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“Vogliamo l’azzeramento degli assessorati” Intervista a Pino Amato, portavoce dei “Verdi”
15 ottobre 1999

I “Verdi” sono il gruppo che più di tutti ha cavalcato la crisi, approfittando di una verifica politica chiesta dai Ds di fatto hanno messo in crisi l’amministrazione Minervini. Quali sono i motivi di questo comportamento chiuso a ogni dialogo e mediazione. Lo abbiamo chiesto al loro portavoce in consiglio comunale Pino Amato (anche questa intervista è stata rilasciata prima della seduta del 19 ottobre, ma è ugualmente significativa per comprendere la crisi, ndr). Anche la seduta di stasera 12 ottobre è stata rinviata. Quali sono le motivazioni del vostro dissenso, ormai abbastanza palese, nei confronti dell’Amministrazione Minervini. “Innanzitutto per quanto riguarda il rinvio di stasera i Verdi hanno dimostrato ancora una volta il proprio senso di responsabilità verso la città. Il nostro dissenso nei confronti dell’amministrazione comunale è esclusivamente politico. Noi avevamo chiesto questa verifica politica, insieme ai Ds, e bisognava andare fino in fondo”. Che significa verifica politica? Cambiamento di assetto istituzionale e amministrativo? “No. E’ chiaro che poi si va a fare anche una valutazione amministrativa. Ci potrebbe essere un riassetto amministrativo per poter dare un rilancio al centro sinistra. Ma non è questo il punto. La verifica per i Verdi significa andare a discutere i punti del programma, andare a vedere se noi in questi quindici mesi abbiamo operato bene sul programma. Il problema nostro è quello di dare risalto in questa città all’aspetto ambientale, che in questi mesi è stato trascurato. Nel bilancio del Comune di Molfetta non c’è neanche l’accenno ad una lira spesa per i problemi ambientali. Il nostro assessore Pansini non poteva operare su alcuni problemi ambientali, perché non aveva una lira a disposizione. Una delega assolutamente svuotata del suo contenuto. Io come capogruppo dei Verdi avevo già dato dei segnali su questi temi. Proprio in Consiglio avevo posto il problema dei tralicci, dello smog, e l’Amministrazione non ci ha seguito. Al di là dell’Estate Molfettese, per la quale sono stati spesi centinaia di milioni, non c’è stata disponibilità ad affrontare le tematiche ambientali. Noi rappresentiamo un’area ambientalista e dobbiamo poter rendere conto ai nostri elettori suo questi temi, per legittimare la nostra presenza qui. La nostra verifica è questo, esclusivamente politica: sull’ambiente e sul metodo adottato da questa amministrazione. Respingiamo tutte le altre voci fantasiose messe in giro”. Il rischio di un vostro voto contrario significa affossare questa amministrazione e tutto il lavoro fin qui compiuto anche grazie alla vostra collaborazione. Senza dimenticare poi le elezioni con la possibilità di una vittoria del centrodestra. Non vi sentite responsabili di questa situazione. “Certo e per questo stasera ancora una volta abbiamo dimostrato la nostra sensibilità e responsabilità. Noi non abbiamo mai detto che votiamo contro il provvedimento in questione. Lo dimostra il fatto che non abbiamo fatto dichiarazione di voto in consiglio. Noi contestiamo al sindaco il fatto di aver portato questa verifica politica all’esasperazione, allo stremo delle forze. Potevamo non arrivare all’ultimo giorno e non arrivare a queste conseguenze. Perché quando poniamo problemi politici all’interno della coalizione, e non siamo ascoltati, beh allora ci da fastidio. Ormai, sia chiaro, non si tratta più di verifica politica, ma di crisi a tutti gli effetti. Se noi non ci chiariamo a livello politico, e non capiamo se ci sono le condizioni politiche e amministrative per stare insieme, allora i Verdi usciranno da questa amministrazione. Anche il nostro coordinatore nazionale ha dichiarato oggi ai giornale che i Verdi devono prima tenere conto delle problematiche ambientali e poi della coalizione a cui appartenere. Noi non ci sentiamo prigionieri di nessuno. Noi perseguiremo politiche ambientali in questa città, se l’Amministrazione ci segue su questi provvedimenti allora staremo insieme, altrimenti ci assumeremo le nostre responsabilità, e ne trarremo le conseguenze”. Quindi smentisce il fatto che si tratta di “occupazione di poltrone”? “Assolutamente, nella maniera più decisa. Lo dimostra il fatto che i Verdi sono l’unica forza politica che ha rimesso la delega nelle mani del sindaco”. Per quanto riguarda l’azzeramento richiesto? “L’azzeramento l’abbiamo richiesto in un documento politico successivamente. Noi riteniamo che sia, in questo momento, l’unica soluzione per poter dare un rilancio alla coalizione di centrosinistra. Bisogna tener conto che il sindaco, quando è partita l’esperienza amministrativa con questa coalizione, era una personalità super partes, oggi è il rappresentante di una forza politica (i Democratici dell’asinello, ndr) e chiaramente tutti quanti devono avere le capacità di rimettersi in discussione”. Q
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