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Verso il Ppe, Enzo de Cosmo: ecco perchè una coalizione di emergenza democratica a Molfetta Per contrastare lo strapotere del sindaco uscente Antonio Azzollini di Forza Italia che si è candidato contemporaneamente al Senato e al Comune
28 marzo 2008

MOLFETTA - Presenza autorevole nella sala ''Beniamino Finocchiaro'' della fabbrica di S. Domenico per la manifestazione del Partito Popolare Europeo quella dell'on. Dario Antoniozzi (nella foto tra Enzo de Cosmo e Maria Germinario, più volte ministro nonché fondatore per l'Italia del PPE accompagnato dalla dott.ssa Nelida Ancora, responsabile dell'ufficio politico dell'AIPPE (Associazione italiana per il Partito Popolare Europeo). A fare gli onori di casa il sen. Enzo de Cosmo, già sindaco di Molfetta che ha esordito specificando che la coalizione di centro-sinistra, che ha come candidato sindaco Mino Salvemini, (formata da AN con le varie convergenze programmatiche, Udc, Con de cosmo per Molfetta, il Confronto, la Rosa Bianca, Pd e dal Partito socialista con la Lista Di Pietro) non è di fatto una coalizione di centro-sinistra, come è stato strumentalmente detto, ma è una coalizione di emergenza definita dalla prof. Maria Germinario, presidente regionale A.I.P.P.E “un patto di speranza” con lo scopo di ripristinare la democrazia a Molfetta. «L'emergenza vera - ha aggiunto con vigore De Cosmo - consiste nel fatto che un sindaco uscente, che si dimette per potersi ricandidare al Senato per imposizione della legge, aggirando la stessa legge, si ricandidi poi contemporaneamente a Palazzo Madama e a sindaco mandando a casa dopo un anno e mezzo trenta consiglieri comunali con l'arroganza di voler dimostrare di essere l'unica persona in grado di poter fare il primo cittadino. Quando c'è assenza di pluralismo - ha continuato De Cosmo - e soprattutto quando viene a mancare la democrazia in una città, è come se venisse a mancare tutto visto che il sen. Azzollini continua a perseguire la politica del “voler fare tutto io” non lasciando né un erede politico né uno parentale; siamo l'unica città d'Italia che, con l'Election day, vota contemporaneamente per le amministrative e per le politiche». Dopo aver attaccato duramente il sindaco dimissionario Azzollini. Enzo de Cosmo ha voluto ribadire che queste alleanze anomale che si sono venute a creare a Molfetta sono dettate essenzialmente dalla specificità territoriale e quindi dall'emergenza democratica, con lo scopo di impedire allo stesso Azzollini di sedersi di nuovo sulla poltrona di primo cittadino. Egli si è anche detto sicuro che la coalizione vincerà al primo turno. «La nostra coalizione - ha continuato - non significa che abbiamo perso i nostri connotati politici e che a livello nazionale non voteremo per il centro-destra come qualcuno sta strumentalizzando, insinuando che siamo passati a sinistra. Non dimentichiamo che Azzollini in primis, quando io fui eletto senatore della Repubblica, proveniva dal PDUP (partito della sinistra radicale) e quindi chi deve fare attenzione a parlare di trasformismo politico è proprio Azzollini, vero grande trasformista, passato dal PDUP a Forza Italia. Non è possibile che Molfetta, la città di Gaetano Salvemini, non mostri un minimo di pluralismo. Azzollini – ha aggiunto de Cosmo - parla sempre del nuovo porto, ma gli vorrei ricordare che il piano regolatore del porto l'ho iniziato io e che lui ha solo fatto arrivare i fondi. Non capisco perché prima di dimettersi da sindaco abbia creato in fretta e furia la “Società Porto” visto che ancora i lavori non sono iniziati e l'abbia poi affidata al suo segretario politico Antonio Camporeale. Tutto ciò è una pazzia politica vera e propria!» ha detto con vigore, concludendo il suo intervento. «L'Europa è il grande strumento democratico per risolvere i problemi più urgenti che sono innanzi a noi – ha detto l'on. Antoniozzi. Insieme con l'amico Enzo de Cosmo portiamo avanti, con vigore, queste tematiche verso gli obiettivi che, attraverso l'Europa, devono essere raggiunti. E oggi, che tutti si dicono europei, anche se l'Europa l'hanno fondata solo alcuni, questo discorso europeo può diventare un discorso comune. E l'amico De Cosmo è con noi da sempre, con autorevolezza, nella giusta direzione». La conferenza stampa ha avuto, infatti, per tema la necessità di distinguere tra politica ai livelli più generali e quella in ambito comunale. L'importanza di una piattaforma europea condivisa, in cui identificarsi, in cui rintracciare le radici di una comunità coesa è stata ribadita, così come è stata sottolineata con forza la diversità delle sfere elettorali. A sostegno di questa convinzione è intervenuta anche Nelida Ancora (foto): «L'impegno politico nell'area del PPE impone i riferimenti ai valori cristiani e una coerenza democratica. E' solo questa radicata convinzione politica che suggerisce, di fronte ad un'emergenza quale quella di Molfetta, una soluzione circostanziata finalizzata solo a ristabilire un processo democratico. E' in questo spirito che va letta la scelta politico-amministrativa per il Comune di Molfetta, maturata dall'amico De Cosmo”. Durante il proprio intervento l'on. Dario Antoniozzi ha voluto chiedere a De Cosmo, se per le politiche darà il suo voto al sen. Azzollini. “Non ho paura a dirti - ha risposto De Cosmo - che certamente alle politiche voterò per il Popolo della Libertà, però io ho bisogno ancora di riflettere fino al 14 aprile e anzi mi auguro che Azzollini accetti un confronto”. Al termine della conferenza stampa Quindici ha chiesto al sen. De Cosmo se, in caso di vittoria, non ritenesse che la coalizione di Mino Salvemini potesse pesanti difficoltà nella gestione dei vari partiti che vi convergono. «In effetti è vero - ha dichiarato De Cosmo - la nostra è una coalizione prettamente eterogenea e quindi complessa per le posizioni differenti politiche che peraltro si sono ritrovate insieme per l'emergenza democratica. Io capisco che ci saranno difficoltà a tenere in piedi una coalizione poco omogenea, ma basta guardare il governo Prodi che nella sua eterogeneità è durato parecchio. Pur nella eterogeneità, la nostra coalizione è differente dall'amministrazione uscente che era monolitica ed autarchica con un solo capo che faceva tutto e che faceva le delibere nel suo studio privato e le portava in giunta senza dare nessun conto agli assessori . Ma se io dovessi scegliere - ha detto con forza De Cosmo - fra il potere concentrato di un solo pazzo politico e la democrazia difficile rappresentata da no,i è normale che propenderei per quest'ultima». All'incontro sono intervenuti anche il segretario politico locale del PPE Gaetano de Bari e l'avv. Francesco Armenio il quale, pur restando presidente di An e condividendo la politica del partito di Fini a livello nazionale, a Molfetta, sempre nell'ambito dell'emergenza democratica, si riconosce nella coalizione del candidato sindaco Mino Salvemini e lo sosterrà sul piano elettorale, ma non voterà e non farà votare i suoi amici per il sen. Azzollini né al Senato né al Comune, come ha più volte dichiarato. Insomma, la coalizione “tutti contro Azzollini” si fa più consistente.
Autore: Francesco Tempesta
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