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Un cittadino denuncia a “Quindici”: corse pericolose fra auto su via Samarelli, ma nessuno interviene
09 ottobre 2011

MOLFETTA – Ancora una volta un cittadino scrive a “Quindici” per denunciare situazioni irregolari a Molfetta. Invitiamo anche altri lettori a farlo. Daremo spazio, come sempre alla protesta di tutti, nella nostra battaglia civica per cambiare questa città che scivola nel degrado fra l’indifferenza di chi dovrebbe provvedere a garantire una migliore qualità della vita e poi ci si meraviglia quando interviene la magistratura che, a nostro parere, dovrebbe intervenire ancora più frequentemente per combattere l’illegalità diffusa e tollerata dall’amministrazione comunale di centrodestra.

Il nostro quotidiano “Quindici on line” e la rivista mensile in edicola “Quindici
Molfetta
” sono diventati, come riconosce lo stesso cittadino, l’unico mezzo con cui i molfettesi possono far sentire la propria voce e noi siamo contenti di dare loro voce, come è compito di un’informazione corretta e libera e non di quella asservita al potere: quest’ultimo è pronto a diffondere solo repliche stizzite attraverso media amici e compiacenti. Gli interessati non hanno il coraggio di inviarle a noi, anche perché non sanno o non vogliono rispondere alle nostre domande: vedi il caso dello scoop di “Quindici” sulla realizzazione di un capannone dell’Asm senza cartello (roba da denuncia), dove si arriva perfino al paradosso di spingere un giornalista amico o, meglio parente, a inventarsi una notizia, per giustificare l’assenza di un cartello e precipitando, così, non solo nel servilismo più bieco, ma addirittura nel falso (ma una parte della stampa locale, purtroppo, è fatta anche di questi personaggi). Anche l’opposizione in questo caso stranamente e inspiegabilmente tace. Le nostre battaglie civili imbarazzano anche il centrosinistra?
 
Ma noi continueremo a fare il nostro lavoro al servizio dei cittadini di Molfetta e a batterci per la legalità, il rispetto dei diritti, ma anche perché tutti compiano il proprio dovere. Solo così si potrà invertire l’attuale fase involutiva che caratterizza la città.
Ecco il perché del nostro slogan: Quindici, quello che gli altri non dicono, l’unica informazione libera, leader a Molfetta.
Seguite il nostro quotidiano on line e la rivista mensile in edicola, rafforzate la democrazia e la libertà attraverso la partecipazione.
 
Ecco la lettera del cittadino a “Quindici
«Gentilissima redazione di Quindici, vi scrivo perchè a quanto pare siete l'unico mezzo col quale un semplice cittadino molfettese può farsi sentire.
Vi scrivo perchè sono esasperato dalla situazione nella quale si è venuto a trovare il mio quartiere "Rione Paradiso".
Troppo facile ironizzare sul nome del quartiere, sovrapponendo alla parola paradiso quella di inferno... ma nei fatti è così. Nella fattispecie mi riferisco alla situazione sgradevole che si viene puntualmente a creare, a qualsiasi ora del giorno, in VIA FRANCESCO SAMARELLI (nella foto), per i più "la strada alberata".
Da mesi assistiamo impotenti alle varie infrazioni, vessazioni che la strada subisce impunemente. Questa strada a tutti gli effetti dopo Imola e Monza è diventata il terzo circuito più famoso in Italia. Non c'è altra spiegazione a questa mia affermazione se si assiste allo spettacolo che danno i vari piloti di auto, moto, scooter e minimoto.
Mentre vi scrivo, c'è una cinquecento vecchio modello colore bordò con tanto di scritte bianche sui lati a mo’ di auto da gara, che senza targa, ripeto e sottoscrivo SENZA TARGA sta dando spettacolo. Credo che il giro sulla strada si attesti intorno ai 40" da punta a punta. Fossi un talent scout mi farei un giro su questa strada perchè il pilota promette bene!!!
Oltre a questo "genio" ci sono i vari compari che gareggiano direttamente sul marciapiede. Vi spiego la situazione tipo che si crea col buio, strada poco illuminata di suo, marciapiede abbastanza ampio, scooter privi di targa e luci e a volte anche senza carenatura (che in qualche modo potrebbe renderli più visibili) e pedoni che devono letteralmente schivarli. Il pedone è in costante pericolo di farsi male e non esagero nel dire anche in pericolo di vita.
In questo momento ho chiamato sia i vigili urbani che i carabinieri. I primi mi hanno risposto che sono impegnati con una processione, mentre i secondi sono con tutte le pattuglie impegnate per non so quale motivo. A me sinceramente stanno cadendo le braccia, per essere fine nella forma! Chiedo quindi cortesemente aiuto alla vostra testata giornalistica e non solo, affinché questo scempio possa finire.
Qui si rischia seriamente di farsi del male. Giusto per non farsi mancare niente ora stanno anche allestendo lo spettacolo della sagra della birra... Non aggiungo altro!!!!!! Grazie istituzioni....grazie!!!!».
© Riproduzione riservata
 
Autore: Q
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