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Villa Memola, uno spazio per le arti Come trasformare una casa di campagna in un centro culturale
15 gennaio 2001

Nelle pieghe di una città, anche piccola e di provincia come Molfetta, si possono nascondere realtà inaspettate, come quella di “Villa Memola”, spazio a disposizione delle arti. A dire la verità Villa Memola” proprio nel territorio di Molfetta non è, visto che la si può trovare a Viale del Lilium, 5/a, appena fuori da Terlizzi, sulla strada per Sovereto, ma l’idea viene da chi già da molto tempo opera in questo senso nella nostra città. Infatti, il progetto di trasformare una villa di campagna, che qualsiasi altro molfettese avrebbe destinato ai picnic di pasquetta e ferragosto, in un luogo a disposizione per le esperienze artistiche più interessanti del territorio, è venuta ai fratelli Manlio e Massimo Memola, non nuovi all’attività di promozione artistica, visto che il centro di attività teatrale e culturale “L’Espressione”, da loro fondato, è attivo a Molfetta dal 1970. In un tempo in cui in molti pensano che l’unica attrazione per il territorio debbano essere gli ipermercati, Villa Memola, adeguatamente ristruttura e attrezzata, offre un adeguato spazio espositivo per mostre, organizzate in sinergia con la galleria “Il cavalletto”, una sala per le proiezioni ed uno spazio per rappresentazioni teatrali ed è per il centro “L’Espressione” una nuova e più adeguata collocazione, oltre che un occasione di rilancio. Dopo l’inaugurazione del 25 novembre è già stato realizzato un primo ciclo di manifestazioni. Il calendario di quelle previste per il mese di febbraio e di marzo lo pubblichiamo accanto, per tutti coloro che volessero associarsi e prendere parte ad una o più iniziative. Cinema e teatro non possono mancare, con l’analisi della filmografia del regista polacco Kieslowski, tenuta da Massimo Marino Memola, un laboratorio teatrale e monologhi di Jean Cocteau, proposti da Manlio Memola e altre rappresentazioni. Sarà ben rappresenta anche l’arte, la mostra di Anna Zeligowski, “Wondeland, la terra delle meraviglie”, sarà inaugurata il 3 febbraio. Il laboratorio è aperto a tutti gli artisti del territorio che cercano spazio adeguato per le loro attività, purché, pregiudiziale netta posta da Massimo Marino Memola, “di qualità”, che anche la provincia è capace di puntare in alto. Incontri di video-analisi con i film di Krzyztof Kieslowski Decalogo, 1 lunedì 15 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 2 martedì 16 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 3 mercoledì 17 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 4 venerdì 19 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 5 sabato 20 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 6 lunedì 22 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 7 martedì 23 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 8 mercoledì 24 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 9 venerdì 26 gennaio, ore 20.00 Decalogo, 10 sabato 27 gennaio, ore 20.00 La doppia vita di Veronica lunedì 29 gennaio, ore 20.00 Tre colori - Film blu martedì 30 gennaio, ore 20.00 Tre colori - Film bianco mercoledì 31 gennaio, ore 20.00 Tre colori - Film rosso venerdì 2 febbraio, ore 20.00 TEATRO DI FIGURA Jean Cocteau, Monologhi Con Manlio Memola L’ho perduta – video su Jaques Trenet, domenica 14 gennaio, ore 19.00 Dalla finestra – video su Edith Piaf, domenica 28 gennaio, ore 19.00 Il bugiardo e Il figlio del vento, video su Yves Montand, domenica 11 febbraio, ore 19.00 Guarattetelle Di e con Philip Farah Domenica 21 gennaio, ore 19.00 Un attore nel camerino di Ettore Petrolini Di e con Guglielmo Ferraiola Domenica 4 febbraio, ore 21.30 Laboratorio teatrale e di drammaturgie del ‘900 Tenuto da Massimo Marino Memola ARTE Mostra di Anna Zeligowski: “Wondeland, la terra delle meraviglie” Presentazione critica di Giusy Petruzzella. Inaugurazione, sabato 3 febbraio, ore 19. La mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio tutti i giorni, tranne il giovedì, dalle ore 19.30 alle ore 21. Chi volesse informazioni sui vari avvenimenti culturali più può rivolgersi ai numeri 080 3971797 e 080 3353834.
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