilizia scolastica, Molfetta come una tartaruga: presto nuovi fondi statali? Interventi sul patrimonio scolastico: messa in sicurezza e prevenzione-riduzione del rischio strutturale. Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2012/14: gli intervento di edilizia scolastica. A breve, possibili investimenti statali da 680milioni di euro
01 ottobre 2012

MOLFETTA - La giunta Azzollini ha già approvato nel 2012 una serie di delibere per alcuni interventi sul patrimonio scolastico. Ad esempio, due progetti esecutivi da 184 mila euro per la messa in sicurezza e la prevenzione-riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi per le scuole Madre Teresa di Calcutta e san Giovanni Bosco (III Circolo Didattico). Interventi impostati sull’art. 18bis del Decreto Legge n.185/08 nell’ambito dell’assegnazione della delibera CIPEn.3/09.
A breve, però, potrebbero essere disponibili investimenti statali per risolvere le criticità dell'edilizia scolastica: quasi 680milioni di euro concentratiin Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, che anche il Comune di Molfetta dovrà impegnarsi a recepire nel più breve tempo possibile, appena fruibili, e senza perdersi nell’inutile chiacchiericcio politico o in carteggi contabili. Perché questa è un’occasione per rafforzare il recupero strutturale di numerosi edifici scolastici locali che, nella maggiorparte dei casi, gravano in pessime condizioni.
Intanto, nel 2012 il Comune di Molfetta ha deciso di concentrare la sua attenzione sugli interventi per l'efficientamento energetico e sulla realizzazione di impianti fotovoltaici in accordo con la Regione Puglia nell’ambito dei P.O. FESR 2007/13. Tre milioni di euro complessivi per migliorare la sostenibilità ambientale e le prestazioni energetiche di 6 plessi scolastici: le scuole primarie Cesare Battisti (500mila euro), Rosaria Scardigno (400mila euro), don Cosmo Azzollini (400mila euro), san Giovanni Bosco (700mila euro) e Alessandro Manzoni (700mila euro) e la scuola secondaria inferiore Giovanni Pascoli (300mila euro).
Questi interventi, il cui inizio è programmato per il quarto trimestre del 2012 (la fine per il terzo trimestre 2013), dovranno interessare opere edili e impiantistica, fino ad oggi carente, con la coibentazione degli interni: numerose sono state le segnalazioni invernali dei genitori a Quindici per il mancato funzionamento degli impianti scolastici, soprattutto quelli di riscaldamento. Proprio per questo motivo, i lavori dovrebbero essere avviati con relativa urgenza, senza però cadere nei soliti e ingiustificati affidamenti diretti e per urgenza e, soprattutto, in varianti in corso d’opera che a volte rasentano il ridicolo e il sospetto di subdole manovre contabili. Sarebbero solo l’ennesimo spreco di soldi pubblici.
Tra l’altro, nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2012/14 l’amministrazione Azzollini ha programmato per il 2012 altri interventi, oltre a quelli per l’efficientamento energetico: un piano di manutenzione straordinaria da 800mila euro (200mila nel 2013), 2,8milioni di euro per adeguare alcuni edifici scolastici alle norme vigenti di sicurezza e d’igiene pubblica, una serie di manutenzioni straordinarie da 3milioni di euro nell’ambito del bando POIN per il risparmio energetico (presumibilmente interventi fotocopia di quelli già previsti con i fondi P.O. FESR 2007/13), l’installazione di nuovi impianti di climatizzazione estivo-invernale di tipo solar cooling per 3 scuole dell’infanzia (2,6milioni di euro), il rifacimento del lastrico solare di alcune aule alla Scuola media Giaquinto (160mila euro) e l’adeguamento normativo della Scuola media Pascoli (360mila euro).
Un elenco infinito e faraonico: allo stato di fatto pressoché inattuabile per le carenti risorse finanziarie. Ecco perché è utile usufruire in modo corretto e trasparente di questi nuovi fondi pubblici, senza lasciare che alle loro spalle germoglino affari poco chiari e cristallini. Del resto, lo stato di progettazione di tutti gli interventi è ancora a uno stato embrionale, pur se il loro inizio è programmato per il quarto trimestre 2012: eccetto qualche progetto definitivo (ma non esecutivo), in altri casi sono stati redatti solo studi di fattibilità (es. efficientamento energetico) o progetti preliminari (adeguamenti normativi e manutenzioni varie). Allo stesso tempo, molti di questi lavori pubblici ritornano pedissequi ogni anno.
In effetti, l'analisi statale dell'anagrafe edilizia ha segnalato gravi deficit strutturali negli edifici scolastici, in particolare per il rischio sismico e le normative antincendio (solo il 17,7% degli edifici in possesso del relativo certificato di prevenzione incendi). Proprio su questi aspetti si concentrerà il piano che il Ministero dell’Istruzione varerà a breve e il Miur prevede un investimento di risorse pubbliche europee per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli immobili scolastici delle Regioni appartenenti all'Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia).
Perciò, sarebbe opportuno eseguito dei controlli attenti e completi su tutta l’edilizia scolastica locale. Ad esempio, dopo il verbale di accertamento da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari alla Scuola media Pascoli (gennaio 2011), la giunta Azzollini si è affrettata ad approvare nel febbraio 2012 (dopo quasi un anno) lavori di adeguamento alla normativa in materia di antincendio e ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi per un importo complessivo di 287mile euro. Eppure, il recupero e la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica dev’essere una delle principali priorità di un’amministrazione comunale.
 
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Autore: Marcello la Forgia
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