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Una stilista molfettese alle sfilate dell'Alta moda di Roma E' Bianca Gervasio, 24 anni, che è stata sponsorizzata da Moda Mediterranea
15 luglio 2003

E' di Molfetta, ha solo 24 anni, ma è già pronta a proiettarsi nell'olimpo della moda grazie ad un talento riconosciuto dopo una dura selezione e che ha permesso a Bianca Gervasio (nella foto) di partecipare all'edizione 2003 della Settimana dell'Alta Moda romana (13/18 luglio), sfilando sulla stessa passerella che ha ospitato grandi griffe come Krizia, Mila Schon e Gai Mattiolo. La stilista emergente molfettese ha partecipato a una selezione organizzata da Moda Mediterranea che ha anche assicurato il supporto finanziario e operativo (20mila euro). Nel corso di un incontro con i giornalisti alla Camera di Commercio di Bari il presidente di Moda Mediterranea e dell'organismo camerale barese, Vincenzo Divella, 1'assessore alla cultura del Comune di Bari, Angiola Filipponio e il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, hanno presentato Bianca Gervasio alla stampa. «L'operazione - è stato detto nel corso della conferenza stampa - è il primo risultato del protocollo d'intesa siglato lo scorso aprile fra Moda Mediterranea e Altaroma, la società nata a Roma per promuovere l'immagine della città e dell'intero Lazio nel circuito internazionale della Moda». «Moda Mediterranea - ha spiegato Vincenzo Divella - sta lavorando con impegno per far sì che il sistema moda Puglia sprigioni tutte le sue migliori energie, non solo produttive, ma anche creative. Crediamo molto in questa iniziativa, che offre ai nostri giovani una opportunità concreta per emergere in un settore come quello della moda, ricco di barriere in entrata». Secondo l'assessore al Comune di Bari, Angiola Filipponio, «questa ragazza ha capito che il talento dev'essere coltivato e che lo coltiva con il lavoro, il sacrificio, l'amore per quello che fa». Nata nel 1979, Bianca Gervasio va a Milano nel 1998 per specializzarsi nell'Istituto Marangoni di Milano, una delle scuole di moda più importanti del mondo, dove si sono formate generazioni di stilisti. Dopo il diploma lavora con «Costume National» e «Antonio Marras», poi passa a Mila Schon, con cui collabora nonostante la giovane età. Per partecipare alla «seigiorni» romana la giovane ha dovuto superare una severa selezione: dapprima il giudizio di una commissione nominata da Moda Mediterranea e composta da esperti pugliesi del settore; in seconda istanza l'autorevole comitato tecnico di Altaroma, che le ha riservato una nota di merito per il coraggio del suo sperimentalismo. La sua sfilata si è svolta il 15 luglio nell'Auditorium «Parco della Musica» e con un lavoro «a tema» sul binomio silenzio-rumore, ispirato nelle linee e nel concept allo stile della scuola di Anversa e dei maestri dell'«avanguardia». «Quando ho saputo di essere stata scelta, ho provato un'emozione fortissima – ha dichiarato Bianca – avere questa opportunità per me è stata una grande cosa, ma so che non ho fatto ancora nulla. Mi auguro di poter continuare a fare le cose che mi piacciono, ma so di avere ancora tanto da imparare. E secondo me l'umiltà e la modestia sono armi indispensabili. Sempre». Moda Mediterranea ha deciso di sponsorizzare, investendo 20mila euro, la sfilata di Bianca Gervasio, che trae ispirazione dalla vita e dalla strada: «Mi ispiro al silenzio, mi chiudo nella mia stanza – dice – nel silenzio, penso, traccio una riga e creo un modello. Il rumore ci attacca, ci confonde, ci incattivisce, noi abbiamo bisogno del silenzio, e il silenzio è dentro di noi. Metto su un foglio i miei pensieri che diventano tratti e che solo alla fine si trasformano in vestiti. Per me non esiste il concetto di donna ideale, ma certamente esiste una donna perfetta per questa collezione: la immagino altissima, androgina, talmente chiara da sembrare questi bianca» (nella foto, un modello di Bianca Gervasio). Il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, ha espresso la soddisfazione della città per i risultati raggiunti da questa ragazza e dell'occasione che le è stata offerta e ha annunciato di voler aderire al consorzio di «Moda Mediterranea» che ha come obiettivo di divenire un marchio di qualità della moda «made in Puglia». Le creazioni di Bianca Gervasio hanno forme asciutte e un po' orientali, non a caso la stilista fa riferimento al giapponese Yohji Yamamoto. E' uno chic sobrio, tutto è tondeggiante, curvo. I volumi sono irregolari, convivono asimmetrie e intarsi. I materiali utilizzati sono pelli raschiate , trapuntine dai volumi tondeggianti, oppure maglie lavorate a mano effetto garza su pantaloni e gonne in jersey leggerissimo. «Mi piace andare nei centri sociali e negli ambienti ultra chic – ha dichiarato Bianca – L'ispirazione può arrivare all'improvviso anche guardando un giornale capovolto». Insomma, Bianca coniuga intelligentemente, attraverso la sua originale creatività, le tradizioni della sua terra con l'atmosfera orientale. «La mia donna è quasi irreale, per me non esiste il concetto di donna ideale, ma certamente esiste una donna perfetta per questa collezione: la immagino altissima, androgina, talmente chiara da sembrare quasi bianca» e per le sfilate romane la stilista molfettese ha scelto modelle con queste caratteristiche, raccogliendo consensi di pubblico e critica. Ancora una volta il talento e la creatività dei molfettesi è riuscita ad imporsi a livello nazionale restituendo orgoglio a una città che negli ultimi tempi ha offerto poche occasioni in tal senso, scivolando molto in basso a causa di note vicende che hanno visto protagonisti personaggi che non rappresentano, per fortuna, né la parte migliore, né la maggioranza dei cittadini molfettesi. Auguri a Bianca Gervasio per un successo straordinario, che indubbiamente merita, da tutto lo staff di «Quindici».
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