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“Tra respiro e battito” Gianna Nannini “rockrivoluziona” Molfetta
14 agosto 2016

MOLFETTA - 12 agosto 2016, data da segnare sul calendario per il pubblico molfettese fortunato spettatore delle gesta della famosa cantante rock italiana Gianna Nannini (nelle foto del fotografo di “QuindiciMauro Germinario) in concerto a Molfetta con il suo tour “Hitstory” 2016. Supportata da musicisti eccezionali: alle chitarre i superbi Davide Tagliapietra e Thomas Festa, alla batteria l’energico Moritz Mulle, il suadente Daniel Weber al basso, l’ecclettico Will Medini alle tastiere e curatore dell’intero live, ben amalgamati dal Red Rock String, corpus di archi con Lorenzo Borneo, Roberta Maloviti, Liuba Moroni, Chiara Santarelli, Lina Rusca e Davide Pilastro. Infine vere punte di diamante le coriste Isabella Casucci e Anna Camporeale.

Evento della “Rassegna Luci e Suoni a Levante” a cura della fondazione Valente, patrocinato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Comune di Molfetta ha riscosso grande successo. Il vento inclemente non ha impedito la grande e calorosa partecipazione dei fan accorsi in gran numero per farsi emozionare dal richiamo graffiato della cantante senese. La nostra star ha riassunto la sua lunga e brillante carriera in due ore di performance live piene di emozioni.
La cantante titanica sul palco nel suo peculiare giubbotto di pelle rossa (vedi il video nella video gallery a destra) ha interpretato brani storici da “America”, scritta in collaborazione con Mauro Paoluzzi e prodotta da Michelangelo Romano, nonché primo singolo del pluripremiato album “California spopolò nel 1979 all’album “Profumo”, del 1986, con “Avventuriera”, “Profumo” in cui la cantante ha dato il meglio di sé sublimando l’emozione con le varie sfumature della sua voce e “Bello impossibile”, colonna sonora dei sogni amorosi di ogni ragazza italiana.
Fino ad arrivare al 2006 con stralci dell’album “Grazie”,  l’inno alla vita “Possiamo sempre” con le collaborazioni di Will Malone e l’amica fidata Isabella Santacroce, “Io” e “Sei nell’anima”, scritto in collaborazione con il profondo Pacifico che ha fatto vibrare le corde delle anime dei presenti. La performance ha proseguito con “Ragazzo dell’Europa”, singolo famosissimo estratto dall’album “Latin lover” con la quale la cantante ha omaggiato la città ospitante sostituendo le parole della canzone “per le vie di Colonia” con “per le vie di Molfetta”.
Non potevano mancare le sublimi cover omaggio ad artisti apprezzatissimi e senza tempo come Luigi Tenco in “Ciao amore ciao”, Sergio Endrigo con “Lontano dagli occhi”, Francesco Guccini con “Dio è morto” in cui la cantante ha mandato anche baci di devozione al cielo molfettese, Edoardo Bennato con “Estate italiana” come della bandiera italiana erano  i colori della giacca a vento indossata dalla star nella seconda parte del concerto.
Una Gianna immensa ha concluso con il testo di Don Backy e Mogol “L’immensità”, cifra che può riassumere l'intera performance musicale della cantante rock. Non sono mancati gli intramontabili successi anche le storiche “Hey bionda”, “Questo amore è una camera a gas”, “I maschi” e “Revolution” in cui pubblico e cantante sono entrati in una sinergia strabiliante. Molto toccante e piena di rimandi all’agognata gravidanza è stata la performance messa in atto dalle canzoni “Maledetto ciao” che rimanda all’esperienza traumatica che visse la nostra Gianna in Namibia quando cercò di adottare una bambina e “Ogni tanto” che rimanda alla nascita della figlia tanto agognata Penelope e rivisita in chiave materna “L’Inferno” di Dante.
Più moderne ed acustiche sono state invece la canzone “Meravigliosa creatura” e “Mama”, portata alla fama nel 2010 in cui la nostra amata rockstar ha mostrato tutta la sua sensibilità e ha coinvolto il pubblico. Nonostante i problemi tecnici legati al mancato funzionamento di due chitarre, in seguito risolti, la performer ha saputo tenere egregiamente le redini del concerto, compiacendo i gusti del pubblico di ogni età che le ha dimostrato costantemente il suo appoggio ed il suo entusiasmo.
Lo show è stato realizzato interamente dalla cantante che si muoveva come una scheggia sull’intero perimetro del palco e che trasudava energia da tutti i pori, interagendo ripetutamente con tutti i fan, dai più fortunati che si dimenavano a ridosso del palco a quelli che scalpitavano nelle ultime file.
Calato il sipario e spente le luci, i fan sono tornati a casa con le immagini impresse di un'anima senza età e senza tempo.

SUL PROSSIMO NUMERO DELLA RIVISTA MENSILE “QUINDICI” TUTTE LE STRAORDINARIE IMMAGINI DEL CONCERTO REALIZZATE DAL NOSTRO FOTOGRAFO MAURO GERMINARIO.

© Riproduzione riservata testo e foto

Autore: Marina Altomare
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