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Cantieri navali, progetto alternativo del molfettese Palumbo menzionato alla Biennale di Venezia
15 settembre 2006

Il giovane architetto molfettese Danilo Palumbo ha conseguito una prestigiosissima menzione per la Regione Puglia nell'ambito delle iniziative della “Biennale di Venezia”, segnatamente per l'esposizione nella sezione “Città-Porto”, che sarà presentata durante la 10ª Mostra Internazionale di Architettura e del progetto Sensi Contemporanei. I progetti selezionati saranno esposti a Palermo nella Galleria EXPA dal 15 ottobre 2006 al 14 gennaio 2007, con vernissage nei giorni 13 e 14 ottobre 2006. A decretare il riconoscimento una commissione d'alto livello, presieduta dal prof. Richard Burdelt, Direttore della 10ª Mostra Internazionale di Architettura. Il progetto (visionabile in parte anche sul sito dell'architetto: www.ddap.it) presentato da Palumbo e premiato dalla Biennale si rivela di particolare interesse per la nostra città. “Cantieri navali” infatti è un articolato piano di riqualificazione del waterfront di Molfetta. L'area di progetto (quella dei cantieri navali, appunto) si estende per una superficie di oltre 4 Ha; si rivela deficitaria per svariate motivazioni, non ultime l'assenza di luoghi urbani pedonali e di piste ciclopedonali e il suo essere inequivocabilmente off limits per i diversamente abili. Alla base del piano di Palumbo il principio di compartimentare le attività portuali in zone definite, conservando nella sua attuale ubicazione la zona dei pescherecci, riorganizzando, mediante la pedonalizzazione “dell'area prospiciente i luoghi della costruzione delle imbarcazioni”, la zona dei cantieri, da attrezzare “con architetture di servizio e di residenza”, ampliando il porto turistico e dotandolo di servizi alla nautica da diporto. Il progetto si segnala per l'evidente volontà di studiare le modalità più adatte a favorire la sostenibilità della città, dall'accurata regolamentazione della viabilità all'introduzione di aree pedonali e ciclopedonali. Appare mosso dall'intento di rinsaldare l'attività cantieristica con la quotidianità cittadina: sarà possibile assistere, senza interferire, alla costruzione delle imbarcazioni “o affacciandosi dal lungomare superiore o passeggiando sulla parte sottostante pavimentata in legno”. Palumbo ricerca anche addentellati con la tradizione, progettando ampie logge con coperture a falda inclinata chiamate a rievocare le storiche coperture dei capannoni dei cantieri. E se il nuovo fronte mare risulta riconfigurato con architetture a due livelli, uno “con locali pubblici per lo svago e il tempo libero” e l'altro, nella fascia superiore, con “residenze di taglio medio piccolo”, una zona nevralgica della nostra città come l'area portuale appare, mediante alcuni significativi interventi, rimodellata al fine di rendere Molfetta più vivibile (e a misura di pedone) e più bella, non senza un'attenzione rimarchevole alle tradizioni e all'impatto ambientale.
Autore: Gianni Antonio Palumbo
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