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Verso il Partito Democratico Dialogo a sorpresa con un elettore di centrodestra Intervento
15 luglio 2007

Ho chiacchierato giorni fa sul governo Prodi e sulla situazione attuale del nostro Paese con un molfettese di 43 anni, agente di commercio ed elettore di destra (per comodità lo chiameremo Marco). Schematizzo per comodità le sue tesi, chiedendo scusa se lo faccio in maniera un po' confusa e sconnessa (il tutto forse non del tutto attribuibile a me che le scrivo): • Il debito pubblico del nostro Stato è una favola inventata da chi ci governa per giustificare l'imposizione di nuove tasse • Il modello del nord-est andrebbe ampliato in tutto il Paese e non è un caso se in molte di quelle realtà governa la Lega • Dare 50 euro di aumento ad un pensionato che ne guadagna 500 al mese è una presa in giro • Siamo arrivati a questo punto per le responsabilità di chi ci ha governato dal 1946 sino ad oggi (per intenderci da Andreotti a Prodi a D'Alema) • L'Italia è questa e se non sono riusciti a cambiarla coloro che l'hanno governata sinora figuriamoci se potrà farlo il governo Prodi né tanto meno il nascituro PD • I lavoratori autonomi non ne possono più del peso fiscale che subiscono e non possono che evadere per sopravvivere • In Italia non esiste la povera gente ed anche questa è una balla che la sinistra vuol far credere ai cittadini • I benzinai, i tassisti e tutte le categorie vittime delle liberalizzazioni di Bersani sono poveracci che fanno una vita da cani • La soluzione di tutti i problemi andrebbe cercata nel senso civico di ciascun cittadino; se questo non c'è non saranno i governi di sinistra a far sì che ci possa essere • Conclusione inevitabile: i politici sono tutti uguali (tranne la Lega!) e pertanto non fa molta differenza essere governati in Italia da Prodi o da Berlusconi ed a Molfetta da Guglielmo Minervini o da Antonio Azzollini Mi fermo qui con la sintesi ma vi assicuro che di assurdità ne ho ascoltate tante altre. Per onestà intellettuale devo aggiungere che l'unica tesi condivisibile sostenuta da Marco è quella secondo cui l'indulto abbia accresciuto nella nostra città e nel nostro Paese il tasso di delinquenza comune accentuando così il problema sicurezza. Preciso inoltre che Marco è un cittadino perbene, onesto, che lavora ogni giorno dalle 9 di mattina alle 9 di sera e paga le tasse almeno all'80%. Voglio dire cioè che non si tratta del solito elettore di centro-destra, berlusconiano, evasore o ex fascista e populista. Ho raccontato questa “storiella” per evidenziare che se un elettore di centrodestra diciamo “perbene” afferma tesi del genere figuriamoci cosa pensano i berluscones più fanatici, i postfascisti riabilitati ed i leghisti delle ampolle del Po. E soprattutto per far capire che se il centrosinistra pensa soltanto a come organizzare le elezioni del 14 ottobre o a come trasformare lo scalone Maroni in scalini non solo non andrà molto lontano ma non riuscirà nemmeno a cambiare questa Italia così ricca di corporativismi e privilegi. Se il futuro PD non proverà a spiegare ai tanti in Italia che la pensano come Marco che il debito pubblico non è una favola di Padoa Schioppa ma che è come se una famiglia possedesse 100 euro e ne spendesse 105 (per fortuna grazie al governo Prodi ora ne spende 102,5) aumentando così non solo i propri debiti ma anche gli interessi passivi, che per una vecchietta che campa con 500 euro al mese disporne di 50 in più significa poter mangiare almeno per altri 5 giorni, che i benzinai non vivono da cani ma sono forse l'unica categoria che quando sciopera guadagna di più e prima del normale, che i lavoratori autonomi non sono tutti evasori ma che al tempo stesso non sono possibili certe cifre pubblicate dai giornali relativamente ai loro redditi annuali, che i governi che si sono succeduti dal 1946 ad oggi non sono proprio tutti uguali, insomma se la sinistra italiana (quella moderna e davvero rivoluzionaria, non quella conservatrice e comunista) non insiste sul suo progetto per un'Italia più giusta e davvero solidale, senza preoccuparsi dei facili consensi e dei picchi di im- popolarità nei sondaggi, allora non solo il PD non sfonderà ma il nostro Paese resterà perennemente bloccato dai veti delle varie lobbies ed i cittadini vivranno in situazioni sempre più drammatiche. E poi ha ragione Veltroni. Gli altri non sono sempre il male assoluto. Proviamo noi di sinistra a ragionare con loro, a far capire che pagare le tasse non sono un inutile quanto odioso orpello imposto dai Visco di turno, ma l'unico strumento per far funzionare meglio tutta la macchina e soprattutto per far sentire tutti i cittadini davvero uguali davanti alla legge, nella prospettiva, perché no, di pagarne un po' meno in futuro. E soprattutto proviamo a pensare, come ha sempre rilevato Veltroni, che è altrettanto grave un autonomo evasore ed un lavoratore dipendente che percepisce regolarmente il suo stipendio (semmai con il suo bravo aumento contrattuale e con la ricca cifra alla voce “straordinario”) senza fare assolutamente nulla di ordinario. Coraggio compagni, ce ne vuole tanto di coraggio. Il buon Marco ne ha dette tante di assurdità, ma non possiamo limitarci soltanto a registrarle ed a criticarle dall'alto della nostra superiorità. Dobbiamo convincerlo proponendo un'Italia senza privilegi, corporazioni e veti incrociati e realizzando un progetto volto a difendere quei cittadini che quotidianamente pagano un duro prezzo alle assurde proteste del farmacista, del notaio, del tassista, del benzinaio, del funzionario del PRA o dell'ACI e di tutti coloro che di padre in figlio si consegnano privilegi di caste che non possono invidiare assolutamente nulla a quella della politica.
Autore: Raffaele Tatulli
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