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Traffico, ambiente, rifiuti: i temi del confronto su RaiTredei candidati sindaco a Molfetta
11 aprile 2008

MOLFETTA - Anche il confronto per via mediatica (ieri su RaiTre) ha riproposto la ferrea opposizione alla politica di Azzollini da parte del candidato per la Sinistra l'Arcobaleno, Antonello Zaza. Più pacate le accuse da parte di Mino Salvemini, ma è sempre l'operato dell'amministrazione uscente a costituire il tema più dibattuto e contestato dalla propaganda degli altri due candidati. Il problema del traffico ha ripreso le battute già sostenute dai candidati la sera precedente, anche se Antonio Azzollini ha approfondito l'argomento proponendo alcune soluzioni al fenomeno. In primis, la costruzione di parcheggi in zone cruciali, a Ponente, a Levante e a Sud della città, da cui portare la gente al centro. Un parcheggio è già stato finanziato in Piazza Cappuccini. Inoltre egli parla dell'esigenza di individuare zone pedonali comode per la gente. Non compare, nella risposta di Azzollini, una proposta di potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, indispensabile per Antonello Zaza, visto l'utilizzo dell'automobile da parte di molti per spostamenti molto brevi. L'esistenza di sole tre circolari, a Molfetta, ha una valenza pressoché turistica, data la lunghezza spropositata dei percorsi dei tre mezzi. Salvemini, invece, ripropone il piano della mobilità urbana, mai preso in considerazione dalla vecchia maggioranza. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Salvemini attribuisce molte colpe, in merito al degrado cittadino e agli alti costi di smaltimento, alla cattiva gestione da parte dell'appaltatore dell'impianto di smaltimento dei rifiuti, che pur esisteva a Molfetta, e che ha ridotto le possibilità di stoccaggio, smaltimento e compostaggio. Prontamente Azzollini rivendica la sua impresa di riappropriazione. Un'impresa che costituisce “l'unica opera dopo 16 anni per riprendere l'impianto”, a seguito della quale la magistratura ha dato ragione all'amministrazione. All'iniziativa dei cassonetti interrati, contesa fra Salvemini e Azzollini, Antonello Zaza contrappone l'importanza della raccolta differenziata, a cui Molfetta era tanto incline fino a qualche anno fa, ma che ha visto un inesorabile declino. La soluzione sta, per Zaza, nell'incremento dei cassonetti nei quartieri di recente costruzione e nella riqualificazione della municipalizzata comunale. Sia Antonio Azzollini che Mino Salvemini dichiarano la propria approvazione nei confronti degli ipermercati, se affiancati da protocolli a beneficio dei negozi cittadini. A questa necessità, Azzollini risponde con una proposta di un ipermercato all'aperto nel centro della città e di navette dai centri commerciali alla città. Proposte troppo tardive, secondo il candidato sindaco dell'Arcobaleno, perché la validità dell'azione politica deve emergere proprio nella prevenzione della successiva crisi. Una crisi che ha coinvolto tutti i negozi del centro e che deriva anche dallo spazio tolto ad una zona industriale ormai satura, soprattutto a causa dei nuovi ipermercati. Situazione ben diversa da quella di Bari, dove il Comune ha mostrato la propria tendenza al rinnovo col concorso internazionale per Via Sparano. Il Corso Umberto, invece, sembra essere diventato “la sede della corsa ad ostacoli delle Olimpiadi di Pechino”. Anche sull'argomento del porto, il candidato del PD e il senatore del PdL sono d'accordo nell'attribuire gran parte delle colpe della crisi della marineria al progetto di “mortificazione” dell'Unione Europea. Salvemini, però, afferma che gli armatori devono essere resi partecipi dell'individuazione del mercato ittico, cosa che fino ad ora non è stata fatta. Antonello Zaza risponde ricordando i progetti di ripopolamento della fauna acquatica avviati dalla provincia, e lanciando un'accusa verso il porto commerciale, che offuscherà totalmente la visione della Madonna dei Martiri dalla zona del Duomo, tanto amata dal senatore Azzollini. Una contaminazione del panorama molfettese indirizzata alla creazione di ricchezza sempre per gli stessi, non certo per i pescherecci. Tocca sempre alla gente, allora, interpretare gli infiniti lati delle numerose medaglie che i candidati propongono, con particolare lungimiranza, vista l'appariscenza spesso ingannevole dei progetti che la sfilata elettorale propone.
Autore: Giacomo Pisani
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