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Azione Giovani di Molfetta dice no ai DICO e difende la famiglia Iniziativa dei giovani di AN al Corso Umberto in occasione del Famili Day del prossimo 12 maggio
11 maggio 2007

MOLFETTA - Azione Giovani ed Azione Studentesca hanno diffuso in mattinata un comunicato con il quale, aderendo al Family Day ( l'iniziativa promossa dal Forum delle Famiglie e che si terrà sabato prossimo, 12 maggio, a Roma, in Piazza San Giovanni) ribadiscono il loro no al disegno di legge Bindi-Pollastrini sui DICO e cioè sul riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto. I giovani di AG saranno al Corso Umberto, sabato prossimo, per distribuire materiale informativo e per raccogliere firme in favore delle famiglie. Riportiamo di seguito la nota diffusa: "Il 12 Maggio, alle 18.00, in occasione del “FAMILY DAY”, i Circoli territoriali di AZIONE GIOVANI e AZIONE STUDENTESCA scendono in piazza (Corso Umberto altezza Liceo Classico) contro il d.d.l. Bindi-Pollastrini sulle unioni civili (DICO). Diciamo NO a questo disegno di legge, perché i DICO mettono in crisi la FAMIGLIA, nucleo fondante della nostra società, equiparandola a semplici unioni di due individui (non conta il sesso!!!) che formerebbero una coppia di fatto grazie ad una firma all'anagrafe. La FAMIGLIA è un istituto costituzionalmente garantito; l'ART 2 riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo che come formazioni sociali; l'ART 29, fa poi esplicito riferimento alla famiglia, riconoscendole i diritti come società naturale fondata sul matrimonio! Ciò che ci preoccupa davvero, è la deriva zapaterista della sinistra italiana; è del tutto evidente come con i DICO si stia cercando di spianare la strada ai matrimoni omosessuali (come è già avvenuto in Spagna), primo passo verso l'adozione di figli da parte di queste coppie. A sostegno di questo ci piace ricordare come quei diritti civili che il sinistra-centro dice di voler tutelare, avrebbero più semplicemente potuto essere inseriti in un più ampio quadro legislativo; insomma, non c'era alcun bisogno di una nuova legge, i diritti civili ci sono già! Ad esempio, per quanto riguarda il “diritto all'abitazione”, la Corte Costituzionale, con sentenza del 1988, ha assicurato la successione nel contratto di locazione da parte del convivente; o ancora, per ciò che riguarda la “successione”, esiste lo strumento del testamento attraverso il quale chi non ha vincoli legali e/o familiari, può ereditare tranquillamente! E allora, dire NO ai DICO significa dire NO ai matrimoni omosessuali. Significa dire NO all'affidamento di bambini a coppie omosessuali! NO ai DICO, SI alla Famiglia! Durante la manifestazione distribuiremo volantini informativi, raccoglieremo firme per difendere la FAMIGLIA e poi....una simpatica sorpresa!"
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L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA... Quante volte ci avete tormentato cari compagni con questa frase dicendo che la nostra Costituzione per troppe volte è stata violata... Oggi, che la Costituzione veramente viene ridicolizzata con questo disegno di legge, i garanti della Costituzione sono spariti. La Costituzione non è merce di scambio poltica, ma va rispettata sia quando ci piace che quando non ci piace e se non sbaglio la Cost. riconosce come unica famiglia quella fondata sul matrimonio. La chiesa c'entra poco e nulla con questa protesta. Qui non si è di fronte a Guelfi e Ghibellini. La chiesa esprime la propria opinione che coincide con la nostra. Ma questo non significa che noi siamo sottomessi intellettualmente alla Chiesa. I principi cristiani sono principi su cui i padri fondatori della nostra repubblica si sono ispirati e a cui noi ci rifacciamo. Nessuno vuol negare nulla a nessuno. I diritti civili vanno rafforzati e se c'e bisogno di nuove regole per rafforzare i diritti individiuali di ciascuno ben vengano. Il diritto alla successione per chi vive insieme ad una persona, la possibilità di rientrare nel filo ereditario, la possibilità di essere assistito sul punto di morte, sono cose che si possono anche oggi garantire con un semplice contratto privato. Nessuno vuol obbligare qualcuno a sposarsi. Ma se si vogliono acquisire i diritti destinati alle famiglie, bisogna che ci si faccia carico anche dei doveri di una famiglia. TROPPO COMODO USUFRUIRE DEI DIRITTI NATURALI DI UNA FAMIGLIA, SENZA CHE QUESTA SIA MAI STATA CREATA. E poi non è questione di destra o sinistra. IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ON. RUTELLI FIRMEREBBE SUBITO QUESTO COMUNICATO IN QUANTO SCENDEREBBE IN PIAZZA AL FAMILY DAY. E RUTELLI NON CREDO SIA UOMO DI DESTRA!!!







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