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Quanti problemi nelle scuole cittadine
15 gennaio 2008

È la prima volta che i rappresentanti d'istituto delle scuole di Molfetta si incontrano e discutono tra loro, e lo fanno nella Redazione di “Quindici”. Lo scopo di questo “meeting” è quello di riuscire un po' a fotografare lo stato in cui si trovano le nostre scuole, e nessuno ce lo può descrivere meglio degli studenti, che nelle scuole ci passano quasi ogni giorno della loro settimana. Al nostro tavolo sono seduti i rappresentanti di Liceo Classico “Leonardo da Vinci”, Liceo Scientifico di Stato “A. Einstein”, Istituto Professionale di Stato per i servizi commerciali sociali turistici e della pubblicità “Mons. Antonio Bello”, Istituto Tecnico Tecnologico “Galileo Ferraris”, e tutti quanti sono convinti del fatto che c'e bisogno di creare una rete di comunicazione interna agli istituti, per fare in modo che si possa comunicare e ci si possa confrontare più facilmente con gli altri rappresentanti. Solo così si potranno ottenere dei risultati e delle contestazioni più uniformi e compatte a livello di partecipazione e di motivazione. Gli argomenti affrontati durante quest'incontro sono stati tantissimi, e tantissimi sono i particolari che gli studenti hanno descritto. LE CONTESTAZIONI STUDENTESCHE Il problema degli “scioperi” è che spesso vengono fatti sulla base di motivazioni fortemente strumentalizzate. Diventano un motivo per “non entrare” e andare in giro a divertirsi. Ciò spiega perché nei giorni di pioggia le contestazioni non vengono organizzate o falliscono. Su questo sono d'accordo tutti gli studenti presenti all'incontro. L'ultima contestazione a cui tutti hanno preso parte è stata quella riguardante gli esami di riparazione. Gli studenti del Professionale lamentano una scarsa adesione agli scioperi dovuta alla “minaccia” di eliminazione della gita da parte del corpo docenti. Forte è l'esigenza di una manifestazione studentesca a Molfetta, città ricca di istituti e di problemi da risolvere a livello scolastico. L'EDILIZIA SCOLASTICA Il Professionale ha un'aula magna usata come deposito invece che come luogo di ritrovo tra gli studenti durante i momenti assembleari. Anche il liceo Scientifico ha un'aula magna inagibile perché l'uscita d'emergenza dà sul tetto dell'istituto. Stranamente però la stessa aula magna è usata dall'istituto Tecnologico e dall'Industriale per fare assemblea. Fino a qualche settimana fa le classi ginnasiali del liceo Classico, che svolgono le loro giornate scolastiche nelle aule dell'Apicella, avevano a disposizione un solo bagno per uomini, donne e docenti. Al liceo Classico i termosifoni non funzionano, mentre gli studenti dello Scientifico sono soddisfatti di bagni, termosifoni e tetto rimesso a nuovo. Le aule ginnasiali sono piccolissime e i muri sono pieni di muffe. Gli studenti del Tecnologico chiedono che venga riparato il parquet della palestra mentre gli studenti del Professionale si lamentano perché manca il laboratorio fotografico, e ci raccontano che lo scorso anno per questo laboratorio era stato usato un bagno che però è stato smantellato e non si sa dove sia andato a finire il materiale. LE ASSEMBLEE D'ISTITUTO Gli studenti del Professionale hanno sempre e solo sentito parlare di queste famose assemblee d'istituto, ma in realtà non ne fanno mai nemmeno una: nella loro scuola esistono solo assemblee d'interclasse, durante le quali ogni classe discute riguardo gli argomenti del giorno e poi solo i rappresentanti di classe si confrontano con i rappresentanti d'istituto. Al liceo Scientifico gli studenti fanno assemblea seduti sul pavimento del corridoio, davanti all'ingresso della palestra. Molti vanno fuori a fumare e pochissimi sono interessati agli argomenti discussi. Gli studenti del liceo classico fanno le loro assemblee seduti sul pavimento della loro palestra inagibile. L'assemblea non è sempre vista come strumento per perdere tempo, anche se non si riuscirà facilmente a far capire a determinate persone che durante le discussioni si partecipa attivamente e non si gioca a carte. Il menefreghismo tra gli studenti c'è ma non bisogna generalizzare perché non coinvolge tutti. LA POLITICA A SCUOLA Gli studenti del Professionale sostengono che alla base della loro candidatura non c'è alcun fattore politico, così come all'interno del loro istituto i contrasti politici sono poco sentiti. Così accade anche per il Tecnologico. Gli studenti di liceo Classico e Scientifico invece raccontano che all'interno delle loro scuole è sempre stata forte la presenza di tendenze politiche ed entrambi i gruppi di studenti affermano di essere orientati a sinistra come la maggior parte dei loro compagni di scuola. ALCOOL, FUMO E DROGHE A SCUOLA Gli studenti del Professionale hanno uno spazio riservato ai fumatori, anche se c'è gente che stupidamente continua a fumare nei bagni. Al liceo Classico si fuma fuori dalla palestra dalle dieci e trenta in poi. Gli studenti dello scientifico preferiscono raccontare che sono gli stessi professori che fumano all'interno dei locali scolastici. Per quanto riguarda la questione Alcool, gli studenti affermano di farne uso solo durante la festa di natale che conclude la prima metà dell'anno scolastico. Solo i ragazzi del Liceo Scientifico raccontano di bere anche nelle giornate di assemblea. Gli studenti del Tecnologico aggiungono che per loro è facile uscire da scuola e comprare alcolici perché basta scavalcare la rete in un punto in cui è lesionata. Le “canne” al liceo Scientifico “girano” quotidianamente perché da parte degli studenti non c'è un atteggiamento proibitivo nei confronti delle droghe leggere. PROGETTI E LABORATORI POMERIDIANI Liceo Scientifico, liceo Classico e Istituto Professionale portano avanti il laboratorio giornalistico, con successiva redazione di un giornalino scolastico. Tutte le scuole inoltre lavorano al progetto “Quotidiano in classe” anche se non tutti gli insegnanti che aderiscono all'iniziativa lavorano poi seriamente sui quotidiani. Progetti musicali e di danza sono presenti solo all'istituto Professionale. Al liceo Classico manca il laboratorio teatrale. Il corso di inglese è presente in tutte le scuole, mentre il corso per acquisire la Patente Europea per il computer è svolto solo al Tecnologico. Tutti i problemi esposti dagli studenti durante il loro incontro con la nostra Redazione vengono continuamente portati all'attenzione degli organi collegiali, ma le risposte che i rappresentanti d'istituto ottengono sono sempre le stesse: “mancano i soldi!” oppure “ragazzi… i tempi della Provincia sono molto lunghi”. Intanto però i ragazzi vanno avanti e continuano la loro vita scolastica, cercando di concentrarsi sullo studio e dimenticarsi che se le cose andassero meglio il clima potrebbe essere anche un po' più sereno di quello che già è, perché si sa che un ambiente di lavoro sereno spinge il lavoratore a produrre, e forse noi italiani smetteremmo di essere i più somari d'Europa.
Autore: Alessia Ragno
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